sabato 21 aprile 2018

Razzisti a Seregno


Segnaliamo un grave episodio di razzismo avvenuto a Seregno. Nei giardini pubblici adiacenti alle scuole Rodari del quartiere San Carlo sono apparse delle scritte oscene e farneticanti invitanti all'odio razziale.


Questi episodi sono intollerabili e chiediamo che il Comune intervenga con celerità a rimuovere le scritte.
.

giovedì 19 aprile 2018

San Carlo, passeggiando tra corti e cascine


Il 19 maggio 2018 il Comitato di Quartiere di San Carlo di Desio e Seregno, la Pro Loco di Desio, la Contrada San Carlo, la Parrocchia di San Carlo e l’Associazione Culturale Seregn de la Memoria organizzano una “camminata culturale” per le vie del quartiere (circa 3 km) con cicerone che illustrerà storia, tradizioni e curiosità dei diversi luoghi; a seguire si svolgerà una cena presso l’oratorio di San Carlo.

Verrà allestito presso l'oratorio uno spazio riservato a costumi e vessilli della Contrada San Carlo.

Leggi anche:
San Carlo, quel che resta del borgo
Campi e cascine. Storia della Seregno rurale
 

martedì 17 aprile 2018

Gita a Carugo nel parco della Brughiera. Alla scoperta delle origini dei fontanili e del loro rapporto con il borgo di Seregno del secolo XVI


In questi giorni il Circolo Culturale "Seregn de la memoria" ha diffuso il report della passeggiata nella Riserva Naturale della Fontana del Guercio (Carugo). 
Lo pubblichiamo accompagnandolo con le foto di Gianni Casiraghi.

di Paolo Cazzaniga, Presidente di Seregn de la memoria

Circa 70 persone hanno partecipato il 25 marzo scorso all’escursione organizzata nella vicina Carugo per visitare la Fontana del Guercio e il fontanile Testa del Nan. La visita, ideata dai nostri collaboratori Zeno Celotto e Chiara Ballabio, ha visto il coinvolgimento di diverse altre realtà del territorio: il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera, il Comitato per l’ampliamento del Parco Brianza Centrale, gli Amici della Corsa di Carugo, il Parco Groane, il Parco Sovracomunale Brughiera Briantea e le Guardie Ecologiche Volontarie della Lombardia. Una sinergia che ha permesso, oltre al successo di partecipanti oltre ogni aspettativa, di arricchire di contenuti la visita.


Oltre agli storici del nostro Circolo e della vicina Carugo, erano infatti presenti un geologo e un naturalista. La visita alle antichissime fonti d’acqua immerse nel parco della Brughiera Briantea ha quindi permesso non solo di riscoprire le vicende degli antichi fontanili, dove si erano spinti i seregnesi dei secoli passati per approvvigionarsi d’acqua sempre scarsa nel nostro borgo, ma anche di cogliere appieno aspetti della realtà naturale che si stava visitando.


I partecipanti hanno così conosciuto le specie vegetali presenti nel Parco, hanno potuto osservare le uova di rana appena deposte nelle pozze d’acqua, scoprire nascoste tra i sassi dei ruscelli le piccole salamandre appena nate, comprendere le caratteristiche geologiche dei suoli che interessano la nostra Brianza, ascoltare dai suoi stessi abitanti le vicende e le tradizioni della antica Cascina di Sant’Ambrogio.



Un’esperienza sicuramente da ripetere in futuro, senza dubbio replicando la proficua
collaborazione che ha reso unica questa escursione tra storia e natura.

lunedì 16 aprile 2018

Dal Lura alle Groane e alle Brughiere, dal Seveso al Parco Nord: fiumi e parchi in rete


Il Progetto “Dal Lura alle Groane e alle Brughiere, dal Seveso al Parco Nord: fiumi e parchi in rete per erogare servizi eco-sistemici alla città diffusa”, presentato da un gruppo di enti capitanati dal Parco delle Groane, ha recentemente ottenuto da Fondazione Cariplo un finanziamento di 750mila euro grazie al bando “Capitale Naturale 2017”.

Chi sono i partner?

I partner del progetto sono 5 Parchi lombardi (Groane, Lura, Brughiera Briantea, Grugnotorto Villoresi e Nord Milano), 3 enti di ricerca (FLA Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Università degli Studi di Pavia, Centro Ricerche Ecologiche e Naturalistiche) e 2 associazioni ambientaliste (Agenzia InnovA21 e Il Giardino degli Aromi).

Quali le aree interessate?

Il progetto interessa una vasta area omogenea da un punto di vista ecologico e paesaggistico, compresa tra il torrente Lura a Ovest e il torrente Seveso a Est. Grazie ai numerosi studi di fattibilità realizzati da Enti Parco è stato possibile elaborare strategie di intervento per migliorare e consolidare la consistenza degli ambienti naturali e la loro connessione, sia proponendo la tutela di aree oggi ancora allo stato semi-naturale, sia proponendo interventi di miglioramento attraverso la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento di corridoi ecologici che possano mettere in collegamento aree naturalistiche importanti per il mantenimento e l’incremento della biodiversità.

