mercoledì 13 dicembre 2017

Perchè l'Agenzia Tutela della Salute della Brianza dice di no allo studio epidemiologico?

Comunicato stampa del M5S Lombardia

"L'ATS (Agenzia Tutela della Salute) della Brianza nega al Comune di Desio e al suo consulente, Dottor Paolo Crosignani, l'accesso ai dati sanitari dei cittadini, impendo così la realizzazione dello studio epidemiologico sui danni alla salute dei cittadini di Desio, Bovisio Masciago, Varedo e Cesano Maderno eventualmente causati dalle emisioni dell'inceneritore. Sono andato di persona a parlare con il direttore generale e con il suo staff e quello che è emerso in maniera inequivocabile è che lo studio epidemiologico sull'inceneritore non vogliono proprio che venga fatto, né da loro direttamente né da parte del consulente del Comune. Propongono un altro genere di studio, più generico, che con l'inceneritore non ha nulla a che vedere", così Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia.

Per Corbetta,  "l'ATS sostiene di non credere proprio all'idea stessa di uno studio epidemiologico. E' una posizione che ritengo totalmente insostenibile e inaccettabile, considerato che ovunque nel mondo si fanno studi epidemiologici scientificamente validi legati a specifiche fonti di inquinamento e non si capisce perché ATS Brianza debba porre un veto sullo studio che riguarda l’inceneritore di Desio.
E' davvero una posizione inspiegabile quella dell'ATS ma, d’altronde, se lo studio epidemiologico venisse realizzato e dovesse evidenziare danni alla salute causati dall’inceneritore, qualcuno legittimamente potrebbe chiedersi a cosa serva il servizio epidemiologico presente in ATS Brianza che sul tema non ha fatto nulla per anni"
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"Per cercare di sbloccare la situazione ho scritto al sindaco Corti e all'assessore Guidotti esortandoli a incontrare l'assessore regionale Gallera e a chiedere il suo intervento affinché ATS Brianza consenta al Comune di accedere ai dati sanitari. Ho dato piena disponibilità a fare da tramite tra Comune e assessore regionale perché si possa organizzare l'incontro in tempi rapidissimi e risolvere finalmente questa assurda situazione. Dopo 7 anni di attesa non si può chiedere ai cittadini di aspettare ancora. Se Corti e Guidotti, come hanno dichiarato più volte, vogliono davvero realizzare lo studio epidemiologico, non si arrendano allo stop inaccettabile che ATS sta imponendo, ma al contrario proseguano con decisione sulla strada intrapresa. Io sono disponibile a collaborare ma per convincere l'assessore regionale è necessario l'intervento del Sindaco: attendo un suo riscontro", conclude il consigliere regionale.

venerdì 8 dicembre 2017

La “Befana sul fiume Lambro 2018” si presenta in Villa Cusani

Tema della 31° edizione “Befana sul fiume Lambro 2018”

SNATURATURE SUL FIUME
(la Befana condivide senz’altro)

Tutto lascia pensare che la Befana sia d’accordo… se infatti guardiamo il fiume, dopo l’incontro viene la convivenza e questa si produce in snaturature.

Parliamo di alcune piante che nessuno ha mai visto sul fiume, ma dicono ci siano. Le prime sono erbe numerose e, dato che c’è poco spazio e sono tante, si fanno più sottili per poter crescere tutte e andare più in alto. Certi rampicanti invece hanno una brutta fama: chi non è contento di sé li chiama parassiti, quando invece hanno solo gentilmente chiesto al tronco di dargli una mano per tenersi su, visto che da soli in questo momento proprio non ce la fanno. Il tronco gli ha risposto di far pure, che tanto ce la fa. Gli ultimi sono due peperoncini: uno dolce e l’altra piccante: si scambiavano sguardi da lontano e si sono innamorati. E anche solo a guardarsi uno ha preso dall’altra, che l’ha portato sulla cattiva strada. 

È tutta una snaturatura sul fiume la sera della Befana, tutto stona in questa falsa e vera natura: fiammelle galleggianti, animali esotici che su questo pezzetto di terra non dovrebbero starci. Le dimensioni impossibili dei fiori, l’acqua addirittura risale controcorrente! 
Animale, vegetale e umano si mischiano questa sera tra loro, e i tre regni – animali, vegetali e minerali – questa sera non riescono più a tenere i confini, li hanno già perduti. Visto che tutta la Befana sul Lambro è per i bambini, resta poi il dubbio a quale regno appartenga l’infanzia che osserva questo snaturare da far girare la testa.
Arrivo, incontro, condivisione. Terzo capitolo  della “trilogia dei migranti”, dopo “Befana 2016: Panthalassa. Siamo mare” sulla sorpresa e la drammaticità dell’arrivo e “Befana 2017: Lambralalanguabangla” sulla difficoltà e la bellezza dell’incontro, la “Befana 2018: Snaturature sul fiume” è sul tema della condivisione, tensione all’altro nonostante e grazie a quanto ci fa diversi.

