giovedì 22 febbraio 2018

Evviva! Al via la fusione tra il PLIS Brianza Centrale e il PLIS Grugnotorto Villoresi

Cartografia tratta dal sito della Provincia di Monza e della Brianza

Pubblichiamo di seguito il testo della Deliberazione n° 24 del 17/02/2018 del Commissario Straordinario (adottata con i poteri della Giunta Comunale) avente come oggetto:

PROPOSTA  DI  FUSIONE  TRA  IL  PLIS BRIANZA  CENTRALE  E  PLIS  GRUGNOTORTO VILLORESI - ATTO DI INDIRIZZO

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica del 17 ottobre 2017, trasmesso a questo ente con nota del Prefetto di Monza e della Brianza prot. n. 0054076  del 25 ottobre 2017, ns. prot. n. 0051541/25.10.2017, con cui il sottoscritto è stato nominato Commissario straordinario per  la  provvisoria  gestione  del  Comune  di  Seregno  fino  all’insediamento  degli  organi  ordinari, con i poteri del Consiglio Comunale, della Giunta Comunale e del Sindaco;

RICHIAMATA  la  LR  28/2016  “Riorganizzazione  del  sistema  lombardo  di  gestione  e  tutela delle aree regionali protette e delle forme di tutela presenti sul territorio”, che ha dato avvio ad un  processo  di  riorganizzazione  del  Sistema  Lombardo  delle  Aree  Protette  e  per  i  PLIS, incentivando e stimolando la partecipazione a processi di aggregazione tra i parchi.

RICHIAMATO il protocollo d’intesa siglato in data 26.06.2012 tra il Il PLIS Brianza Centrale, il PLIS Grugnotorto Villoresi e il Comune di Desio (entrato nel frattempo nel Parco Grugnotorto) finalizzato  alla  cooperazione  tra  i  vari  soggetti  ed  al  coll egamento  dei  PLIS  per  il  tramite  del
comune di Desio, prefigurando un’unione tra i due PLIS.

CONSIDERATO che lo scenario lombardo delle aree protette, Parchi regionali e PLIS, si sta modificando  verso  forme  aggregate,  come  da  situazioni  recenti,  il  Parco  Brughiera  Briantea inglobato dal Parco delle Groane e la fusione tra il PLIS Molgora e Rio Vallone nel Parco Agricolo Nord Est.

VISTA la nota del PLIS Grugnotorto Villoresi del 26.01.2018 prot. 5348, con la quale viene proposto al PLIS Brianza Centrale la fusione con il Grugnotorto Villoresi.

CONSIDERATO che il PLIS Brianza Centrale istituito dal Comune di Seregno e riconosciuto dalla  Regione  Lombardia  nel  2001,  ha  una  superficie  di  425  ettari  ricompresi  nella  totalità  nel territorio di Seregno, configurandosi pertanto come un PLIS monocomunale.

VALUTATO  altresì  che  il  PLIS  Brianza  Centrale  ha  una  conformazione  territoriale  molto frammentata, che potrebbe trovare maggiori sinergie e continuità con i territori contermini.

VALUTATA la possibilità di creare un nuovo ambito territoriale unitario protetto di notevole estensione, stimato in circa 1870 ettari, che consentirà di attivare politiche comuni quali:
accesso a finanziamenti per infrastrutturazioni ecologiche
definizioni di criteri e regolamentazioni unitarie per la gestione del territorio
migliore tutela del territorio e contenimento delle pressioni antropiche
maggiore controllo delle aree marginali di frangia soggette ad usi impropri
realizzazione di progetti intercomunali per incrementare la rete ecologica e la fruizione pubblica del parco
razionalizzazione dei processi gestionali

VISTO l’art. 49 del TUEL;

VISTI l’attestazione ed i pareri resi ai sensi delle disposizioni vigenti;

D E L I B E R A

1. Di esprimere i seguenti indirizzi relativi all’oggetto del presente provvedimento:
a) di valutare favorevolmente la proposta avanzata dal PLIS Grugnotorto, che prevede l’unione dei due parchi, il PLIS Brianza Centrale e il PLIS Grugnotorto Villoresi;
b)  di dare corso alla partecipazione ai lavori tesi al processo di fusione, all’esito dei quali si procederà agli eventuali atti  necessari  da  sottoporre  a successiva  approvazione dell’organo competente, quali ad esempio:
- riconoscimento dell’ampliamento/fusione da parte della Provincia di Monza e Brianza;
- approvazione da parte di tutti i comuni interessati dello Statuto consortile e della Convenzione che regola i rapporti tra gli Enti consorziati modificati per effetto della fusione;
- sottoscrizione da parte di tutti i comuni aderenti al Consorzio della Convenzione che regola  i rapporti tra gli Enti consorziati.
c)  di prevedere che le risorse necessarie alla gestione del nuovo parco, determinate nel corso  del processo di fusione dai comuni interessati, saranno definite ed impegnate con successivi  atti in funzione di quanto sarà definito nella convezione e nello statuto Consortile;
d) di prevedere fin da ora che il Comune di Seregno/PLIS Brianza Centrale, non potrà in alcun modo fornire proprio personale al nuovo ente gestore del parco, condizione dirimente dell’attività di cui alla lettera b).