Ecco gli interventi previsti area per area

Per rafforzare la CONNESSIONE TRA GROANE E BRUGHIERA si prevede:
  • La riqualificazione ambientale del bacino della zona umida di Lentate Sul Seveso, per mantenere le specie esistenti e per favorire la ricolonizzazione da parte della salamandra pezzata, attualmente presente nella Brughiera Briantea ma non nell’area Groane. Per risolvere il problema della carenza di acqua, soprattutto nel periodo estivo, si propone di convogliare le acque depurate di ruscellamento dell’Autostrada Pedemontana con canalizzazioni nelle acque di ruscellamento dei terreni a nord dell’abitato di Lazzate, risolvendo in tal modo alcune criticità di regimazione idraulica. Si provvederà inoltre alla rimozione della vegetazione arborea e arbustiva cresciuta all’interno del bacino, dei detriti e a una migliore impermeabilizzazione del fondo.
  • L’imboschimento di un’area di proprietà dell’Ente Parco, posta a confine del SIC Boschi delle Groane, attualmente ad uso agricolo, con la messa a dimora di piantine di diverse specie forestali (Farnia, Carpino bianco, Ciliegio, Acero campestre e Olmo);
  • La realizzazione di siepi di arbusti e filari di piante con specie tipiche locali lungo strade e piste ciclabili che collegano i due parchi.
Per quanto riguarda la CONNESSIONE ECOLOGICA TRA GROANE E GRUGNOTORTO VILLORESI, le azioni proposte sono volte al mantenimento e alla valorizzazione dello stretto corridoio attualmente presente lungo la tangenziale sud di Cesano Maderno, l’unica area ancora libera da edificazioni tra i due parchi, indispensabile per favorire la presenza di fauna terrestre e avifauna. Si prevede la rinaturazione dell’alveo e delle sponde del torrente Seveso con filari di piante e siepi di specie autoctone, il miglioramento di superfici boscate già esistenti e nuovi imboschimenti allo scopo di ricreare la tipologia di bosco originaria delle Groane e la creazione e il mantenimento di fasce ecotonali.

Per la CONNESSIONE TRA GROANE E PARCO NORD, il progetto prevede interventi di miglioramento forestale tra il Sic della Pineta di Cesate e l’area di Traversagna (Comune di Senago), un territorio caratterizzato da aree agricole e boschi di robinia in gran parte degradati. Si prevede dunque la pulizia del sottobosco, interventi sul suolo e rinfoltimento/imboschimento con specie autoctone (quercia, carpino bianco, etc.), con contenimento delle specie alloctone vegetali (Ailanto, Ciliegio tardivo, Quercia rossa e Acero negundo). Infine alcune aree depresse verranno lavorate per consentire il ristagno dell’acqua di ruscellamento, creando habitat favorevoli ad anfibi e flora idrofila. La connessione verrà inoltre favorita attraverso la realizzazione di filari alberati lungo via Polveriera, a Novate Milanese, in continuazione con via Novate, dove erano già in previsione nuove piste ciclabili senza dotazioni di verde.

Per quanto riguarda la CONNESSIONE CON IL PARCO DEL LURA, si intende consolidare e rafforzare le opere già previste nel progetto della Greenway connesso al Sistema Viabilistico dell’Autostrada Pedemontana, ottimizzandone e presidiandone l’attuazione. In particolare, gli interventi consisteranno in:
  • una siepe composta da specie forestali autoctone e specie arbustive “mellifere”, ossia adatte ad attrarre insetti impollinatori ed in particolar modo le api. • prati polifiti e polifunzionali, che costituiscono un habitat di eccellenza per la nidificazione di alcune specie ornitiche di pregio, oltre che luogo elettivo di proliferazione per le specie entomologiche tipiche delle zone agricole.
  • prati “fioriti”, capaci di creare zone sorgente di biodiversità dalle quali, tramite i naturali sistemi di dispersione di semi e pollini, prendono origine i naturali processi di colonizzazione ed espansione delle specie erbacee.
  • rimboschimenti sul margine est dell’area della Valle del Torrente Lura, dove è presente una fascia boscata consolidata da migliorare.
  • Un arbusteto, con essenze autoctone.

I valori del progetto

Oltre alla realizzazione di interventi, il progetto infine intende rafforzare e DIFFONDERE LA CONSAPEVOLEZZA DEL VALORE ECOLOGICO TRA I CITTADINI attraverso un loro diretto coinvolgimento sia nella fase di progettazione che di attuazione. In tutta l’area di progetto sono previste quindi iniziative di formazione e sensibilizzazione legate ai temi della fruizione consapevole degli spazi verdi, della gestione delle specie alloctone, della regimazione idraulica e della qualità paesaggistica dei corsi d’acqua dell’area di progetto (Lura e Seveso).

Fonte: Parco Groane (in collaborazione con InnovA21)

Operazione salvataggio rospi a Moregallo: oltre 3500 discese. I volontari cercano aiuto


Riceviamo e pubblichiamo il seguente appello:

"Nelle ultime due settimane il flusso migratorio è notevolmente aumentato. Attualmente il conteggio dei rospi è oltre i 3500 in discesa.
C'è carenza di volontari nelle giornate di martedì, giovedì e domenica.
Chiediamo alle persone volenterose di darci la disponibilità per almeno una sera a settimana, ma nessuno vieta di darla per più sere.
Chi fosse disponile può prendere contatto con noi al seguente indirizzo e-mail: rospi.moregallo@gmail.com "


Legambiente Seregno: piccole azioni per salvare il nostro pianeta


Il giardino per crescere: l'educazione a contatto della natura insieme a Legambiente


“Un giardino per crescere” è un innovativo ente educativo della prima infanzia che ha come principale peculiarità lo svolgimento delle attività nel contesto naturale e l’assenza di un edificio “scolastico tradizionale” quale sede della scuola dell’infanzia.

E’ un’esperienza quotidiana di stretto contatto con la Natura, nella consapevolezza e fiducia che questo è l’ambiente di vita, di gioco e di crescita migliore e più salutare per i bambini, che possono così riappropriarsi di dinamiche esperienziali non più acquisibili in ambienti scolastici tradizionali.

Il segreto della nostra pedagogia sta in poche e semplici regole di convivenza comune e in un'unica fondamentale opportunità: crescere nella Natura (e non badare alle mani sporche). L’educatore vigila sui bimbi ma li lascia liberi di esprimere la loro autonomia nell’esplorare, correre, urlare, arrampicarsi su un albero e tuffarsi in una pozzanghera. Perché tanto "non esiste il brutto tempo, ma solo i vestiti sbagliati!".

Con questi presupposti proponiamo il CENTRO ESTIVO RICREATIVO aperto a bambini da 4 a 11 anni dove la tipica giornata prevede lo svolgimento di una attività mattutina (fare il pane, dipingere, disegnare, modellare, cucire e lavorare al telaio, lavorare la lana cardata, curare l’orto e gli animali ed altre ancora).