Quest’anno la Befana vuole dire che condividendo si impara che non esiste una natura nostra data una volta per tutte, ma solo snaturature che ci fanno cambiare e ci rendono migliori!

Laboratorio  C.C.A.

Carate Brianza: presentazione del progetto "Patrimoni sommersi"


Due iniziative di Emergency in Brianza

 

giovedì 7 dicembre 2017

Le delizie della villeggiatura: storia della villa e del parco Tittoni di Desio


Nell’ambito del progetto “Un parco delle culture” a Desio, co-finanziato da Fondazione Cariplo, in questi anni sono stati posti in essere all’interno della villa e del parco Tittoni diverse azioni volte a sviluppare e incrementare la conoscenza di questo bene culturale, nel tentativo di far aumentare, all’interno dell’utenza che lo frequenta, la consapevolezza del suo valore intrinseco per l’intera comunità, nella speranza che questo valore possa attrarre visitatori e utenti anche oltre l’ambito cittadino.

Il circolo Legambiente “R. Giussani” di Desio, partner del progetto, in collaborazione e con il supporto del Consorzio Comunità Brianza e del Comune di Desio, ha finanziato la pubblicazione della prima monografia completa sulla storia della villa e del parco Tittoni: Le delizie della villeggiatura. Il volume è stato elaborato, scritto e curato da tre co-autori: Massimo Brioschi, Paolo Conte e Luca Tosi.

Nel panorama delle ville gentilizie dell’Alto Milanese occupa un ruolo di primo livello il complesso della Villa Cusani Traversi Antona Tittoni di Desio. Malgrado questa importanza, praticamente mancava fino ad oggi uno studio scientifico che radunasse le informazioni storico-artistiche su questo edificio. A colmare la lacuna è giunto questo studio a tre mani che ripercorre in modo analitico le origini e lo sviluppo della residenza signorile desiana, culminato nelle trasformazioni ottocentesche dell’antica Villa piermariniana risalente al secolo precedente.

Il volume allarga la ricostruzione prendendo in considerazione anche le strutture precedenti alla costruzione dell’edificio e le loro relazioni storiche e territoriali con l’allora borgo di Desio; cosicché la ricerca analizza le vicende del canale artificiale denominato la Roggia di Desio risalente al XIV secolo e del castello di Bernabò Visconti, praticamente scomparso già nel XV secolo.

Si passa poi a fare il punto delle conoscenze a nostra disposizione sul complesso dei frati francescani conventuali, che costituì gran parte della base immobiliare da cui ebbe origine il complesso della Villa.

Due ampi capitoli presentano le fasi costruttive del complesso; la Villa edificata nel XVIII secolo dal marchese Ferdinando Cusani su progetto del celebre Giuseppe Piermarini e gli ampiamenti ottocenteschi disegnati dall’architetto bolognese Pelagio Palagi che hanno sostanzialmente dato alla Villa la fisionomia che è giunta fino a noi.

Particolare attenzione è stata inoltre data alla ricostruzione delle vicende progettuali dell’ampio parco che circonda la residenza; dall’iniziale giardino all’italiana del Settecento, fino alle successive trasformazioni che hanno creato uno dei primi esempi di giardino all’inglese della Penisola.

L’intervento di Pelagio Palagi è inoltre stato considerato nel suo più significativo intervento a Desio che è costituito dalla costruzione della torre neogotica, un edificio di notevole originalità, anche destinato ad ospitare una prestigiosa collezione di marmi antichi.

Questo studio si chiude infine proponendo un supplemento biografico e critico dedicato ad un’importante, ma poco noto, studioso e divulgatore scientifico dell’illuminismo italiano, che ha vissuto gran parte della propria esistenza a Desio e che si è occupato, scriveremmo oggi, di temi legati al paesaggio: l’abate Carlo Amoretti.

Il lettore potrà ritrovare in queste pagine la sintesi delle informazioni disponibili su un complesso residenziale analizzato sotto tutti gli aspetti; la ricostruzione presenta le vicende artistiche e monumentali, ma si allarga a considerare la Villa nel contesto economico e culturale dell’epoca e ne evidenzia i molteplici rapporti con il mondo circostante.

In un’epoca in cui gran parte delle ricerche storiche appaiono condotte principalmente col metodo del copia e incolla di informazioni non verificate, scorrette o desunte acriticamente dalla rete, questo volume costituisce un ritorno alle fonti. Tutte le informazioni sono state condotte sulle carte d’archivio, di cui ampia selezione viene riproposta in forma di appendice documentaria alla fine di questo studio, e sono corredate da puntuali riferimenti archivistici che ne permettono una sicura identificazione. Anche il ricchissimo apparato iconografico ha privilegiato la riproduzione di materiale d’archivio rispetto alla varietà delle possibili inquadrature basate sull’esistente.

Il 16 dicembre 2017, alle ore 15.30, in piazza don Giussani, presso il gazebo del circolo Legambiente “R. Giussani”, durante i consueti auguri delle associazioni desiane alla cittadinanza, si terrà la conferenza stampa di presentazione del volume. Saranno presenti gli autori.

