domenica 13 agosto 2017

L'Antica Via Longa, da Como a Brivio


Fuori dagli stereotipi, la Brianza è una terra poco definibile. Per cominciare, i suoi confini sono vaghi e mutevoli.  Poi la composizione della sua gente si arricchisce costantemente per l’immigrazione in essere da secoli, l’economia è in continua sperimentazione ed evoluzione (basti pensare ai primissimi mulini sul Lambro ed ai moderni oggetti di design creati dalle avveniristiche fabbriche), l’architettura anticipa ed impone qui più che altrove i suoi stili (dal romanico dei Maestri Comacini al neoclassico delle ville di delizia) ed il paesaggio è in perenne adattamento per le opere dei suoi abitanti.  E’ una terra dove nell’antichità pare abbiano vissuto personaggi come Plinio il giovane, Virginio Rufo e sant’Agostino. Dove Parini, Stendhal, Manzoni e Gadda - per citare i massimi - scrissero e ambientarono pagine memorabili.  Eppure un’area così dinamica e frequentata da millenni non ha memoria delle sue antiche strade. L’individuazione degli assetti viabilistici dove sono transitate merci, idee, eserciti, santi, oltre che briganti, è fondamentale per comprendere il fluire della propria storia ed identità.


Un gruppo eterogeneo di appassionati, quali noi siamo, si sta dedicando da tempo alla ricerca delle antiche vie maestre della Brianza: fra queste la nostra attenzione si è focalizzata sulla misteriosa "Antica Via Longa". Questo asse viario doveva collegare Como con Bergamo (terminando ad  Aquileia) passando da Tavernerio, Montorfano, Alzate, Lurago, Inverigo, Nibionno, Bulciago, Cremella, la valle di Rovagnate, per poi oltrepassare l’Adda a Brivio.

L'antico e sinora inedito itinerario non è parto della nostra fantasia, ma è semplicemente emerso dallo studio di documenti medievali e di tratti lapidei. Si ipotizza che sia un' antichissima pista pre-romana (siti e necropoli dell’età preistorica si allineano); riutilizzata nel periodo tardo romano senza particolari interventi (nomi di luoghi di chiara origine romana ne sono testimoni silenti ); percorsa da Goti, Longobardi e Franchi (lo suggeriscono l’allineamento di torri d’avvistamento e le dedicazioni delle chiese) per poi finire nell’oblio, appena dopo la sconfitta di Como nella guerra con Milano (1127).  In alcuni tratti sono fortunatamente ancora visibili brandelli del percorso, verosimilmente d'epoca altomedievale.  L' Antica Via Longa si snoda fra paesaggi incantevoli e ancora agresti della Brianza, accarezzando castelli, chiese, torri, boschi e aree naturalistiche, sfiorati da corsi d'acqua in luoghi poco noti e ancor meno frequentati.


Crediamo che rilanciare questo affascinante itinerario storico rappresenti una significativa occasione per promuovere il nostro territorio, sia culturalmente che economicamente.  L’iniziativa è rivolta a chi per lavoro o per passione è interessato alla storia del territorio ed alla cultura locale. Il gruppo di lavoro persegue la conoscenza della fascia collinare briantea in maniera capillare, coinvolgendo amministrazioni comunali e provinciali, associazioni attive sul territorio e storici locali al fine di reperire informazioni e documenti inerenti all' Antica Via.  Le diverse escursioni già avvenute nei tratti esplorati, che hanno visto un' entusiasmante adesione popolare, sono state l’atto conclusivo di una ricerca multidisciplinare in continuo divenire. Questa iniziativa si aggiunge all'apertura di un'altra via antica, la "Strada dei Visconti" ("via milanesa" per i briantei, "strada valassina" per i milanesi), che collegava Milano con Erba-Incino.

AnticaViaLonga
per info: anticavialonga@tin.it -  tel 3476109278

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