Ampio spazio è lasciato poi al gioco libero e creativo dove solo pochi elementi sono precostituiti e molto è costruito dai bambini stessi giorno per giorno.

Negli orari prestabiliti vengono consumate la merenda ed il pranzo. Nel pomeriggio c’è tempo per il meritato riposo.

Organizzazione di una tipica giornata

Dalle 08.30 alle 9:30 Ingresso
  • Tempo libero
  • Merenda (da portare)
  • Attività della mattina
  • Preparazione della pausa pranzo (pranzo da portare, con possibilità di riscaldare le pietanze)
  • Dopo pranzo (tempo libero, riposo per i piccoli e gioco all’aria aperta)
  • Attività del pomeriggio
  • Merenda (a base di prodotti biologici)
16.30  Uscita (Possibilità di uscita anticipata alle 12.30).

Periodo di apertura: dal 11 giugno al 10 agosto 2018 dal lunedì al venerdì

Sede del centro estivo: Via Gran Sasso snc – Seregno (MB)

domenica 15 aprile 2018

La röda granda. Visite guidate per conoscere i mulini della Brianza


E la và, la gira la röda, la röda granda, nel suo continuo andare macina bene e male, prosperità e miseria, pace e guerra. La gira e la và la röda, non solo cereali, non solo granaglie. Sotto le macine, sotto le mole i giorni, mesi e anni. Giovinezza e vecchiaia. La gira la röda in quel perenne movimento che genera il tempo e con questa farina colma le misure delle vite umane.

Programma:

Giovedì 26 aprile alle 21, alla sala civica di piazza Roma, Mariano Comense, verrà presentato l’evento “La röda granda”, riguardante la scoperta del territorio della Brianza. Martedì 1, sabato 12 e domenica 20 maggio, a partire dalle 15 ci saranno le tre visite guidate da Fabio Galimberti.

Martedì 1 maggio, ore 15.00. Lungo il Lambro alla scoperta del mulino Peregallo. Ritrovo: Romanò Brianza (Inverigo), parcheggio di Via Lambro. Durata 2h più la visita al mulino. Percorso in parte su strada asfaltata in parte su pista ciclo-pedonale. In caso di pioggia appuntamento alle 15.30 nel parcheggio alla fine di Via Peregallo a Briosco.

Sabato 12 maggio, ore 15.00. La Val d’i Murné tra vecchi mulini, l’abbazia di Vertemate e l’Acqua Santa. In cammino nella Valle del Seveso Ritrovo: Vertemate, parcheggio dietro la chiesa parrocchiale, Via Roma. Durata 2h 15’. Percorso completamente su sterrato tra sentieri boschivi. Si consiglia di portare una borraccia per la raccolta dell’acqua sorgiva. In caso di pioggia l’iniziativa è rinviata.

Domenica 20 maggio, ore 15.00. L’Ecofrazione del Baggero, dal museo del mulino alle oasi. Ritrovo: Merone, Via Mazzini (zona Ristorante Il Corazziere). Durata 1h più la visita al museo del mulino. Percorso attrezzato con area giochi per bambini all’interno della Riserva Naturale dell’Oasi di Baggero. In caso di pioggia l’iniziativa è confermata.

Tutte le iniziative sono gratuite.

Informazioni: Biblioteca Comunale 031745203. 
Indossare calzature e indumenti adeguati per escursioni all’aperto e nei boschi. 
Assicurazioni a carico dei partecipanti. Gli organizzatori non si assumono responsabilità per eventuali incidenti o danni a persone e/o cose. I bambini devono essere accompagnati.

Il 25 aprile a Meda. "Dietro una lettera: la guerra, la Resistenza e Renzo Rho"


sabato 14 aprile 2018

Palazzo Arese Borromeo e il centro storico di Cesano Maderno come apparivano agli inizi del XVIII secolo


A cura dell'associazione "Vivere il Palazzo e Giardino Arese Borromeo"

L'evento è dedicato ad un bellissimo dipinto di primo Settecento, opera del pittore vedutista Alessandro Antoniani, che raffigura con molta precisione Palazzo Arese Borromeo e il centro storico di Cesano come apparivano agli inizi del XVIII secolo. Tale opera si conserva nella zona privata e non accessibile al pubblico del Palazzo Borromeo dell'Isola Bella sul Lago Maggiore. Con il consenso di Casa Borromeo la nostra associazione ha ottenuto recentemente un'immagine ad alta definizione di questa importante veduta settecentesca, fondamentale per comprendere l'aspetto originale del palazzo e del borgo di Cesano.

L'immagine del dipinto in questione verrà proiettata e commentata nei particolari, con una conferenza introduttiva, a cura della dott.ssa Veronica Drago, incentrata sulla vita e le opere del pittore Alessandro Antoniani, vedutista al servizio del conte Carlo IV Borromeo Arese nei primi decenni del Settecento.

Questa nostra iniziativa è inserita tra gli eventi culturali patrocinati dall'Amministrazione comunale che si stanno tenendo a palazzo in occasione del trentennale dell'acquisizione del palazzo da parte del Comune di Cesano Maderno.

Gli studenti di Monza ricordano Michele e Domenico Facchineri, due ragazzini vittime della barbarie ‘ndranghetistica

Gli studenti di Monza piantano un albero per Domenico e Michele Facchineri
Foto: CrotoneNews
di Bruno Palermo
(tratto da CrotoneNews)

Sono passati 43 anni dall’agguato in cui a Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, furono uccisi a colpi di lupara, Michele e Domenico Facchineri, 9 anni il primo, 10 il secondo. Dopo tutti questi anni, però, la memoria di due ragazzini trucidati dai colpi della guerra di ‘ndrangheta è ancora viva. E lo è stata soprattutto venerdì 13 aprile quando studenti e docenti del Liceo “Carlo Porta” di Monza, insieme ai soci della cooperativa Terre joniche e a Libera Crotone, hanno piantato un albero di noce nel “Frutteto della Memoria”, in località Cepa. Esattamente a pochi metri da dove nei giorni scorsi sono stati distrutti i vetri di un locale adibito a deposito e nella disponibilità della cooperativa che gestisce i terreni confiscati alla famiglia Arena di Isola Capo Rizzuto. Un luogo simbolico la Cepa, un luogo dove altri vogliono distruggere, mentre c’è chi lavora per fare memoria.

