sabato 21 aprile 2018

Razzisti a Seregno


Segnaliamo un grave episodio di razzismo avvenuto a Seregno. Nei giardini pubblici adiacenti alle scuole Rodari del quartiere San Carlo sono apparse delle scritte oscene e farneticanti invitanti all'odio razziale.


Questi episodi sono intollerabili e chiediamo che il Comune intervenga con celerità a rimuovere le scritte.
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giovedì 19 aprile 2018

San Carlo, passeggiando tra corti e cascine


Il 19 maggio 2018 il Comitato di Quartiere di San Carlo di Desio e Seregno, la Pro Loco di Desio, la Contrada San Carlo, la Parrocchia di San Carlo e l’Associazione Culturale Seregn de la Memoria organizzano una “camminata culturale” per le vie del quartiere (circa 3 km) con cicerone che illustrerà storia, tradizioni e curiosità dei diversi luoghi; a seguire si svolgerà una cena presso l’oratorio di San Carlo.

Verrà allestito presso l'oratorio uno spazio riservato a costumi e vessilli della Contrada San Carlo.

Leggi anche:
San Carlo, quel che resta del borgo
Campi e cascine. Storia della Seregno rurale
 

martedì 17 aprile 2018

Gita a Carugo nel parco della Brughiera. Alla scoperta delle origini dei fontanili e del loro rapporto con il borgo di Seregno del secolo XVI


In questi giorni il Circolo Culturale "Seregn de la memoria" ha diffuso il report della passeggiata nella Riserva Naturale della Fontana del Guercio (Carugo). 
Lo pubblichiamo accompagnandolo con le foto di Gianni Casiraghi.

di Paolo Cazzaniga, Presidente di Seregn de la memoria

Circa 70 persone hanno partecipato il 25 marzo scorso all’escursione organizzata nella vicina Carugo per visitare la Fontana del Guercio e il fontanile Testa del Nan. La visita, ideata dai nostri collaboratori Zeno Celotto e Chiara Ballabio, ha visto il coinvolgimento di diverse altre realtà del territorio: il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera, il Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale, gli Amici della Corsa di Carugo, il Parco Groane, il Parco Sovracomunale Brughiera Briantea e le Guardie Ecologiche Volontarie della Lombardia. Una sinergia che ha permesso, oltre al successo di partecipanti oltre ogni aspettativa, di arricchire di contenuti la visita.


Oltre agli storici del nostro Circolo e della vicina Carugo, erano infatti presenti un geologo e un naturalista. La visita alle antichissime fonti d’acqua immerse nel parco della Brughiera Briantea ha quindi permesso non solo di riscoprire le vicende degli antichi fontanili, dove si erano spinti i seregnesi dei secoli passati per approvvigionarsi d’acqua sempre scarsa nel nostro borgo, ma anche di cogliere appieno aspetti della realtà naturale che si stava visitando.


I partecipanti hanno così conosciuto le specie vegetali presenti nel Parco, hanno potuto osservare le uova di rana appena deposte nelle pozze d’acqua, scoprire nascoste tra i sassi dei ruscelli le piccole salamandre appena nate, comprendere le caratteristiche geologiche dei suoli che interessano la nostra Brianza, ascoltare dai suoi stessi abitanti le vicende e le tradizioni della antica Cascina di Sant’Ambrogio.



Un’esperienza sicuramente da ripetere in futuro, senza dubbio replicando la proficua
collaborazione che ha reso unica questa escursione tra storia e natura.

lunedì 16 aprile 2018

Dal Lura alle Groane e alle Brughiere, dal Seveso al Parco Nord: fiumi e parchi in rete


Il Progetto “Dal Lura alle Groane e alle Brughiere, dal Seveso al Parco Nord: fiumi e parchi in rete per erogare servizi eco-sistemici alla città diffusa”, presentato da un gruppo di enti capitanati dal Parco delle Groane, ha recentemente ottenuto da Fondazione Cariplo un finanziamento di 750mila euro grazie al bando “Capitale Naturale 2017”.

Chi sono i partner?

I partner del progetto sono 5 Parchi lombardi (Groane, Lura, Brughiera Briantea, Grugnotorto Villoresi e Nord Milano), 3 enti di ricerca (FLA Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Università degli Studi di Pavia, Centro Ricerche Ecologiche e Naturalistiche) e 2 associazioni ambientaliste (Agenzia InnovA21 e Il Giardino degli Aromi).

Quali le aree interessate?