2)  Di dare mandato al Dirigente dell’Area Servizi per il territorio, lo Sviluppo Economico e la Cultura di predisporre con gli atti successivi e necessari a dare avvio al processo di fusione del PLIS Brianza Centrale e Grugnotorto Villoresi.

martedì 20 febbraio 2018

Percorsi fotografici sul fiume Adda

Inaugurazione
Sabato 24 febbraio alle ore 18.30
presso I Mulini di Baggero a Merone
Associazione Comunità della Pieve di Incino

Come ridurre lo smog in Lombardia?

di Enrico Fedrighini 
assessore Ambiente e Mobilità Municipio 8 di Milano e candidato al Consiglio Regionale della Lombardia, lista INSIEME

Mi trovo a un banchetto della lista Insieme, a poca distanza - in linea d’aria - da uno degli snodi più congestionati della rete autostradale che circonda Milano e i comuni di “prima fascia”. Qui come nel resto dell’area metropolitana milanese – conferma l’inventario delle emissioni atmosferiche INEMAR – il 70% dell’inquinamento è originato dal traffico veicolare: il trasporto su strada produce ogni anno, nella sola Lombardia, l’emissione in atmosfera di 4.643 tonnellate di PM10 (avete presente la macchia rossa sulla Pianura Padana ripresa dalla foto satellitare? Ecco, parliamo di quella).

La signora Luisa si avvicina al banchetto insieme a due splendidi bimbi, prende un volantino, lo legge, ascolta e dice: “Sono d’accordo, occorre potenziare la mobilità pubblica. Ma intanto io e i miei figli respiriamo aria satura di veleni, anno dopo anno. Da ottobre a marzo, tosse e bronchite. Gli interventi che proponete sono necessari, ma richiedono tempi e risorse: il mio Comune, e anche gli altri Comuni, da soli non possono fare molto. Cosa si può fare nell’immediato? Esistono provvedimenti attivabili rapidamente? Una misura, una sola, in grado di migliorare subito le cose? Tu sei candidato? Bene: se tu fossi in Regione Lombardia, quale misura immediata e concreta prenderesti per ridurre lo smog che ci avvelena quotidianamente, senza aspettare l’auto elettrica o il trasferimento delle merci dai TIR alle ferrovie?”.

Diretta al punto, Luisa. Impossibile non risponderle: anche perché, insieme agli interventi “strutturali”, esistono davvero misure immediate che - senza necessitare di particolari risorse né tempi lunghi per gare d’appalto - riducono drasticamente i veleni nell’aria e i rischi per la salute umana. Sono misure già applicate, con successo, in numerosi Paesi europei. Misure che possono e devono essere applicate subito anche in Regione Lombardia

Ne parliamo MERCOLEDI 21 FEBBRAIO, ore 21, presso l’Ostello della Gioventù P. Rotta, viale Angelo Salmoiraghi 1 Milano (angolo piazza Stuparich, fermata M1 e M5 Lotto), insieme a:
  • Pier Mannuccio Mannucci, medico chirurgo, professore di Medicina interna all’Università Statale di Milano, Direttore scientifico della Fondazione Policlinico
  • Guia Biscàro, presidente FIAB Milano Ciclobby onlus

sabato 17 febbraio 2018

Seregno avvia il procedimento per la fusione del Parco Brianza Centrale con il PLIS del Grugnotorto Villoresi

Una buona notizia si profila all'orrizonte: Seregno sembra intenzionato a proseguire il percorso individuato sei anni orsono (leggi qui) per l'unione del Parco Brianza Centrale con il PLIS del Grugnotorto.

Il Commissario Straordinario del Comune di Seregno Antonino Cananà, nella conferenza stampa di sabato 17 febbraio 2018, ha infatti annunciato l’avvio del procedimento di fusione tra i due parchi (leggi qui).