Un gesto di grande valenza che, da una parte tributa la giusta memoria a due ragazzini vittime della barbarie ‘ndranghetistica, dall’altra si pone come contraltare al brutto episodio nel quale Salvatore Borsellino è stato di fatto fermato da un preside del milanese mentre rispondeva ad una domanda degli studenti su Dell’Utri e Andreotti.

Festa dell'Oasi Lipu a Cesano Maderno


DOMENICA 22 APRILE 2018
FESTA DELLE OASI E RISERVE LIPU

Visite guidate e laboratori per festeggiare tutti insieme le Oasi e le Riserve Lipu.

Programma della giornata all’Oasi di Cesano Maderno:
  • dalle ore 10 - Accoglienza dei visitatori presso il Centro Visite e iscrizione alle attività
  • ore 10.30, 11.00 - visite guidate in Oasi
  • ore 12.30 - Pranzo libero con possibilità di utilizzo dell’area pic-nic
  • ore 14.30 - laboratori per bambini dai 3 anni in sù
  • ore 15.00 - visite guidate in Oasi
novità: durante le visite guidate ci sarà la possibilità di traduzione in lingua inglese a cura dei volontari Lipu.
Tutte le attività sono GRATUITE per i soci Lipu.
L’iscrizione si può effettuare il giorno della festa con promozioni speciali.

Inoltre per tutta la giornata:
  • Street Food con cibo salato, dolce e bevande per il pranzo e la merenda con “Mr Paip and the Sicilian Carretting”
  • Punto informazioni Parco Groane a cura delle Guardie Ecologiche Volontarie
  • Punto informazioni “Nordic Walking” a cura degli istruttori del Team Triangolo Lariano Lago di Como A.S.D. Brianza.

In caso di pioggia l’evento verrà rinviato a domenica 6 maggio.

Tutte le info presso l’Oasi Lipu, via Don Luigi Orione 43, Cesano Maderno
tel. 0362.546827, e-mail: oasi.cesanomaderno@lipu.it e sul sito www.oasicesanomaderno.it .

mercoledì 11 aprile 2018

Laghetto di Crezzo: sono 8000 i rospi salvati dai volontari


Riceviamo e pubblichiamo

La migrazione dei rospi del laghetto di Crezzo è cominciata i primi di aprile.
Fino ad ora abbiamo raccolto e tolto dalla strada circa 8000 rospi e diverse rane, salamandre e tritoni. In questi giorni la migrazione è in pieno svolgimento e prevediamo che finirà entro l’inizio di giugno.

Al nostro piccolo gruppo si è aggiunto qualche volontario nuovo. Ora possiamo contare su qualche forza in più anche se siamo ancora ben lontani dall’avere un numero di persone adeguato al salvataggio della popolazione di anfibi presente a Crezzo.

Silvia
.

sabato 7 aprile 2018

Festa per salutare i primi passi del nuovo Parco Regionale delle Groane e della Brughiera

a cura del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

Una domenica piena di iniziative, laboratori e momenti di approfondimento per festeggiare, apprezzare e condividere una grande conquista per la tutela dei nostri territori a verde, dopo 35 anni di "duro lavoro" che vede finalmente la Brughiera (almeno una grande parte di essa costituita da 12 Comuni)  tutelata da un Parco Regionale.

Come Comitato siamo tra i gruppi che hanno collaborato all'organizzazione della giornata al fianco del Comune di Mariano Comense e delle altre associazioni locali che trovate sulla locandina allegata.

Seguiremo, con chi vorrà partecipare, l'escursione della mattina in Brughiera per poi aprire nel pomeriggio, negli spazi esterni alla Cascina Mordina, un laboratorio per bambini dei nostri "famosissimi" aquiloni e paracaduti realizzati con materiali di recupero.

Saremo presenti con un nostro gazebo e con materiali vari e cartelloni informativi sul parco e sui "nostri" nuovi obbiettivi che vedono tra le attività principali future, quella di promuovere l'ampliamento del Parco Regionale verso i territori dei Comuni a nord che non hanno aderito al nuovo Parco delle Groane e della Brughiera.

Per chi partecipa la mattina all'escursione, il ritrovo è al parcheggio di via Porta Spinola a Mariano Comense (CO) alle ore 8:45. E' possibile (...e anche più "eco-sostenibile...) arrivare con le Ferrovie Nord scendendo alla stazione di Mariano C. consultando l'orario dei treni e il tragitto a piedi per raggiungere il ritrovo.

La stazione è a soli 7 minuti a piedi!

L'escursione in Brughiera sarà un momento importante della giornata anche perché i piccoli e grandi partecipanti, durante la passeggiata intorno alle ore 11:00, saranno "protagonisti" di un momento naturalistico e scientifico: la piantumazione in un'area di preservazione della Brughiera, di piantine di Gentiana pneumonanthe (pianta erbacea dai fiori blu) molto importante per gli ambienti di Brughiera per alcune particolarità che verranno illustrate, durante il momento della piantumazione, dagli organizzatori che sono il WWF Groane-Insubria (che ha ideato l'iniziativa e recuperato le piantine) e il PLIS Brughiera Briantea. A conclusione dell'evento poi ci si sposterà alla Cascina Mordina e ai laghetti dove si concluderà l'escursione intorno alle ore 12:00.

Il rientro a piedi dalla Cascina Mordina al punto di ritrovo della mattina, sarà organizzato in un paio di momenti differenti della giornata a seconda delle esigenze che gli organizzatori raccoglieranno dai partecipanti.