Il progetto interessa una vasta area omogenea da un punto di vista ecologico e paesaggistico, compresa tra il torrente Lura a Ovest e il torrente Seveso a Est. Grazie ai numerosi studi di fattibilità realizzati da Enti Parco è stato possibile elaborare strategie di intervento per migliorare e consolidare la consistenza degli ambienti naturali e la loro connessione, sia proponendo la tutela di aree oggi ancora allo stato semi-naturale, sia proponendo interventi di miglioramento attraverso la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento di corridoi ecologici che possano mettere in collegamento aree naturalistiche importanti per il mantenimento e l’incremento della biodiversità.

Ecco gli interventi previsti area per area

Per rafforzare la CONNESSIONE TRA GROANE E BRUGHIERA si prevede:
  • La riqualificazione ambientale del bacino della zona umida di Lentate Sul Seveso, per mantenere le specie esistenti e per favorire la ricolonizzazione da parte della salamandra pezzata, attualmente presente nella Brughiera Briantea ma non nell’area Groane. Per risolvere il problema della carenza di acqua, soprattutto nel periodo estivo, si propone di convogliare le acque depurate di ruscellamento dell’Autostrada Pedemontana con canalizzazioni nelle acque di ruscellamento dei terreni a nord dell’abitato di Lazzate, risolvendo in tal modo alcune criticità di regimazione idraulica. Si provvederà inoltre alla rimozione della vegetazione arborea e arbustiva cresciuta all’interno del bacino, dei detriti e a una migliore impermeabilizzazione del fondo.
  • L’imboschimento di un’area di proprietà dell’Ente Parco, posta a confine del SIC Boschi delle Groane, attualmente ad uso agricolo, con la messa a dimora di piantine di diverse specie forestali (Farnia, Carpino bianco, Ciliegio, Acero campestre e Olmo);
  • La realizzazione di siepi di arbusti e filari di piante con specie tipiche locali lungo strade e piste ciclabili che collegano i due parchi.
Per quanto riguarda la CONNESSIONE ECOLOGICA TRA GROANE E GRUGNOTORTO VILLORESI, le azioni proposte sono volte al mantenimento e alla valorizzazione dello stretto corridoio attualmente presente lungo la tangenziale sud di Cesano Maderno, l’unica area ancora libera da edificazioni tra i due parchi, indispensabile per favorire la presenza di fauna terrestre e avifauna. Si prevede la rinaturazione dell’alveo e delle sponde del torrente Seveso con filari di piante e siepi di specie autoctone, il miglioramento di superfici boscate già esistenti e nuovi imboschimenti allo scopo di ricreare la tipologia di bosco originaria delle Groane e la creazione e il mantenimento di fasce ecotonali.

Per la CONNESSIONE TRA GROANE E PARCO NORD, il progetto prevede interventi di miglioramento forestale tra il Sic della Pineta di Cesate e l’area di Traversagna (Comune di Senago), un territorio caratterizzato da aree agricole e boschi di robinia in gran parte degradati. Si prevede dunque la pulizia del sottobosco, interventi sul suolo e rinfoltimento/imboschimento con specie autoctone (quercia, carpino bianco, etc.), con contenimento delle specie alloctone vegetali (Ailanto, Ciliegio tardivo, Quercia rossa e Acero negundo). Infine alcune aree depresse verranno lavorate per consentire il ristagno dell’acqua di ruscellamento, creando habitat favorevoli ad anfibi e flora idrofila. La connessione verrà inoltre favorita attraverso la realizzazione di filari alberati lungo via Polveriera, a Novate Milanese, in continuazione con via Novate, dove erano già in previsione nuove piste ciclabili senza dotazioni di verde.

Per quanto riguarda la CONNESSIONE CON IL PARCO DEL LURA, si intende consolidare e rafforzare le opere già previste nel progetto della Greenway connesso al Sistema Viabilistico dell’Autostrada Pedemontana, ottimizzandone e presidiandone l’attuazione. In particolare, gli interventi consisteranno in:
  • una siepe composta da specie forestali autoctone e specie arbustive “mellifere”, ossia adatte ad attrarre insetti impollinatori ed in particolar modo le api. • prati polifiti e polifunzionali, che costituiscono un habitat di eccellenza per la nidificazione di alcune specie ornitiche di pregio, oltre che luogo elettivo di proliferazione per le specie entomologiche tipiche delle zone agricole.
  • prati “fioriti”, capaci di creare zone sorgente di biodiversità dalle quali, tramite i naturali sistemi di dispersione di semi e pollini, prendono origine i naturali processi di colonizzazione ed espansione delle specie erbacee.
  • rimboschimenti sul margine est dell’area della Valle del Torrente Lura, dove è presente una fascia boscata consolidata da migliorare.
  • Un arbusteto, con essenze autoctone.