La presentazione ufficiale del volume si terrà invece, successivamente, nel mese di gennaio 2018, presso la biblioteca civica di Desio. A questa, seguiranno ulteriori presentazioni che verranno di volta in volta comunicate.

Per informazioni scrivere a: legambientedesio@libero.it

Alcune brevi note biografiche sui tre autori:

MASSIMO BRIOSCHI
Insegnante. Si occupa di ricerche sulle vicende storiche del territorio desiano e della conservazione del suo patrimonio documentario. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi sull’argomento.

PAOLO CONTE
Insegnante e architetto. Ha conseguito con lode il dottorato di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici. Insegna Tecnologia ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Don Milani” di Seregno e ha collaborato per circa un decennio come professore a contratto e supporto alla didattica con il Politecnico di Milano su temi legati al restauro e alla conservazione del patrimonio culturale, con una particolare attenzione ai giardini e al paesaggio. Contemporaneamente svolge la libera professione specialmente nei campi della conservazione architettonica e ambientale, della sicurezza e della certificazione dell’arredo. È l’attuale segretario del circolo Legambiente “R. Giussani”. Ama fare ricerca, ascoltare e narrare storie, l’Arte in tutte le sue forme e la Bellezza perché salverà il mondo.

LUCA TOSI
Dopo la laurea magistrale in Conservazione dei Beni Culturali, conseguita presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi sugli interventi ottocenteschi in Villa Traversi (intitolata Pelagio Palagi a Desio: un problema critico), ha ottenuto il diploma della Scuola di specializzazione in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano, ricostruendo idealmente la raccolta scultorea di Giovanni Battista Traversi allestita nel Castello neogotico desiano. Attualmente sta concludendo la sua tesi di dottorato in Scienze del Patrimonio Letterario, Artistico e Ambientale (XXIX ciclo - Università degli Studi di Milano), dedicata alla contestualizzazione del motivo iconografico della Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano, presso il quale ha lavorato per diversi anni. Buona parte dei suoi studi e delle sue pubblicazioni si focalizzano sulla fortuna, il reimpiego e il collezionismo lombardo di scultura nel periodo compreso tra XVIII e XIX secolo.

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mercoledì 6 dicembre 2017

Il più grande centro commerciale della Lombardia sorgerà a Cinisello Balsamo. Quale impatto avrà sul territorio?


a cura di Legambiente Cinisello Balsamo

Nelle prossime settimane l'Amministrazione di Cinisello conta di far partire i lavori per la realizzazione del nuovo AUCHAN ovvero del più grande Centro Commerciale della Lombardia e forse d'Italia, ... e tutto questo nella zona Est della nostra Città al confine con Monza.
Nel complesso l'intervento edificatorio sarà superiore di circa una volta e mezza il già enorme Centro Commerciale "Il Centro" di Arese.
L'impatto ambientale e viabilistico sarà tremendo e delle sue nefaste ricadute sul territorio ne parleremo pubblicamente mercoledì 13 dicembre alle ore 20:45, in Villa Ghirlanda.

Saranno presenti un esperto che presenterà uno studio sul "traffico indotto" ed uno dei più grandi esperti mondiali (che onore!) degli studi dell'effetto dell'inquinamento atmosferico sulla salute umana.

Saranno presenti anche i rappresentanti di tutti i Circoli di Legambiente del Nord Milano oltre ai Responsabili di Legambiente Lombardia.

Tenete conto che Villa Ghirlanda ha solo 99 posti, accorrete per tempo!

Vi aspettiamo numerosi a questo momento di VERA informazione su un tale pesantissimo intervento urbanistico. 

martedì 5 dicembre 2017

In cammino dalla Fontana del Guercio alla festa della Cascina Sant'Ambrogio


a cura di Tiziano Grassi, Presidente del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

3 dicembre 2017 - Bella domenica trascorsa a Carugo tra la Riserva della Fontana del Guercio e la Cascina Sant'Ambrogio per la 18° edizione della festa tradizionale organizzata dagli "Amici del Sant'Ambrogio".

Fontana del Guercio: la roggia nella zona del lavatoio
Alla mattina escursione in Riserva, organizzata da noi, a cui ha partecipato un piccolo gruppo di 15 temerari che hanno affrontato le basse temperature della mattina. Dopo il primo freddo, in seguito il sole della bellissima giornata ha scaldato gli "animi" e la "passione" per questi luoghi magici anche in inverno tra natura, acqua e geologia.

La data incisa sull'argine del fontanile "Testa del Nan"
Alla Testa del Nan, Zeno Celotto ha condiviso con il gruppo le ultime scoperte di una recente ricerca su documenti storici condotta da lui e da Chiara Ballabio relativa allo sfruttamento dei fontanili per portare le acque nel borgo di Seregno nel XVI secolo, circa 100 anni prima che la famiglia dei Borromeo di Cesano Maderno acquistasse l'area realizzando successivamente il famoso canale denominato Roggia Borromeo ultimato nel 1682.