La nostra speranza è che tale unione avvenga il prima possibile. Ci auguriamo, inoltre, che il nuovo parco si estenda anche alle aree verdi dei Comuni di Carate Brianza, Albiate, Macherio, Sovico e Lissone.

sabato 10 febbraio 2018

AAA cercasi volontari per l'operazione " SOS salvataggio anfibi" al laghetto di Crezzo

Laghetto di Crezzo, tra Lasnigo e Barni (Como)
SOS SALVATAGGIO ANFIBI

Si cercano volontari per il progetto salvataggio anfibi, soprattutto rospi ma anche salamandre, tritoni e rane

In primavera compiono una migrazione dal bosco al lago e quando attraversano una strada vengono schiacciati dalle auto. Aiutiamoli !

Luogo: il bellissimo laghetto di Crezzo, tra Lasnigo e Barni (Como)

Per maggiori informazioni telefonare al numero: 335 6343550


Lombardia terra dei fuochi?


di Enrico Fedrighini, candidato al Consiglio Regionale della Lombardia - lista INSIEME e portavoce Comitato Promotore Referendum MilanoSiMuove

L'immagine sopra riprodotta, tratta da fonti della Direzione Investigativa Antimafia, traccia la mappa della presenza di imprese (a sinistra) e di proprietà (a destra) confiscate per infiltrazione mafiosa. Il nord e la Lombardia, in particolare, mostrano una densità significativa del fenomeno.

In quali attività economiche si insinua maggiormente la criminalità organizzata (per riciclare denaro e radicare la propria presenza sul territorio)? Principalmente nell'attività edilizia; nella movimentazione terra; nel trasporto e gestione del ciclo dei rifiuti speciali che, stoccati in capannoni, spesso prendono fuoco...

Questa situazione penalizza le imprese sane e l'economia pulita, fa perdere competitività al nostro sistema, produce danni e rischi a livello ambientale e per la salute pubblica.

Ne parleremo
mercoledì 14/02/2018
ore 20.45
al CAM di via Lampugnano 145 Milano

(per chi viene con i mezzi: fermata M1 Bonola, da lì 10 minuti a piedi oppure 3 fermate del bus 64)

Contatti: info@enricofedrighini.it

Per scaricare il rapporto di Transcrime: "Il rischio riciclaggio in Italia" cliccare qui

Ernesto Teodoro Moneta, premio nobel della pace, nel centesimo anniversario della morte

Villa Moneta, Caglio, Missaglia (LC) - Fonte: Lombardiabeniculturali
 Dichiarazione di Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica

«Nel centesimo anniversario della morte - avvenuta a Milano mentre ancora la Grande Guerra non era giunta a conclusione - ricordiamo in Ernesto Teodoro Moneta l'italiano illustre che, per il suo appassionato impegno di giornalista e scrittore, per la sua instancabile attività in Italia e in Europa, venne insignito nel 1907 del Premio Nobel per la Pace.

Moneta fu un grande sostenitore della causa nazionale. Non si risparmiò nella militanza patriottica, fino a partecipare in prima persona alle imprese guidate da Giuseppe Garibaldi. Avrebbe potuto dischiudersi davanti a lui una brillante carriera militare, ma maturò un'opinione critica sullo stato dell'esercito e decise quindi di dedicarsi per intero all'impegno pubblicistico, politico e culturale.

Ebbe grande successo come direttore di giornale. Non rinnegò i suoi ideali risorgimentali, e anzi continuò a battersi con tenacia per l'unità e la modernizzazione dell'Italia.

Il sentimento nazionale non divenne mai per lui motivo di chiusura, di volontà di dominio, di tentazioni belliciste. Voleva costruire un'Europa di Nazioni libere, indipendenti e amiche, capaci di definire un patto federativo e un diritto internazionale così forte e autorevole da prevenire e regolare i conflitti.

Nel cercare di mettere al bando la guerra come strumento di risoluzione delle controversie ha dialogato con uomini e movimenti di ogni parte d'Europa, e per questo è riuscito a conquistare credito, attenzione, stima. Il suo pacifismo è legato a una forte idea di libertà, di contrasto a ogni tirannia, di Europa come continente della democrazia e del diritto, e in questo senso ancora oggi siamo in grado di apprezzarne alcuni importanti elementi di modernità»


venerdì 9 febbraio 2018

Brenna: alla ricerca del parco perduto

Giovedì 15/02/2018 ore 21
Palazzina civica "A. Colombo
Brenna
Alla ricerca del tempo perduto ed in controtendenza a quanto hanno fatto i confinanti comuni aderenti al Grande Parco Regionale delle Groane e della Brughiera, il Comune di Brenna ha annunciato la sua preadesione al Parco della Valle del Lambro, che nulla ha a che fare da un punto di vista storico, ambientale e paesaggistico con l'Altopiano della Brughiera al quale appartiene.