Più "impegnativo" è arrivare invece in auto presso la Cascina Mordina da via Sant'Agostino, in quanto si trova proprio nel cuore della brughiera marianese e quindi bisogna fare attenzione a dove lasciare l'auto lungo le vie strette nelle vicinanze del luogo (per es. lungo la stradina indicata in mappa come "Cascina Cottina"). Ovviamente anche per il pomeriggio in Cascina, consigliamo di arrivare a piedi, con una bella e breve passeggiata, dai vari punti di ingresso al Parco per esempio da Meda in via Varese, da Cabiate in via Monte Grappa seguendo i sentieri segnalati del Parco Brughiera Briantea con destinazione "Laghetti della Mordina" o "Cascina Mordina".

Dopo il momento "ufficiale" del saluto delle Amministrazioni Comunali della Brughiera e dei responsabili del Parco Groane che sarà alle ore 12:00, è possibile prenotare per il pranzo all'aperto nell'aia della Cascina con grigliata organizzata dalla Protezione Civile di Mariano Comense al costo di €. 10,00 a persona.

La prenotazione per la grigliata è meglio farla subito e comunque entro mercoledì 11 18 aprile 2018 al seguente numero telefonico: Eugenio Secchi - 335 705 9667

Sarà una domenica piena di sorprese, di iniziative organizzate dalle altre associazioni, di laboratori per grandi e piccini e di condivisione di un traguardo che fino all'ultimo non è stato assolutamente "SCONTATO"!

PARTECIPATE NUMEROSI E VENITE A TROVARE E CONOSCERE LE TANTE ASSOCIAZIONI CHE DA ANNI SONO IMPEGNATE NELLA TUTELA DEI NOSTRI BOSCHI

giovedì 5 aprile 2018

Visite guidate lungo i sentieri del Parco Grugnotorto Villoresi


Monte di Brianza: trekking sul Sentierone


Un'occasione da non perdere per gli amanti del trekking, domenica 15 aprile SAVE THE DATE,
un trekking impegnativo che dalla pianura al lago attraverserà la dorsale verde del Monte di Brianza.

Saliremo verso il polmone verde del Monte di Brianza percorrendo sentieri che permettono di riscoprire la realtà di antichi borghi, molti dei quali oggi abbandonati, ma che rappresentano un piacevole contrasto con il caos della metropoli poco distante. - L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione "Monte di Brianza".
(Escursione di tutta la giornata - Pranzo al sacco a cura dei partecipanti).

Partenza dalla stazione di Olgiate alle ore 8:30 e arrivo alla stazione di Lecco.
Dislivello di 1040 metri.
Distanza percorsa circa 20 km.
Tutte le informazioni nella locandina.
Per informazioni scrivere a gev@parcocurone.it

mercoledì 4 aprile 2018

Con il Gruppo Naturalistico della Brianza in Valle Ravella: a passo lento lungo il sentiero geologico “Giorgio Achermann”


Domenica 8 aprile a Canzo

Incontri Lariani: "A Passo Lento. Fotografia in Cammino"
itinerario guidato lungo il Sentiero Geologico “Giorgio Achermann” in Valle Ravella, Canzo (CO) con Nicola Vicini, Fotografo e Guida Ambientale Escursionistica.


Scarponi ai piedi e macchina fotografica in mano per un affascinante tuffo nel passato, parlando di geologia, ambiente, etnografia e storia della Valle Ravella, cercando di cogliere l’incanto di luci, colori ed emozioni con uno scatto.


Ritrovo:
Ore 9.30 alla stazione Trenord di Canzo (arrivo alle ore 9.25 del treno in partenza da Milano Cadorna alle ore 08.08, con passaggio da Erba alle ore 9.16).

Partenza:
Ore 10.15 dalla località Gaium.

Percorso “ad anello” lungo il Sentiero n. 2. L’arrivo all’Alpe Piotti (Terz’Alpe) è previsto per le ore 13.00 con possibilità di rientro in autonomia a Canzo.


Per chi desidera proseguire la giornata, dopo il pranzo in rifugio a Terz’Alpe (obbligatoria la prenotazione), l’escursione continuerà lungo la “Via delle Alpi” con soste all’Alpe Betulli (Second’Alpe), all’Alpe Grasso (Prim’Alpe) e visita guidata al “Centro Visite della Riserva Naturale Sasso Malascarpa”.

 

L’arrivo a Gajum e termine dell’escursione è previsto per le ore 17.00-17.30 circa (treno da Canzo per Milano Cadorna ore 17.35 o 18.35).

Dislivello: 300 metri circa. Percorso agevole, con difficoltà turistica e turistica/escursionistica (T e T/E). È richiesto l’uso di scarpe da trekking ed eventualmente di racchette.

Informazioni e iscrizioni (obbligatorie) al più presto:

domenica 1 aprile 2018

Desio, presentato il progetto di connessione ecologica Nexus - Ultima frontiera

Il progetto consiste nel creare un corridoio ecologico tra il Parco Regionale Valle del Lambro e il Parco Regionale delle Groane, in uno dei territori più urbanizzati d’Italia. Amministrazioni comunali, Università, enti privati e associazioni collaborano per realizzarlo.


Creare un corridoio ecologico tra il Parco Regionale Valle del Lambro e il Parco Regionale delle Groane, in uno dei territori più urbanizzati d’Italia, dove è crescente il fabbisogno di spazi verdi aperti e fruibili. È l’obiettivo del progetto “Nexus - Ultima Frontiera”, promosso grazie al Bando Connessioni Ecologiche 2016 di Fondazione Cariplo in partenariato tra i Comuni di Desio, Bovisio Masciago, Seregno, Sovico, Varedo, Parco regionale della Valle del Lambro, Politecnico di Milano – DASTU, Agenzia Innova 21 e Legambiente Lombardia Onlus. Al fine di tutelare questi elementi essenziali per il patrimonio verde dell’alto milanese, entrambi classificati come elementi di primo livello della Rete Ecologica Regionale e considerati “Aree Prioritarie” per la biodiversità, il progetto promuove un miglioramento della rete ecologica di Sovico e Seregno e la creazione di una tangenziale verde tra Desio, Bovisio Masciago e Varedo, attraverso attività di coordinamento e sinergia tra i partner.