I valori del progetto

Oltre alla realizzazione di interventi, il progetto infine intende rafforzare e DIFFONDERE LA CONSAPEVOLEZZA DEL VALORE ECOLOGICO TRA I CITTADINI attraverso un loro diretto coinvolgimento sia nella fase di progettazione che di attuazione. In tutta l’area di progetto sono previste quindi iniziative di formazione e sensibilizzazione legate ai temi della fruizione consapevole degli spazi verdi, della gestione delle specie alloctone, della regimazione idraulica e della qualità paesaggistica dei corsi d’acqua dell’area di progetto (Lura e Seveso).

Fonte: Parco Groane (in collaborazione con InnovA21)

Operazione salvataggio rospi a Moregallo: oltre 3500 discese. I volontari cercano aiuto


Riceviamo e pubblichiamo il seguente appello:

"Nelle ultime due settimane il flusso migratorio è notevolmente aumentato. Attualmente il conteggio dei rospi è oltre i 3500 in discesa.
C'è carenza di volontari nelle giornate di martedì, giovedì e domenica.
Chiediamo alle persone volenterose di darci la disponibilità per almeno una sera a settimana, ma nessuno vieta di darla per più sere.
Chi fosse disponile può prendere contatto con noi al seguente indirizzo e-mail: rospi.moregallo@gmail.com "


Legambiente Seregno: piccole azioni per salvare il nostro pianeta


Il giardino per crescere: l'educazione a contatto della natura insieme a Legambiente


“Un giardino per crescere” è un innovativo ente educativo della prima infanzia che ha come principale peculiarità lo svolgimento delle attività nel contesto naturale e l’assenza di un edificio “scolastico tradizionale” quale sede della scuola dell’infanzia.

E’ un’esperienza quotidiana di stretto contatto con la Natura, nella consapevolezza e fiducia che questo è l’ambiente di vita, di gioco e di crescita migliore e più salutare per i bambini, che possono così riappropriarsi di dinamiche esperienziali non più acquisibili in ambienti scolastici tradizionali.

Il segreto della nostra pedagogia sta in poche e semplici regole di convivenza comune e in un'unica fondamentale opportunità: crescere nella Natura (e non badare alle mani sporche). L’educatore vigila sui bimbi ma li lascia liberi di esprimere la loro autonomia nell’esplorare, correre, urlare, arrampicarsi su un albero e tuffarsi in una pozzanghera. Perché tanto "non esiste il brutto tempo, ma solo i vestiti sbagliati!".

Con questi presupposti proponiamo il CENTRO ESTIVO RICREATIVO aperto a bambini da 4 a 11 anni dove la tipica giornata prevede lo svolgimento di una attività mattutina (fare il pane, dipingere, disegnare, modellare, cucire e lavorare al telaio, lavorare la lana cardata, curare l’orto e gli animali ed altre ancora).

Ampio spazio è lasciato poi al gioco libero e creativo dove solo pochi elementi sono precostituiti e molto è costruito dai bambini stessi giorno per giorno.

Negli orari prestabiliti vengono consumate la merenda ed il pranzo. Nel pomeriggio c’è tempo per il meritato riposo.

Organizzazione di una tipica giornata

Dalle 08.30 alle 9:30 Ingresso
  • Tempo libero
  • Merenda (da portare)
  • Attività della mattina
  • Preparazione della pausa pranzo (pranzo da portare, con possibilità di riscaldare le pietanze)
  • Dopo pranzo (tempo libero, riposo per i piccoli e gioco all’aria aperta)
  • Attività del pomeriggio
  • Merenda (a base di prodotti biologici)
16.30  Uscita (Possibilità di uscita anticipata alle 12.30).

Periodo di apertura: dal 11 giugno al 10 agosto 2018 dal lunedì al venerdì

Sede del centro estivo: Via Gran Sasso snc – Seregno (MB)

domenica 15 aprile 2018

La röda granda. Visite guidate per conoscere i mulini della Brianza


E la và, la gira la röda, la röda granda, nel suo continuo andare macina bene e male, prosperità e miseria, pace e guerra. La gira e la và la röda, non solo cereali, non solo granaglie. Sotto le macine, sotto le mole i giorni, mesi e anni. Giovinezza e vecchiaia. La gira la röda in quel perenne movimento che genera il tempo e con questa farina colma le misure delle vite umane.