Ancora più incomprensibile, a questo punto, la sua uscita dal PLIS della Brughiera e la mancata adesione al Parco Regionale delle Groane e della Brughiera.

Queste le motivazioni, tratte dalla premessa alle varie delibere approvate dai comuni aderenti, per cui riteniamo che Brenna avrebbe dovuto aderire al Parco Regionale Regionale delle Groane.

"Ritenuto che, date le caratteristiche territoriali, ambientali e paesaggistiche del Parco Regionale delle Groane, il Comune intende proporre di includere nel perimetro del Parco che risulterà dall’accorpamento del territorio della “Brughiera” indicativamente già delimitato, come area di rilevanza ambientale D10, all’interno della Legge Regionale 86/83, le aree individuate nella specifica tavola di Piano del P.G.T, per le motivazioni qui di seguito fornite:
  • L’area protetta compresa nel perimetro del Parco delle Groane ed il territorio della “Brughiera”, sono il risultato dei medesimi fenomeni di evoluzione geologica e geomorfologica che hanno prodotto i terrazzi fluvioglaciali dell’Alta Pianura.
  • La comune fase evolutiva - la gran parte dei territori di Groane e Brughiera sorgono sull’altopiano generato dalle fase fluvioglaciale del periodo Mindel - ha determinato la formazione del tipico suolo rossastro, argilloso e impermeabile, denominato “ferretto”, che ha consentito lo sviluppo dell’attività estrattiva che ulteriormente accomuna, con le fornaci a caratterizzare il paesaggio antropizzato. Il suolo è quindi acido, ha pochi nutrienti e risulta quindi inadatto ad attività agronomiche, ma, al contrario, ha agevolato l’insediamento della brughiera, praterie caratterizzate dalla presenza del brugo, arbusto della famiglia delle ericacee, scientificamente chiamato Calluna vulgaris.
  • Ad ulteriore sostegno dell’omogeneità degli aspetti naturalistici anche la considerazione che il termine “Groana” significa anch’esso “Brughiera”, a confermare un legame assoluto tra i due territori, divisi solo a causa del differimento nei tempi della tutela in forma di Parco Regionale.
  • Elementi comuni, oltre a quelli geomorfologici, pedologici e vegetazionali, si ritrovano anche nell’assetto forestale, con la tipica associazione a querco-carpineto che si affianca ad ampie pinete, ambiti boscati con evoluzione naturale ed in parte prodotti da rimboschimenti della brughiera, a partire da quelli favoriti da Maria Teresa d’Austria"

giovedì 8 febbraio 2018

Montorfano: posate le barriere della campagna "Salvataggio Rospi 2018"


Domenica scorsa i volontari del Gruppo L'Ontano hanno posato le barriere "salvarospi" lungo la via Como (bordo a nord del lago) con l'aiuto delle GEV della Provincia di Como.


Chi fosse interessato a partecipare a questa attività può mettersi in contatto con Cristian Civati presidente dell'associazione all'indirizzo:  associazione@gruppoontano.org

Cinisello Balsamo. Legambiente ricorre al TAR contro l'ampliamento del centro commerciale Auchan


Legambiente Lombardia ed il Circolo Legambiente di Cinisello Balsamo hanno organizzato una serata di informazione alla cittadinanza sugli effetti dell'approvazione, da parte del Comune di Cinisello Balsamo, del Programma Integrato d'Intervento che darà di fatto l’avvio alla realizzazione di quello che si configura come il più grande centro
commerciale d’Italia.

La giunta di Cinisello, guidata dal sindaco Trezzi, ha deliberato il 28 settembre il Piano di intervento integrato Bettola insensibile ai temi ambientali.

Attualmente i Centro Commerciale è chiuso e verrà ampliato.

Le nuove problematiche saranno:
  • il combinato di capolinea della metropolitana linea rossa MM1con il Mega centro commerciale che farà aumentare inquinamento atmosferico e acustico da traffico veicolare
  • la congestione veicolare che bloccherà A4, A52, SS36, e diverse vie viale Gramsci/ via Valtellina/ via Borgazzi, che collega Sesto a Monza e al futuro capolinea della M1 a Bettola, vedete nonostante il centro oggi sia chiuso il traffico in queste aree è notevole
  • ulteriore consumo di suolo del poco rimasto sia a Cinisello Balsamo che a Monza,
  • una rete ciclabile inadeguata,
  • e infine una moria dei negozi di vicinato in centro città, molti già chiusi e con l’ apertura del nuovo centro ne chiuderanno molti altri .
L’ amministrazione comunale ha rifiutato tutte le osservazioni ambientali al progetto presentate dal Movimento 5 Stelle, da Legambiente e perfino da Autostrade per l’Italia che è arrivata ad affermare che il progetto potrebbe essere causa della crisi del sistema viabilistico dello svincolo autostradale e dell’area urbana circostante, con particolare gravità a riguardo dell’innesto sulla SS 36 (viale Fulvio Testi) in direzione Lecco”.