«Nexus rappresenta una vera e propria sfida, in un territorio fortemente antropizzato e con un alto consumo di suolo agricolo. Anche grazie all’impegno delle amministrazioni locali, si è iniziato negli ultimi anni a costituire nuove aree protette. È uno sviluppo condiviso che passa dal consolidamento ecologico delle poche aree rimaste e da una nuova visione di riassetto del territorio. La nostra sfida è collegare i “corridoi verdi” per un utilizzo migliore per le persone e anche a beneficio della fauna» ha spiegato Roberto Corti, Sindaco di Desio, comune capofila del progetto.

Mercoledì 28 aprile 2018 alla conferenza stampa di presentazione del progetto erano presenti: l’Assessore a Parchi e Tutela Ambientale del Comune di Desio Emanuela Rocco, l’Assessore alle Politiche Territoriali del Comune di Desio Giovanni Borgonovo, l’Assessore all'Urbanistica, Ecologia del Comune di Bovisio Masciago Luca Tomaino,l’Assessore Urbanistica, Ambiente ed Ecologia del Comune di Sovico Laura Curti, il Commissario straordinario del Comune di Seregno Giorgio Zanzi, il vice presidente di Legambiente Lombardia Marzio Marzorati, il Direttore di Agenzia InnovA21 per lo Sviluppo Sostenibile Simone Paleari e Daniela Gambino di Dastu - Politecnico di Milano.

«Abbiamo fortemente creduto al Progetto Nexus fin dalle fasi di studio e analisi del territorio, perché rappresenta un'importante sfida per uno dei territori più urbanizzati d’Italia: rafforzare il valore naturalistico e paesaggistico delle aree verdi libere tra Lambro e Seveso. Il nostro comune, attraverso questo progetto, ha l'obiettivo di riqualificare le strade vicinali per migliorare le connessioni ecologiche all'interno delle aree verdi e per avvicinare questi spazi alla fruizione dei cittadini» ha commentato Luca Tomaino, Assessore all’Urbanistica e alle Politiche Ambientali del Comune di Bovisio Masciago.

«Aderire al progetto Nexus è stata una sfida vincente per il Comune di Sovico. Un progetto ambizioso che ha portato diversi Comuni a collaborare per la creazione di un corridoio ecologico in un territorio fortemente antropizzato e nel quale Fondazione Cariplo ha creduto finanziando le opere. La nostra partecipazione, pur con un’area limitata, ha dimostrato che ogni Comune può contribuire alla riqualificazione del territorio» ha aggiunto Laura Curti, Assessore Urbanistica, Ambiente ed Ecologia del Comune di Sovico.

«Lo sviluppo economico ed edilizio in Brianza ha portato a urbanizzare il 55% del suolo, bene infungibile per eccellenza, una delle percentuali più elevate a livello italiano. La forte urbanizzazione deve spingere le Amministrazioni, da un lato, a “riutilizzare” oculatamente le superfici già edificate e, dall'altro, a proteggere gli ultimi scampoli di territorio non invaso dal cemento. È questo l’obiettivo del progetto Nexus, una sfida e una missione per Amministratori e cittadini» ha dichiarato Giorgio Zanzi, Commissario straordinario del Comune di Seregno.

Le azioni previste da “Nexus – Ultima frontiera”, comprendono non solo interventi tecnici riguardanti la deframmentazione e il potenziamento nella rete ecologica, ma anche lo sviluppo della relazione tra cittadini e gli spazi aperti del territorio.

«Molto possono fare i Comuni nella loro pianificazione per mantenere gli spazi aperti, possono dare un notevole contributo anche i cittadini mantenendo i loro giardini sempre più ricchi di biodiversità. Il coinvolgimento diretto degli abitanti del territorio, in qualità di portatori d’interesse, rappresenta uno strumento essenziale per sensibilizzare un vasto pubblico su problematiche ambientali. – ha spiegato Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia – Esiste la necessità che la cura e manutenzione del verde pubblico seguano un indirizzo di tutela e valorizzazione. Questa alleanza permetterà al nostro territorio di vivere e di sopravvivere all’eccessiva cementificazione, mantenendo alche un’identità territoriale».

Il progetto ha una spiccata componente di partecipazione e di multidisciplinarietà, infatti i partner coinvolti sono una rappresentazione dei molteplici soggetti pubblici e del mondo associativo che operano nel territorio interessato dagli interventi.
«La condivisione di conoscenze e competenze tra diversi soggetti è un elemento necessario per individuare risposte efficaci e innovative alle sfide ambientali attuali: la capacità di favorire il dialogo e mettere in relazione enti differenti è un requisito indispensabile per attrarre fondi per la realizzazione di attività innovative sul territorio. Si tratta, infatti, di progetto da un milione di euro, di cui 700mila di contributo da parte della Fondazione Cariplo» ha spiegato Simone Paleari, direttore di Agenzia Innova21 per lo Sviluppo Sostenibile.
«Il nostro obiettivo è quello di esercitare una verifica costante durante la fase realizzativa, per determinare se a un miglioramento paesaggistico corrisponde anche un aumento della biodiversità locale. – ha illustrato Daniela Gambino di Dastu - Politecnico di Milano – In un momento di crisi ambientale ed ecologica, ma anche e soprattutto del modello di sviluppo di un’area fortemente urbanizzata, e con molto dismesso, è fondamentale costruire una nuova visione di collaborazione fra pubblico e privato, che inventi una nuova “qualità del rapporto” con il territorio e che metta al centro il binomio sviluppo/ambiente. Intendiamo, pertanto, sviluppare nei comuni interessati e nei parchi, un’azione di partecipazione rivolta alle aziende private insediate sul territorio, allo scopo di indagare la possibilità di ulteriori cofinanziamenti e/o collaborazioni per sviluppare o implementare i progetti di connessione ecologica previsti».