Programma:

Giovedì 26 aprile alle 21, alla sala civica di piazza Roma, Mariano Comense, verrà presentato l’evento “La röda granda”, riguardante la scoperta del territorio della Brianza. Martedì 1, sabato 12 e domenica 20 maggio, a partire dalle 15 ci saranno le tre visite guidate da Fabio Galimberti.

Martedì 1 maggio, ore 15.00. Lungo il Lambro alla scoperta del mulino Peregallo. Ritrovo: Romanò Brianza (Inverigo), parcheggio di Via Lambro. Durata 2h più la visita al mulino. Percorso in parte su strada asfaltata in parte su pista ciclo-pedonale. In caso di pioggia appuntamento alle 15.30 nel parcheggio alla fine di Via Peregallo a Briosco.

Sabato 12 maggio, ore 15.00. La Val d’i Murné tra vecchi mulini, l’abbazia di Vertemate e l’Acqua Santa. In cammino nella Valle del Seveso Ritrovo: Vertemate, parcheggio dietro la chiesa parrocchiale, Via Roma. Durata 2h 15’. Percorso completamente su sterrato tra sentieri boschivi. Si consiglia di portare una borraccia per la raccolta dell’acqua sorgiva. In caso di pioggia l’iniziativa è rinviata.

Domenica 20 maggio, ore 15.00. L’Ecofrazione del Baggero, dal museo del mulino alle oasi. Ritrovo: Merone, Via Mazzini (zona Ristorante Il Corazziere). Durata 1h più la visita al museo del mulino. Percorso attrezzato con area giochi per bambini all’interno della Riserva Naturale dell’Oasi di Baggero. In caso di pioggia l’iniziativa è confermata.

Tutte le iniziative sono gratuite.

Informazioni: Biblioteca Comunale 031745203. 
Indossare calzature e indumenti adeguati per escursioni all’aperto e nei boschi. 
Assicurazioni a carico dei partecipanti. Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone e/o cose. I bambini devono essere accompagnati.

Il 25 aprile a Meda. "Dietro una lettera: la guerra, la Resistenza e Renzo Rho"


sabato 14 aprile 2018

Palazzo Arese Borromeo e il centro storico di Cesano Maderno come apparivano agli inizi del XVIII secolo


A cura dell'associazione "Vivere il Palazzo e Giardino Arese Borromeo"

L'evento è dedicato ad un bellissimo dipinto di primo Settecento, opera del pittore vedutista Alessandro Antoniani, che raffigura con molta precisione Palazzo Arese Borromeo e il centro storico di Cesano come apparivano agli inizi del XVIII secolo. Tale opera si conserva nella zona privata e non accessibile al pubblico del Palazzo Borromeo dell'Isola Bella sul Lago Maggiore. Con il consenso di Casa Borromeo la nostra associazione ha ottenuto recentemente un'immagine ad alta definizione di questa importante veduta settecentesca, fondamentale per comprendere l'aspetto originale del palazzo e del borgo di Cesano.

L'immagine del dipinto in questione verrà proiettata e commentata nei particolari, con una conferenza introduttiva, a cura della dott.ssa Veronica Drago, incentrata sulla vita e le opere del pittore Alessandro Antoniani, vedutista al servizio del conte Carlo IV Borromeo Arese nei primi decenni del Settecento.

Questa nostra iniziativa è inserita tra gli eventi culturali patrocinati dall'Amministrazione comunale che si stanno tenendo a palazzo in occasione del trentennale dell'acquisizione del palazzo da parte del Comune di Cesano Maderno.

Gli studenti di Monza ricordano Michele e Domenico Facchineri, due ragazzini vittime della barbarie ‘ndranghetistica

Gli studenti di Monza piantano un albero per Domenico e Michele Facchineri
Foto: CrotoneNews
di Bruno Palermo
(tratto da CrotoneNews)

Sono passati 43 anni dall’agguato in cui a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, furono uccisi a colpi di lupara, Michele e Domenico Facchineri, 9 anni il primo, 10 il secondo. Dopo tutti questi anni, però, la memoria di due ragazzini trucidati dai colpi della guerra di ‘ndrangheta è ancora viva. E lo è stata soprattutto venerdì 13 aprile quando studenti e docenti del Liceo “Carlo Porta” di Monza, insieme ai soci della cooperativa Terre joniche e a Libera Crotone, hanno piantato un albero di noce nel “Frutteto della Memoria”, in località Cepa. Esattamente a pochi metri da dove nei giorni scorsi sono stati distrutti i vetri di un locale adibito a deposito e nella disponibilità della cooperativa che gestisce i terreni confiscati alla famiglia Arena di Isola Capo Rizzuto. Un luogo simbolico la Cepa, un luogo dove altri vogliono distruggere, mentre c’è chi lavora per fare memoria.