Tale studio è raccolto nel loro libro appena pubblicato dal titolo "Corti e contrade. Il borgo di Seregno dal XVI al XX secolo" edito da "Seregn de la memoria"

Sui pratoni assolati della località Pozzolo in zona "due gelsi", il gruppo ha potuto poi ammirare le aperture del paesaggio con scorci caratteristici della Brianza Comasca incorniciati delle nostre colline e delle Prealpi sullo sfondo.

Il gazebo del "Comitato per il parco regionale della Brughiera"
Arrivati poi in Cascina, per tutto il pomeriggio, presenza "attiva" al nostro banchetto allestito con distribuzione di materiali sul parco in collaborazione con le GEV del Parco Brughiera Briantea.

A mezzogiorno ottimo pranzo a base di spezzatino con polenta preparati dalla signora Maria e offerto a chi ha collaborato per la festa dagli Amici del Sant'Ambrogio che ringraziamo per tutto il loro impegno e per l'ospitalità che sempre dimostrano nelle varie iniziative con Luisa Colombo in prima fila.

La mostra curata dal "Museo del '900" di Carugo
A seguire visita alle varie mostre in cascina dei lavori delle tante associazioni anche di volontariato sociale e di alcune scuole che hanno partecipato all'iniziativa, nei gazebi esterni e .. tanto vin-brulé, té e salamelle per tutti.

In conclusione pubblichiamo alcune immagini del Gruppo folkloristico "I Contadini della Brianza di Albavilla" e le "Le Pive e Baghet Brianzole".

 

domenica 3 dicembre 2017

Nasce la "Rosa Rampicante", nuovo Cammino lombardo di 380 km da Pavia a Bormio

Il "Cammino" da Milano a Bormio
Domenica 3 Dicembre 2017, presso il Santuario di Tirano (SO), è stato presentato il Cammino della Rosa Rampicante, un nuovo pellegrinaggio lombardo lungo 380 km, per 18 giornate di percorso a piedi. Tale Cammino - estensione dell'esistente Cammino di Sant'Agostino -  è stato concepito per collegare i 30 Santuari da Pavia a Bormio lungo le emblematiche vie d'acqua dei Navigli Pavese e Martesana, del fiume Adda, del ramo lecchese del Lario e a seguire per tutta la Valtellina, sin quasi alle sorgenti dell'Adda in alta valle.

Obiettivo di questa nuova Rosa Rampicante è valorizzare la cifra devozionale presente lungo il percorso, ma anche offrire agli appassionati dei Cammini una nuova esperienza lombarda di "cammino lento", con importanti attrattive di natura artistica (sono da citare almeno tre edifici storici di massima rilevanza artistica: la Certosa di Pavia, il Duomo di Milano e il Santuario di Tirano), naturalistico-ambientale e storico-culturale: tra i tanti temi di interesse lungo questo Cammino merita menzione quello legato alla figura di Leonardo da Vinci, del quale nel 2019 si ricorderà il 500° anniversario della scomparsa.

Per il Cammino della Rosa Rampicante sarà ovviamente predisposta una specifica Credenziale del Pellegrino da vidimare ed è già disponibile un primo sito internet, nel quale sono date la cartografia con massimo dettaglio e le prime risorse di ospitalità low cost già censite, per consentire a chi lo desidera di camminare sin d'ora i 380 km del percorso. In allegato sono date ulteriori informazioni di dettaglio per questa nuovissima opportunità di Cammino in Lombardia.

Informazioni:
www.camminodiagostino.it
www.facebook.com/larosarampicante
info@camminodiagostino.it - tel. 348.4527583

sabato 2 dicembre 2017

Un natale per la natura all'Oasi Lipu di Cesano Maderno

Un pomeriggio all’Oasi dedicato al Natale per sostenere la Lipu nei porgetti di tutela della Natura.

Domenica 10 dicembre 2017

dalle ore 14
Stella stellina
laboratori per realizzare decorazioni e addobbi natalizi
Metti la Natura sotto l’albero
raccolta fondi per sostenere i progetti Lipu

ore 17
Accendiamo il Natale
accensione dell’albero presso il Centro Visite “Alex Langer” con merenda e auguri.