Inoltre hanno anche hanno rifiutato di installare una nuova centralina per monitorare l’inquinamento atmosferico.

Il centro commerciale passerà dagli attuali 54.000 mq ai 200.000 mq, compresi tre palazzi a uffici, una concentrazione di cemento assurda e inconcepibile per la nostra città che ha già cementificato e impermeabilizzato il 75% del suolo libero.


“Non possiamo accettare questo ennesimo sfregio al territorio, inutile per lo sviluppo economico locale e dannoso per il consumo di suolo, l’impatto sul traffico veicolare e la qualità dell'aria” determinato da un’opera faraonica quanto inutile per lo sviluppo economico locale, destinata a diventare una cattedrale dei consumi in un contesto urbano sempre più desertificato delle sue vitali attività commerciali di prossimità. Un’opera che consideriamo dannosa per l’inevitabile impatto sul traffico veicolare, che metterà in ginocchio il sistema viario, peggiorando ulteriormente la qualità dell'aria in una città che ha già cementificato il 75% del suolo libero» dichiara Angelo Fabretto, presidente del circolo Legambiente di Cinisello Balsamo

Gallerie commerciali, ristorazione, 3 palazzi di 7 piani di uffici destinati a diventare sedi di multinazionali, un planetario ed un cinema multisala con 19 sale di proiezione. È un progetto faraonico quello dell’ampliamento del centro commerciale Auchan di Cinisello Balsamo, al confine con Monza, realizzato in un'area che prevede un ambito di trasformazione dalla superficie complessiva di 300.000mq. Un progetto redatto senza alcuna Valutazione Ambientale Strategica ed in forza di una VIA lacunosa e contradditoria.

Secondo Legambiente è sempre più necessaria una pianificazione regionale, che impedisca la nascita di strutture commerciali così impattanti e concentrate in un territorio che ha già una densità eccessiva di carichi ambientali: non possiamo più affrontare la situazione in una logica locale e di breve periodo. Nell’area milanese non servono altri enormi centri commerciali, ma operazioni di recupero
di aree dismesse e degradate con progetti sostenibili che puntino sulla valorizzazione delle aree verdi, delle strutture sportive, dei centri storici che esprimono la loro naturale vocazione civica e sociale.
Quello che l'amministrazione comunale di Cinisello Balsamo propaganda come 'porta d’accesso alla città' si configura invece come un’ennesima ammucchiata di cemento, negozi, parcheggi e rampe
congestionate sia dai clienti del centro commerciale che dagli utenti dei parcheggi di interscambio con le future stazioni delle metropolitane linee M1 e M5: un mix generatore di flussi di traffico esplosivi.

«Crediamo che la vera porta da valorizzare per l'ingresso a Cinisello debbano essere gli spazi verdi del Parco del Grugnotorto, grande polmone verde metropolitano in gran parte ancora da realizzare, non certo questo ecomostro commerciale» conclude Legambiente.

QUALCHE NUMERO

La convenzione parla di 151.788 mq di slp di cui:
  • a) 95.374 mq a funzione commerciale
  • b) 2.480 mq per uffici direttivi (uffici centro commerciale);
  • c) 9.655 mq per servizi alla persona, pubblici esercizi, oltre a spazi direzionali (attività di somministrazione di alimenti e bevande e attività paracommerciali);
  • d) 9.849 mq con destinazione “mall/galleria commerciale” nei quali saranno collocati farmacia/parafarmacia/tintoria/centro diagnostico, poliambulatorio, non oggetto di asservimento ad uso pubblico;
  • e) 34.430 mq per funzione terziaria nel lotto B.
In aggiunta a queste superfici il PII contempla 29.672 mq per gallerie aperte al pubblico passaggio, spazi di connessione e per servizi alla persona d'interesse generale metropolitano, che grazie alla modifica al piano dei servizi introdotta con delibera n° 55 del dicembre 2015 vengono sottratti dal calcolo della superficie approvate e consentite.

Inoltre non figurano nel conteggio i 18.699 mq per la realizzazione di un cinema multisala ed annesso planetario di 434 mq.

Si arriva a un totale di 201.159 mq di Slp (Superficie lorda pavimento).

Approfondisci la notizia su Teleambiente https://youtu.be/e_AumE67vMo