Un gesto di grande valenza che, da una parte tributa la giusta memoria a due ragazzini vittime della barbarie ‘ndranghetistica, dall’altra si pone come contraltare al brutto episodio nel quale Salvatore Borsellino è stato di fatto fermato da un preside del milanese mentre rispondeva ad una domanda degli studenti su Dell’Utri e Andreotti.

Festa dell'Oasi Lipu a Cesano Maderno


DOMENICA 22 APRILE 2018
FESTA DELLE OASI E RISERVE LIPU

Visite guidate e laboratori per festeggiare tutti insieme le Oasi e le Riserve Lipu.

Programma della giornata all’Oasi di Cesano Maderno:
  • dalle ore 10 - Accoglienza dei visitatori presso il Centro Visite e iscrizione alle attività
  • ore 10.30, 11.00 - visite guidate in Oasi
  • ore 12.30 - Pranzo libero con possibilità di utilizzo dell’area pic-nic
  • ore 14.30 - laboratori per bambini dai 3 anni in sù
  • ore 15.00 - visite guidate in Oasi
novità: durante le visite guidate ci sarà la possibilità di traduzione in lingua inglese a cura dei volontari Lipu.
Tutte le attività sono GRATUITE per i soci Lipu.
L’iscrizione si può effettuare il giorno della festa con promozioni speciali.

Inoltre per tutta la giornata:
  • Street Food con cibo salato, dolce e bevande per il pranzo e la merenda con “Mr Paip and the Sicilian Carretting”
  • Punto informazioni Parco Groane a cura delle Guardie Ecologiche Volontarie
  • Punto informazioni “Nordic Walking” a cura degli istruttori del Team Triangolo Lariano Lago di Como A.S.D. Brianza.

In caso di pioggia l’evento verrà rinviato a domenica 6 maggio.

Tutte le info presso l’Oasi Lipu, via Don Luigi Orione 43, Cesano Maderno
tel. 0362.546827, e-mail: oasi.cesanomaderno@lipu.it e sul sito www.oasicesanomaderno.it .

mercoledì 11 aprile 2018

Laghetto di Crezzo: sono 8000 i rospi salvati dai volontari


Riceviamo e pubblichiamo

La migrazione dei rospi del laghetto di Crezzo è cominciata i primi di aprile.
Fino ad ora abbiamo raccolto e tolto dalla strada circa 8000 rospi e diverse rane, salamandre e tritoni. In questi giorni la migrazione è in pieno svolgimento e prevediamo che finirà entro l’inizio di giugno.

Al nostro piccolo gruppo si è aggiunto qualche volontario nuovo. Ora possiamo contare su qualche forza in più anche se siamo ancora ben lontani dall’avere un numero di persone adeguato al salvataggio della popolazione di anfibi presente a Crezzo.

Silvia
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sabato 7 aprile 2018

Festa per salutare i primi passi del nuovo Parco Regionale delle Groane e della Brughiera

a cura del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

Una domenica piena di iniziative, laboratori e momenti di approfondimento per festeggiare, apprezzare e condividere una grande conquista per la tutela dei nostri territori a verde, dopo 35 anni di "duro lavoro" che vede finalmente la Brughiera (almeno una grande parte di essa costituita da 12 Comuni)  tutelata da un Parco Regionale.

Come Comitato siamo tra i gruppi che hanno collaborato all'organizzazione della giornata al fianco del Comune di Mariano Comense e delle altre associazioni locali che trovate sulla locandina allegata.

Seguiremo, con chi vorrà partecipare, l'escursione della mattina in Brughiera per poi aprire nel pomeriggio, negli spazi esterni alla Cascina Mordina, un laboratorio per bambini dei nostri "famosissimi" aquiloni e paracaduti realizzati con materiali di recupero.

Saremo presenti con un nostro gazebo e con materiali vari e cartelloni informativi sul parco e sui "nostri" nuovi obbiettivi che vedono tra le attività principali future, quella di promuovere l'ampliamento del Parco Regionale verso i territori dei Comuni a nord che non hanno aderito al nuovo Parco delle Groane e della Brughiera.