Il centro visite dell'Oasi rimarrà chiuso per le festività dal 23 Dicembre al 9 Gennaio
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giovedì 30 novembre 2017

Le improbabili economie di scopo lasciano i pendolari lombardi a terra


di Dario Balotta, responsabile trasporti Legambiente Lombardia

Mentre i pendolari lombardi hanno passato una nuova settimana di passione con ritardi, cancellazioni,  treni stracarichi e freddi, le Ferrovie Nord proseguono con costose acquisizioni fuori dal perimetro naturale di attività. L'acquisto del 51% di "la linea Spa", costata 5,5milioni si aggiunge alle recenti acquisizioni del 50% della veronese ATV (trasporti urbani) comprata per 21 milioni (cioè al doppio della base d'asta), l'acquisto del 49% dell'azienda genovese Fuori Muro(manovre ferroviarie portuali) per 1,3 milioni di euro e il 51% di Locoitalia (noleggio di locomotive) per 5 milioni di euro.  C'è da chiedersi se questa ingente mole di investimenti per acquisizioni è giustificata da precisi piani industriali e sostenuta da analisi costi ricavi. L'azionista di maggioranza, ossia Regione Lombardia, è a conoscenza di questo sviluppo societario ? Queste acquisizioni sembrano non rispondere a nessuna logica industriale se non quella di espandere l'influenza politica e consociativa che ha caratterizzato la vita dell'azienda della società e che ha portato alle ben note vicende giudiziarie culminate con le condanne e le rimozioni di Giuseppe  Biesuz ex A.D. e a quella di Norbert Achille ex presidente. Con la nuova acquisizione, che porterebbe ad una spesa di soli investimenti fuori dalla Lombardia a ben 32,8 milioni di euro, Fnm gestirà in sub-affido linee di autobus urbane o extraurbane di Padova, Belluno, Vicenza e Venezia.

Le improbabili economie di scopo o di scala non giustificano questo rafforzamento espansionista della società pubblica lombarda che tende sempre più a scimmiottare le ferrovie dello stato ed a diventare una piccola IRI padana.

Dal Fontanile di San Giacomo al Parco degli Aironi: escursione guidata nel Parco dei Mughetti


Il Parco dei Mughetti propone per domenica 3 dicembre 2017 un’escursione guidata a Gerenzano, con partenza dal Fontanile di San Giacomo e arrivo al Parco degli Aironi.
L’escursione, della durata di circa due ore, attraverserà il corridoio verde di collegamento tra l’area del Fontanile di San Giacomo e il Parco degli Aironi, con una breve visita anche alla chiesetta di Cascina Soccorso, in Comune di Uboldo.

Ritrovo alle ore 14.30 a Gerenzano in fondo alla via San Giacomo.
Sono consigliati scarpe e abbigliamento adatti. I minori dovranno essere accompagnati da un adulto.
Al termine dell’escursione verrà offerto un ristoro a tutti i partecipanti.

Iscrizione gratuita obbligatoria via e‐mail (info@parcomughetti.it) o via telefono (02-96951181) per un limite massimo di 30 partecipanti.

lunedì 27 novembre 2017

Pedemontana: defunta o dormiente?


Una serata per fare il punto della situazione relativa alla Pedemontana che attualmente è ferma a Lentate. Si tratta di uno stop definitivo oppure solo di una pausa? Il rischio è quello di una diminuzione dell'attenzione da parte di chi è contrario all'opera e perciò di una ripresa dei lavori in futuro.

Parteciperà Alberto Colombo di "Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile".

Quando: mercoledì 29/11/2017 alle ore 21,00
Dove: a Seregno, presso la sala riunioni di via Leonardo da Vinci, 30
Organizzato da: Casa della Sinistra - Seregno

domenica 26 novembre 2017

Carugo: festa alla Cascina Sant'Ambrogio 2017


a cura del  Comitato per il parco Regionale della Brughiera

Domenica 3 dicembre 2017: "Festa alla Cascina Sant'Ambrogio di Carugo".

Alla manifestazione parteciperà anche il nostro Comitato  con materiali e la mostra sul parco Groane-Brughiera; inoltre nella mattina verrà organizzata un'escursione alla Riserva Naturale Fontana del Guercio.

Il titolo di questa edizione è
"LASSU' IN CASCINA FRA ARTE, AMBIENTE E CULTURA"

Per raggiungere la Cascina è possibile arrivare anche con il treno dalla  stazione di Carugo delle Ferrovie Nord Milano linea Milano-Cadorna / Canzo-Asso. Quando si arriva chiedere la direzione per le scuole di via XXV aprile e poi per Cascina Sant'Ambrogio: tempo stimato a piedi per raggiungere la Cascina dalla stazione 30 minuti circa.

Per chi arriva in auto consigliamo di parcheggiare alle scuole di via XXV aprile Carugo (CO) così da evitare di rimanere bloccati sulle piccole strade di accesso alla cascina dove il passaggio di due auto in senso opposto a volte è problematico. Tuttavia per chi ha problemi di deambulazione è possibile arrivare in Cascina con l'auto e comunque per chi non vuole arrivare a piedi è garantito l'accesso al parcheggio nei prati in prossimità della Cascina.... ma è sempre meglio farsi due passi a piedi; dal parcheggio di via XXV aprile si arriva sul luogo della festa in un quarto d'ora.

Non fatevi scappare questo appuntamento per grandi e piccini... ogni anno è sempre ricco di sorprese e di grande ospitalità offerta dagli organizzatori in un luogo veramente magico della Brughiera.

Oltre alle iniziative indicate, durante la mattinata sarà possibile partecipare ad una visita storico-naturalistica nella Riserva Naturale della Fontana del Guercio.