venerdì 30 marzo 2018

Da Cantù a Mariano Comense lungo il cammino di Sant'Agostino


Domenica  8 Aprile 2018

Da Cantù a Mariano Comense:
  • dal Santuario della Madonna dei Miracoli a Cantù al Santuario della Madonna di Rogoredo ad Alzate Brianza (Km 18)
  • dal Santuario della Madonna di Rogoredo ad Alzate Brianza al Santuario della Madonna di San Rocco di Mariano Comense (km 9)

Programma:
  • ore 9,00: ritrovo a Cantù al Santuario della Madonna dei Miracoli
  • ore 9.15: partenza per Alzate Brianza: Sosta per il Pranzo al Sacco a Montorfano e arrivo alla Madonna di Rogoredo entro le ore 14.30.
  • ore 14.50: Partenza per Mariano Comense con breve sosta alla chiesa di Sant'Adriano a Olgelasca, chiesa romanica XI – XII secolo (da confermare), quindi arrivo alla Madonna di San Rocco entro le ore 16,30.
Camminata in buona parte nella brughiera brianzola e passaggio dal lago di Montorfano: percorso leggermente ondulato senza difficoltà di percorrenza.

Per chi non se la sentisse di percorrerla interamente la tappa è suddivisibile in due parti: da Cantù a Montorfano (dove sosteremo per il pranzo al sacco) e da Montorfano a Mariano Comense (o per chi desiderasse renderla ancora più breve da Alzate a Mariano Comense).

Purtroppo non è una di quelle tappe facilmente raggiungibili con mezzi pubblici: si consiglia quindi di trovarsi al Santuario di Cantù con auto proprie: qui sarà possibile tornare al pomeriggio con Bus di linea che collega Mariano a Cantù con corse ogni ora (Linea C80 al minuto 0,40 circa di ogni ora: Fermata in Via Como nelle immediate vicinanze del Santuario di S. Rocco).
Chi invece si ferma a Montorfano potrà rientrare a Cantù (fermata via Fossano scuole, vicino al Santuario, valida anche per la linea C80), dove si è lasciata l'auto al mattino, con bus con corsa ore 15.00 (linea C45).

A copertura delle spese sostenute per l'organizzazione (Offerte ai Santuari e eventuale visita Chiesetta di Sant'Adriano) è gradita un'offerta libera da parte dei   partecipanti che sarà raccolta durante la pausa per il pranzo al sacco.

Info ed adesioni: ellembi47@gmail.com

Da Albavilla ad Alzate con l'associazione "La Martesana"

Lunedì 2 Aprile 2018 

Programma
  •   8,30 Ritrovo davanti alla chiesa  di  S Dionigi  a  Carcano di Albavilla
  •   9,00 Visita alla chiesetta romanica di  Corogna
  • 11,00 Località  S Bartolomeo  e  Parravicina 
  • 11,30 Salita  per visita ai resti  Castello di Montorfano
  • 12,30 Pranzo al sacco a  Montorfano
  • 14,00 Partenza per Alzate
  • 15,00 Visita Torre di Alzate e  chiesetta di S. Giorgio
  • 16,00 Visita  Villa del Soldo  - con auto navetta ritorno a Carcano
Percorso facile - breve salita al castello - percorso di 12 Km – portare  pranzo al sacco - abbigliamento adatto e scarpe da Trekking – In caso di cattivo tempo sarà rimandata

Riserva di Montorfano: pulizie di primavera con i volontari de "L'Ontano"


Giovedì 22 marzo 2018 nel primo pomeriggio i volontari de L'Ontano hanno ripulito nuovamente la Riserva perchè i cestini dell’immondizia erano sempre più colmi e la spazzatura si accumulava anche per terra attorno ai raccoglitori.

Diverse segnalazioni sono arrivate per questa situazione, così i nostri volontari hanno deciso autonomamente e volontariamente di intervenire per ripulire tutta l’area.L’intervento era già stato programmato per la settimana precedente ma è stato rimandato a causa del maltempo. Speriamo che con l’arrivo della bella stagione le autorità competenti e l’ente gestore della Riserva  collaborino  e  si  coordinano  tra  di  loro  per  risolvere  questa  situazione  dovuta anche ad uno scarso controllo dell’area.

Non è la prima volta e non sarà di certo l’ultima, che L’Ontano, di sua spontanea volontà, non sollecitato da alcuno, effettua interventi di questo genere a favore  della “Natura”, (pulizia e ripristino dei sentieri, di rogge e zone umide, pulizia e governo dei boschi) realizzando così concretamente alcuni degli obiettivi  dell’Associazione: il rispetto e la tutela dell’ambiente.

Avvicinandosi la primavera i volontari hanno già effettuato la pulizia dei sentieri del Monte e prima dell'inizio della "Campagna di salvataggio Anfibi" hanno pulito  e sistemato il prato Fontana e la roggia al  di là della strada  provinciale che rappresenta l'unico e importantissimo corridoio ecologico verso il lago.

Il Sindaco ha ringraziato pubblicamente i volontari perché offrono un esempio pratico di buona volontà e collaborazione.

martedì 27 marzo 2018

Gli anfifi della Pozza Meder cercano aiuto

Molti di Voi aiutano già concretamente gli anfibi. Adesso ci viene chiesto un aiuto straordinario.

COMUNICATO URGENTE

Nella notte tra sabato e domenica scorsi, ignoti hanno sversato una notevole quantità di olio motore esausto nella Pozza Meder, sull'Altopiano di Cariadeghe nel comune di Serle (BS), provocando volutamente un vero e proprio disastro ambientale.

La pozza rappresenta infatti un importante sito di riproduzione frequentato da centinaia di rospi, rane e tritoni (comprese specie tutelate dalla Direttiva Habitat), da poco giunti in acqua per riprodursi.
Volontari stanno procedendo alla cattura degli animali, alla loro pulizia manuale in acqua pulita e alla stabulazione provvisoria in ambienti sani. Essi stanno inoltre recintando la pozza, con turni di vigilanza anche notturna, per impedire che altri Anfibi, ancora in migrazione, si immergano nel laghetto inquinato. Nel contempo parte dell’olio è stato rimosso con attrezzatura di spurgo mentre la protezione civile sta fornendo acqua pulita per le operazioni di immediato soccorso.