Per chi partecipa la mattina all'escursione, il ritrovo è al parcheggio di via Porta Spinola a Mariano Comense (CO) alle ore 8:45. E' possibile (...e anche più "eco-sostenibile...) arrivare con le Ferrovie Nord scendendo alla stazione di Mariano C. consultando l'orario dei treni e il tragitto a piedi per raggiungere il ritrovo.

La stazione è a soli 7 minuti a piedi!

L'escursione in Brughiera sarà un momento importante della giornata anche perché i piccoli e grandi partecipanti, durante la passeggiata intorno alle ore 11:00, saranno "protagonisti" di un momento naturalistico e scientifico: la piantumazione in un'area di preservazione della Brughiera, di piantine di Gentiana pneumonanthe (pianta erbacea dai fiori blu) molto importante per gli ambienti di Brughiera per alcune particolarità che verranno illustrate, durante il momento della piantumazione, dagli organizzatori che sono il WWF Groane-Insubria (che ha ideato l'iniziativa e recuperato le piantine) e il PLIS Brughiera Briantea. A conclusione dell'evento poi ci si sposterà alla Cascina Mordina e ai laghetti dove si concluderà l'escursione intorno alle ore 12:00.

Il rientro a piedi dalla Cascina Mordina al punto di ritrovo della mattina, sarà organizzato in un paio di momenti differenti della giornata a seconda delle esigenze che gli organizzatori raccoglieranno dai partecipanti.

Più "impegnativo" è arrivare invece in auto presso la Cascina Mordina da via Sant'Agostino, in quanto si trova proprio nel cuore della brughiera marianese e quindi bisogna fare attenzione a dove lasciare l'auto lungo le vie strette nelle vicinanze del luogo (per es. lungo la stradina indicata in mappa come "Cascina Cottina"). Ovviamente anche per il pomeriggio in Cascina, consigliamo di arrivare a piedi, con una bella e breve passeggiata, dai vari punti di ingresso al Parco per esempio da Meda in via Varese, da Cabiate in via Monte Grappa seguendo i sentieri segnalati del Parco Brughiera Briantea con destinazione "Laghetti della Mordina" o "Cascina Mordina".

Dopo il momento "ufficiale" del saluto delle Amministrazioni Comunali della Brughiera e dei responsabili del Parco Groane che sarà alle ore 12:00, è possibile prenotare per il pranzo all'aperto nell'aia della Cascina con grigliata organizzata dalla Protezione Civile di Mariano Comense al costo di €. 10,00 a persona.

La prenotazione per la grigliata è meglio farla subito e comunque entro mercoledì 11 18 aprile 2018 al seguente numero telefonico: Eugenio Secchi - 335 705 9667

Sarà una domenica piena di sorprese, di iniziative organizzate dalle altre associazioni, di laboratori per grandi e piccini e di condivisione di un traguardo che fino all'ultimo non è stato assolutamente "SCONTATO"!

PARTECIPATE NUMEROSI E VENITE A TROVARE E CONOSCERE LE TANTE ASSOCIAZIONI CHE DA ANNI SONO IMPEGNATE NELLA TUTELA DEI NOSTRI BOSCHI

giovedì 5 aprile 2018

Visite guidate lungo i sentieri del Parco Grugnotorto Villoresi


Monte di Brianza: trekking sul Sentierone


Un'occasione da non perdere per gli amanti del trekking, domenica 15 aprile SAVE THE DATE,
un trekking impegnativo che dalla pianura al lago attraverserà la dorsale verde del Monte di Brianza.

Saliremo verso il polmone verde del Monte di Brianza percorrendo sentieri che permettono di riscoprire la realtà di antichi borghi, molti dei quali oggi abbandonati, ma che rappresentano un piacevole contrasto con il caos della metropoli poco distante. - L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione "Monte di Brianza".
(Escursione di tutta la giornata - Pranzo al sacco a cura dei partecipanti).

Partenza dalla stazione di Olgiate alle ore 8:30 e arrivo alla stazione di Lecco.
Dislivello di 1040 metri.
Distanza percorsa circa 20 km.
Tutte le informazioni nella locandina.
Per informazioni scrivere a gev@parcocurone.it

mercoledì 4 aprile 2018

Con il Gruppo Naturalistico della Brianza in Valle Ravella: a passo lento lungo il sentiero geologico “Giorgio Achermann”


Domenica 8 aprile a Canzo

Incontri Lariani: "A Passo Lento. Fotografia in Cammino"
itinerario guidato lungo il Sentiero Geologico “Giorgio Achermann” in Valle Ravella, Canzo (CO) con Nicola Vicini, Fotografo e Guida Ambientale Escursionistica.