Organizzata dal nostro Comitato in collaborazione con il Parco Brughiera Briantea e con l'Associazione Amici della corsa di Carugo, sarà un'ulteriore occasione per visitare un luogo importantissimo per la storia e le bellezze naturali della Brughiera.
Accompagnati da “appassionati” del luogo e dalle Guardie Ecologiche Volontarie del PLIS Brughiera Briantea, cammineremo lungo i sentieri fra boschi silenziosi e massi erratici nella Riserva Naturale della Fontana del Guercio fino a raggiungere il fontanile più importante: la Testa del Nan.

A fine escursione arriveremo alla Cascina Sant'Ambrogio alle ore 12:30 dove si potrà partecipare al programma di festa della giornata con spuntini, panini e tante cose, ambienti e persone da conoscere.

RITROVO:
ore 8.45 a Carugo (CO) al parcheggio delle scuole di Via XXV Aprile
Percorso su sentieri segnalati di circa 8 km
Scarpe idonee per escursionismo.

Ricordiamo che in Riserva Fontana del Guercio non è possibile introdurre cani anche al guinzaglio e quindi chi abbia voglia comunque di partecipare con il proprio cane al resto dell'escursione, potrà unirsi al gruppo all'uscita in zona Testa del Nan alle ore 10.15 circa per le due ore successive della passeggiata.

sabato 25 novembre 2017

Seregno: revocate le deliberazioni della Giunta Mazza ma il "PAc-1" rimane

Il rendering del nuovo centro commerciale "PAc-1" di via Milano
Sull'albo pretorio di Seregno è comparsa la deliberazione del Commissario Straordinario (n. 31 del 22/11/2017) che revoca le deliberazioni n. 104 del 19/05/2015 e  n. 155 del 03/09/2015 riguardanti l'approvazione del Piano  attuativo denominato PAc1 “Ambito di via Milano - via allo stadio”;

La relazione, sottoscritta dai tecnici comunali Gennaro Rizzo e Lorenzo Sparago mette in evidenza come la revoca si sia resa necessaria in seguito alla successiva adozione ed approvazione da parte del Consiglio Comunale avvenuta con le deliberazioni n. 67 del 03/11/2016 e n. 27 del 23/05/2017.
Risulta anche che la convenzione con la soc. Nuova Ellenia sia stata già sottoscritta in data  22/09/2017  (prot. 48554 del 12/10/2017).

La revoca, purtroppo, non annulla la possibilità edificatoria del centro commerciale su un'area verde.
Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi.

domenica 19 novembre 2017

Un nuovo bosco per il PLIS Brianza Centrale

L'area interessata dal progetto - Foto tratta dalla relazione di presentazione dell'intervento
Lo scorso mese di ottobre il Comune di Seregno ha partecipato al bando, indetto dalla Regione Lombardia, per migliorare e salvaguardare i corridoi ecologici all'interno del PLIS Brianza Centrale (zona San Giuseppe / Lazzaretto).


L'intervento prevede la realizzazione di un’area boscata, un prato stabile con la presenza di cespugliati ecologici e un filare mono specie.
L’area di progetto ha una superficie di circa 10.034 mq di cui 6.019 destinati alla realizzazione di un bosco e i restanti 3.925 mq a prato stabile.


In adiacenza sono presenti delle aree dove sono in fase di progettazione degli orti comunali, un frutteto ed un vigneto. Progetti, quest'ultimi, che non rientrano nella richiesta di finanziamento del del bando regionale ma che sono comunque sinergici e di filtro intermedio con le aree urbanizzate adiacenti.

Altri elementi di sinergia e di rafforzamento considerati nella relazione sono:
  • la previsione della green way nell’ambito delle opere complementari di Pedemontana (linea di connessione ecologica che potrà essere valorizzata dalla presenza lungo il suo percorso di nuove isole ecologiche);
  • la realizzazione del progetto co-finanziato nel 2017 da Fondazione Cariplo denominato “NEXUS - ultima  frontiera - interventi di realizzazione della rete ecologica tra Parco Valle Lambro e Parco delle Groane” (siepe  arborata, siepe paesaggistica, bonifica e nuovo bosco, dissuasori ottici).
L'immagine inserita nella copertina della relazione del bando regionale contiene un'immagine che i frequentatori di questo blog conoscono benissimo in quanto è, da sempre, quella che incontrano appena ci visitano. Da un lato ne siamo contenti in quanto potrebbe significare un apprezzamento del blog Brianza Centrale, dall'altro ne siamo spiaciuti in quanto non viene indicata né la fonte né l'autore (Gianni Casiraghi).
Speriamo che almeno sia di auspicio per l'inserimento del Parco Brianza Centrale tra i vincitori del bando.


sabato 18 novembre 2017

Nasce il Parco Groane-Brughiera: il secondo parco di pianura della Lombardia


Il lungo percorso, avviato 34 anni fa dal Comitato per il Parco Regionale della Brughiera è giunto, speriamo, a destinazione.

a cura del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

Dopo l’approvazione in Giunta Regionale (17 ottobre 2017),  la proposta di legge per l’ampliamento dei confini del Parco delle Groane ai territori del PLIS della Brughiera Briantea e del canturino,  è stata iscritta all’ordine del giorno del Consiglio Regionale di  giovedì 21 dicembre 2017.