Scarponi ai piedi e macchina fotografica in mano per un affascinante tuffo nel passato, parlando di geologia, ambiente, etnografia e storia della Valle Ravella, cercando di cogliere l’incanto di luci, colori ed emozioni con uno scatto.


Ritrovo:
Ore 9.30 alla stazione Trenord di Canzo (arrivo alle ore 9.25 del treno in partenza da Milano Cadorna alle ore 08.08, con passaggio da Erba alle ore 9.16).

Partenza:
Ore 10.15 dalla località Gaium.

Percorso “ad anello” lungo il Sentiero n. 2. L’arrivo all’Alpe Piotti (Terz’Alpe) è previsto per le ore 13.00 con possibilità di rientro in autonomia a Canzo.


Per chi desidera proseguire la giornata, dopo il pranzo in rifugio a Terz’Alpe (obbligatoria la prenotazione), l’escursione continuerà lungo la “Via delle Alpi” con soste all’Alpe Betulli (Second’Alpe), all’Alpe Grasso (Prim’Alpe) e visita guidata al “Centro Visite della Riserva Naturale Sasso Malascarpa”.

 

L’arrivo a Gajum e termine dell’escursione è previsto per le ore 17.00-17.30 circa (treno da Canzo per Milano Cadorna ore 17.35 o 18.35).

Dislivello: 300 metri circa. Percorso agevole, con difficoltà turistica e turistica/escursionistica (T e T/E). È richiesto l’uso di scarpe da trekking ed eventualmente di racchette.

Informazioni e iscrizioni (obbligatorie) al più presto:

domenica 1 aprile 2018

Desio, presentato il progetto di connessione ecologica Nexus - Ultima frontiera

Il progetto consiste nel creare un corridoio ecologico tra il Parco Regionale Valle del Lambro e il Parco Regionale delle Groane, in uno dei territori più urbanizzati d’Italia. Amministrazioni comunali, Università, enti privati e associazioni collaborano per realizzarlo.


Creare un corridoio ecologico tra il Parco Regionale Valle del Lambro e il Parco Regionale delle Groane, in uno dei territori più urbanizzati d’Italia, dove è crescente il fabbisogno di spazi verdi aperti e fruibili. È l’obiettivo del progetto “Nexus - Ultima Frontiera”, promosso grazie al Bando Connessioni Ecologiche 2016 di Fondazione Cariplo in partenariato tra i Comuni di Desio, Bovisio Masciago, Seregno, Sovico, Varedo, Parco regionale della Valle del Lambro, Politecnico di Milano – DASTU, Agenzia Innova 21 e Legambiente Lombardia Onlus. Al fine di tutelare questi elementi essenziali per il patrimonio verde dell’alto milanese, entrambi classificati come elementi di primo livello della Rete Ecologica Regionale e considerati “Aree Prioritarie” per la biodiversità, il progetto promuove un miglioramento della rete ecologica di Sovico e Seregno e la creazione di una tangenziale verde tra Desio, Bovisio Masciago e Varedo, attraverso attività di coordinamento e sinergia tra i partner.

«Nexus rappresenta una vera e propria sfida, in un territorio fortemente antropizzato e con un alto consumo di suolo agricolo. Anche grazie all’impegno delle amministrazioni locali, si è iniziato negli ultimi anni a costituire nuove aree protette. È uno sviluppo condiviso che passa dal consolidamento ecologico delle poche aree rimaste e da una nuova visione di riassetto del territorio. La nostra sfida è collegare i “corridoi verdi” per un utilizzo migliore per le persone e anche a beneficio della fauna» ha spiegato Roberto Corti, Sindaco di Desio, comune capofila del progetto.

Mercoledì 28 aprile 2018 alla conferenza stampa di presentazione del progetto erano presenti: l’Assessore a Parchi e Tutela Ambientale del Comune di Desio Emanuela Rocco, l’Assessore alle Politiche Territoriali del Comune di Desio Giovanni Borgonovo, l’Assessore all'Urbanistica, Ecologia del Comune di Bovisio Masciago Luca Tomaino,l’Assessore Urbanistica, Ambiente ed Ecologia del Comune di Sovico Laura Curti, il Commissario straordinario del Comune di Seregno Giorgio Zanzi, il vice presidente di Legambiente Lombardia Marzio Marzorati, il Direttore di Agenzia InnovA21 per lo Sviluppo Sostenibile Simone Paleari e Daniela Gambino di Dastu - Politecnico di Milano.