La discussione in VIII^ Commissione Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi inizierà invece mercoledì 22 novembre e dovrà concludersi con relativa votazione entro il  21 dicembre 2017.

Questo è quello che si può definire un rush finale: si tratta infatti  di una lunga e articolata storia che ha visto diverse interruzioni e che speriamo ora si concluda in modo positivo al fine di  garantire maggiori tutele e valorizzazione alle aree della brughiera comasca. Questo è un territorio   strategico per il potenziamento della Rete ecologica regionale, che racchiude significativi valori ambientali, con presenze forestali importanti e residui ambiti di vegetazione a brughiera.

Questo è un passo importante per la rete dei parchi lombardi: con l’approvazione della legge il Parco delle Groane  passa  da 3.695 a 8.249 ettari (secondo parco di pianura della Lombardia) e aggiunge al suo patrimonio naturale anche la Riserva Naturale della Fontana del Guercio di Carugo.

Binario Morto. Diario di un pittore internato militare


giovedì 16 novembre 2017

Reti del Cuore 2017: Cabiate, Mariano Comense e Desio conquistano l'Art Bonus

Dopo due mesi di “votazioni” sul web, si è concluso ieri sera il sondaggio tra i cittadini per scegliere i progetti culturali a cui assegnare le erogazioni liberali con la formula dell’Art Bonus. L’edizione di quest’anno è stata caratterizzata da uno straordinario successo di pubblico, con ben 12.054 persone che hanno partecipato attivamente al progetto esprimendo la loro preferenza sul sito internet. Un chiaro segno di interesse e partecipazione nei confronti del territorio in cui si vive e lavora, cogliendo lo spirito del progetto Reti del Cuore che punta a portare valore, vivibilità e bellezza nei nostri comuni.
  • Primo classificato con 2226 voti: Cabiate - Recupero del Castello di Villa Padulli quale Casa delle Arti e dei mestieri.
  • Secondo classificato con 2009 voti: Mariano Comense -  #piazzAMIlabiblioteca: ripensare il concetto di biblioteca come luogo dove si crea il progetto culturale di una città.
  • Terzo classificato con 1638 voti: Desio - Monumento bronzeo a Papa Pio XI
Ai progetti vincitori saranno consegnati i contributi nelle forme previste dalla normativa Art Bonus, messi in palio da Retipiù, e quindi €100.000 al vincitore, € 50.000 al secondo e € 25.000 al terzo classificato.

Cabiate - Recupero del Castello di Villa Padulli come Casa delle Arti e dei Mestieri


Il complesso Padulli costituisce per Cabiate un grande patrimonio e il suo valore è legato a ciò che esprime in termini culturali, artistici e ambientali: è la memoria del luogo, una risorsa unica da valorizzare per la rinascita e lo sviluppo socio-economico dell’intera area del nostro centro storico. Unitamente al recupero del Parco Monumentale, la ristrutturazione del Castello di Villa Padulli - fattoria/scuderia di 800 mq su due piani - rappresenta un fondamentale passo per ricostruire l’identità̀ del territorio e realizzare un nuovo luogo di esperienza e nuova conoscenza, punto di aggregazione per tutti. Cabiate è conosciuta nel mondo grazie alle sue aziende leader nel settore del legno/arredo/design, una produzione artigianale che fa della qualità la sua caratteristica principale. Nell’intento di valorizzare questa eccellenza, il progetto prevede di realizzare -dal punto di vista simbolico-creativo - una casa “di proprietà̀” degli artigiani, arredata con i prodotti storici e contemporanei, in grado di ospitare le botteghe-laboratori come vuole la cultura brianzola (casa-bottega), ma soprattutto capace di accogliere “gli amici”. Da qui nasce l’idea della “Casa delle Arti e dei Mestieri”, la Casa degli artigiani del mobile a Cabiate, dove vivere la realtà locale e ospitare chi vuol vivere o partecipare alla stessa; innovativo spazio di socialità e convivialità per tutti, incastonato nel Monumentale Parco, dove respirare la nostra cultura e lo stare bene insieme.