«Abbiamo fortemente creduto al Progetto Nexus fin dalle fasi di studio e analisi del territorio, perché rappresenta un'importante sfida per uno dei territori più urbanizzati d’Italia: rafforzare il valore naturalistico e paesaggistico delle aree verdi libere tra Lambro e Seveso. Il nostro comune, attraverso questo progetto, ha l'obiettivo di riqualificare le strade vicinali per migliorare le connessioni ecologiche all'interno delle aree verdi e per avvicinare questi spazi alla fruizione dei cittadini» ha commentato Luca Tomaino, Assessore all’Urbanistica e alle Politiche Ambientali del Comune di Bovisio Masciago.

«Aderire al progetto Nexus è stata una sfida vincente per il Comune di Sovico. Un progetto ambizioso che ha portato diversi Comuni a collaborare per la creazione di un corridoio ecologico in un territorio fortemente antropizzato e nel quale Fondazione Cariplo ha creduto finanziando le opere. La nostra partecipazione, pur con un’area limitata, ha dimostrato che ogni Comune può contribuire alla riqualificazione del territorio» ha aggiunto Laura Curti, Assessore Urbanistica, Ambiente ed Ecologia del Comune di Sovico.

«Lo sviluppo economico ed edilizio in Brianza ha portato a urbanizzare il 55% del suolo, bene infungibile per eccellenza, una delle percentuali più elevate a livello italiano. La forte urbanizzazione deve spingere le Amministrazioni, da un lato, a “riutilizzare” oculatamente le superfici già edificate e, dall'altro, a proteggere gli ultimi scampoli di territorio non invaso dal cemento. È questo l’obiettivo del progetto Nexus, una sfida e una missione per Amministratori e cittadini» ha dichiarato Giorgio Zanzi, Commissario straordinario del Comune di Seregno.

Le azioni previste da “Nexus – Ultima frontiera”, comprendono non solo interventi tecnici riguardanti la deframmentazione e il potenziamento nella rete ecologica, ma anche lo sviluppo della relazione tra cittadini e gli spazi aperti del territorio.

«Molto possono fare i Comuni nella loro pianificazione per mantenere gli spazi aperti, possono dare un notevole contributo anche i cittadini mantenendo i loro giardini sempre più ricchi di biodiversità. Il coinvolgimento diretto degli abitanti del territorio, in qualità di portatori d’interesse, rappresenta uno strumento essenziale per sensibilizzare un vasto pubblico su problematiche ambientali. – ha spiegato Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia – Esiste la necessità che la cura e manutenzione del verde pubblico seguano un indirizzo di tutela e valorizzazione. Questa alleanza permetterà al nostro territorio di vivere e di sopravvivere all’eccessiva cementificazione, mantenendo alche un’identità territoriale».

Il progetto ha una spiccata componente di partecipazione e di multidisciplinarietà, infatti i partner coinvolti sono una rappresentazione dei molteplici soggetti pubblici e del mondo associativo che operano nel territorio interessato dagli interventi.
«La condivisione di conoscenze e competenze tra diversi soggetti è un elemento necessario per individuare risposte efficaci e innovative alle sfide ambientali attuali: la capacità di favorire il dialogo e mettere in relazione enti differenti è un requisito indispensabile per attrarre fondi per la realizzazione di attività innovative sul territorio. Si tratta, infatti, di progetto da un milione di euro, di cui 700mila di contributo da parte della Fondazione Cariplo» ha spiegato Simone Paleari, direttore di Agenzia Innova21 per lo Sviluppo Sostenibile.
«Il nostro obiettivo è quello di esercitare una verifica costante durante la fase realizzativa, per determinare se a un miglioramento paesaggistico corrisponde anche un aumento della biodiversità locale. – ha illustrato Daniela Gambino di Dastu - Politecnico di Milano – In un momento di crisi ambientale ed ecologica, ma anche e soprattutto del modello di sviluppo di un’area fortemente urbanizzata, e con molto dismesso, è fondamentale costruire una nuova visione di collaborazione fra pubblico e privato, che inventi una nuova “qualità del rapporto” con il territorio e che metta al centro il binomio sviluppo/ambiente. Intendiamo, pertanto, sviluppare nei comuni interessati e nei parchi, un’azione di partecipazione rivolta alle aziende private insediate sul territorio, allo scopo di indagare la possibilità di ulteriori cofinanziamenti e/o collaborazioni per sviluppare o implementare i progetti di connessione ecologica previsti».