Mariano Comense - #piazzAMIlabiblioteca: ripensare il concetto di biblioteca come luogo dove si crea il progetto culturale di una città


La biblioteca di Mariano è collocata in un edificio degli anni ’70, situato nel cuore della città. Il progetto di questo immobile è stato redatto dal celebre architetto Carlo de Carli, esponente di spicco del razionalismo italiano. Tale movimento si sviluppa tra gli anni ’20 e ’30 del XX secolo e prosegue fino agli anni ’70. Carlo de Carli, collaboratore di Gio Ponti, ha contributo al successo dell’italian style grazie anche alle sue riflessioni teoriche sull’architettura e sull’etica del comportamento. Dal punto di vista architettonico l’edificio rappresenta l’icona dei dogmi dell’architettura razionalista, il cui significato acquista maggior valore in quanto l’ubicazione è nel centro cittadino, affacciato sulla piazza principale, calato in un contesto di edifici a cortina espressione del semplice e funzionale costruire lombardo. Il progetto prevede una «Biblioteca» intesa non solo come il luogo fisico dove è possibile leggere o prendere in prestito libri ma come luogo dove si crea il progetto culturale di una città.  Biblioteca è: Libri, Wi-Fi gratuito, internet point, Library Online, contenuti multimediali quali giornali, e-book, musica e audiolibri, area giornali con punto ristoro, sale studio, area esposizioni, uno spazio per i bambini, strutture flessibili, spazi luminosi. È necessaria una profonda rivoluzione del concetto di biblioteca, tanto più di biblioteca comunale, che deve passare da luogo chiuso a spazio aperto, modulato in modo da essere luogo di cultura e di socialità̀.

Desio - Monumento bronzeo a Papa Pio XI


Ambrogio Damiano Achille Ratti nacque a Desio il 31 maggio 1857. Eletto Papa il 6 febbraio 1922, salì al soglio pontificio con il nome di Pio XI e vi restò sino alla sua morte, avvenuta il 10 febbraio 1939.
L’atto più famoso del suo pontificato è costituito dai Patti Lateranensi (firmatari lo Stato Italiano e il Vaticano), che regolarono la presenza della Chiesa nell’ambito italiano e riconobbero lo Stato della Santa Sede e la sua piena autonomia nelle relazioni internazionali.
Quel giorno tutto il popolo desiano si radunò nella piazza del paese attratto dal suono delle campane a festa e il Dott. Cav. Uff. Giulio Gavazzi, podestà di Desio, deliberò di elevare a proprie spese a Pio XI un monumento che ne eternasse la grandezza. In tempo brevissimo fu pronto il bozzetto ad opera dello scultore milanese Alberto Dressler (1878-1949) e il 29 giugno 1929 fu posata la prima pietra. L’inaugurazione ufficiale del monumento avvenne il giorno 29 giugno 1930. Il monumento bronzeo di Papa Pio XI è inserito in un impianto a base quadrata, eretto su una platea rialzata di due gradini rispetto alla quota della piazza circostante. Al centro, elevata rispetto al resto della costruzione, la statua bronzea che raffigura il Sommo Pontefice benedicente seduto, con abiti papali, sulla sedia gestatoria.  Agli angoli quattro fontane con quattro statue bronzee raffiguranti le virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Completano il monumento piccole aiuole a verde tra le fontane, protette da parapetti bassi in ferro lavorato. Necessario e non più procrastinabile è un intervento di restauro conservativo, imposto dallo stato attuale di alcune parti del monumento che risultano sporche e degradate, con porzioni di pietra decoese e sconnesse.

La classifica finale dei progetti partecipanti

domenica 12 novembre 2017

Una passeggiata in brughiera alla scoperta della "sorgente" del Tarò


Domenica 12/11/2017 si è svolta, tra Cabiate e Mariano, una passeggiata in Brughiera alla scoperta della "più importante" sorgente del Terrò.


Circa 40 persone si sono ritrovate alla stazione ferroviaria di Cabiate per poi effettuare una prima sosta davanti alla foresteria di Villa Padulli dove un rappresentante dell'amministrazione comunale ha dato loro il benvenuto e spiegato il progetto di recupero della villa.


Successivamente il gruppo accompagnato dai volontari del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera e del Gruppo Naturalistico della Brianza si è addentrato nel parco dove il geologo Gianni Del Pero ha fatto da guida illustrando alcune realizzazioni di ingegneria naturalistica.

 
 

Dopo aver raggiunto la zona del Roccolo, recentemente recuperata dal PLIS della Brughiera il gruppo ha proseguito lungo la discesa nella valle del torrente Tarò in direzione del depuratore gestito dalla Valbe Servizi SpA che, per la quantità delle acque immesse nel letto del Terrò, può essere considerata la sua principale "sorgente".

 
 

La visita guidata al depuratore è stata seguita dai partecipanti con vivo interesse.


Le acque reflue che giungono all'impianto di depurazione subiscono diversi trattamenti: la grigliatura, la dissabbiatura e la disoleatura, la sedimentazione primaria, il trattamento biologico e la sedimentazione finale.

Le vasche di dissabbiatura e la disoleatura
Il serbatoio per la digestione anaerobica dei fanghi di depurazione
Il trattamento biologico: i microrganismi aerobici "divorano" le sostanze organiche inquinanti.
La sedimentazione finale: qui i microrganismi precipitano sul fondo sotto forma di fango liberando l'acqua dalla maggior parte di sostanze inquinanti
Dopo aver subito il trattamento di sedimentazione finale l'acqua viene immessa nel Tarò
La "sorgente" del Tarò