L'Arpa e la Prefettura invieranno mezzi e attrezzature per la bonifica, si tenterà di aspirare progressivamente l'acqua, ma con apposita rete per salvaguardare ogni anfibio presente ancora nell'invaso; purtroppo non sarà possibile salvare gran parte delle ovature.

La zona verrà circondata da barriera anti-ingresso per evitare che gli anfibi ancora in migrazione verso lo stagno si contaminino; gli esemplari intercettati verranno spostati in pozze vicine.
Dato l’impegno necessario,  si cercano volontari  disponibili a partecipare  alle operazioni.

Gli interessati possono contattare Raoul MANENTI (cell. 3490733107), che si recherà in loco domani e potrà fornire indicazioni più dettagliate.

Per i volontari è necessaria adeguata dotazione di  stivaloni,  guanti anti oleiminerali e - indumenti usa e getta o tute resistenti lavabili.

sabato 24 marzo 2018

"Le delizie della villeggiatura": presentazione del volume su Villa Tittoni di Desio


.

Che aroma... le aromatiche!


WWF Lecco in piazza con la Festa di Primavera


Per celebrare l’Ora della Terra 2018, il più grande evento mondiale contro i cambiamenti climatici, WWF Lecco in piazza con le piante officinali

Un’ora riempita da centinaia di milioni di gesti simbolici, come spegnere le luci della propria casa e dei monumenti, che si trasformano in un appello planetario contro il cambiamento climatico e per la difesa del Pianeta. È questa l’energia positiva di Earth Hour - Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale del WWF che tornerà sabato 24 marzo, dalle 20.30 alle 21.30 di ciascun paese. Dal Pacifico alle coste atlantiche si spegneranno monumenti, luoghi simbolo, compresi Colosseo e Basilica di San Pietro, sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo con centinaia di eventi e iniziative speciali sul web e nelle migliaia di città coinvolte in un vertiginoso gioco colorato dell’ON-OFF delle icone mondiali.


La partecipazione all’iniziativa si fonda sulla semplicità ma nello stesso tempo sulla significatività di un gesto: spegnere la luce di una casa, di un edificio, di un monumento, l’illuminazione di una strada o di una particolare area di una città per un’ora, partecipando in tal modo  ad un’iniziativa di forte valenza simbolica, un’occasione per rendere esplicita la volontà di sentirsi uniti nella sfida globale al cambiamento climatico che nessuno può pensare di vincere da solo.
“Insieme è possibile”, questo è stato lo slogan che ha caratterizzato l’edizione 2017 di Earth Hour, che su scala internazionale ha coinvolto 187 diversi Paesi e milioni di persone e su scala nazionale.
Quest’anno l’intenzione è di chiedere alle persone, alle istituzioni, alle collettività e alle imprese di “connettersi” per salvare il Pianeta e vedere le connessioni tra i grandi problemi ambientali, dal cambiamento climatico alla perdita della biodiversità, e la nostra vita, il nostro benessere, la nostra salute, il nostro futuro. Lo slogan 2018 è infatti “Connect2earth”.


CAOS CLIMATICO. Il cambiamento climatico infatti è una delle minacce più devastanti per gli ecosistemi, la biodiversità, la straordinaria ricchezza della vita sulla Terra. Il 2017 si è chiuso come il secondo anno più caldo mai registrato, insieme al 2015 e dopo il 2016. Ma nel 2017 non c'era El Niño, il fenomeno periodico provocato dal surriscaldamento delle acque dell'Oceano Pacifico, quindi il dato è ancor più preoccupante. In questo secolo si sono anche avuti 17 dei 18 anni più caldi mai registrati, contando anche il 2000.  Tra le tante specie simbolo colpite dal climate change il WWF Italia ha scelto il leopardo delle nevi, per il quale sostiene concretamente i progetti di tutela. A chiusura del bilancio 2017 la sezione lecchese del WWF ha destinato una donazione di 2.000,00€ al progetto internazionale per la tutela del leopardo delle nevi.
Questo splendido felino per millenni ha dominato le cime più alte dell’Asia, dall’Himalaya al Karakorum, vivendo tra i 3.000 e i 4.000 metri di altitudine e adattandosi alle condizioni più estreme. Purtroppo il riscaldamento globale sta distruggendo il suo habitat: la specie è ridotta a meno di 7000 individui e l'effetto clima sull'Himalaya potrebbe cancellare il 30% del suo habitat. Lo stato di salute della specie è strettamente connesso con quella umana: ben 3 miliardi di persone vivono grazie alle risorse idriche dei 7 grandi fiumi asiatici alimentati dalla catena himalayana e la sofferenza dei ghiacciai derivata dal riscaldamento globale è un pericolo anche per loro.

I COMUNI LECCHESI. Come ogni anno WWF Lecco ha inviato a tutti i Sindaci lecchesi l’invito ad aderire all’Ora della Terra, attraverso lo spegnimento simbolico di un luogo significativo di competenza dell’Amministrazione Comunale (una piazza, un edificio o un monumento..), proponendo anche, dove possibile, all’organizzazione di attività di sensibilizzazione dedicate. Lanciato l’invito in questi giorni dal WWF Lecco, è stato il Comune di Dolzago, con il Sindaco Paolo Lanfranchi, il primo comune ad aderire, assicurando lo spegnimento delle luci del Municipio per tutta la notte e la sensibilizzazione dei cittadini sul tema del risparmio energetico. A seguire sono giunte le adesioni dei Comuni di Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Colle Brianza, Lecco, Pasturo… la mappa aggiornata dei Comuni aderenti è disponibile sul sito web del WWF Lecco.


LA FESTA DI PRIMAVERA. In occasione di Earth Hour WWF Lecco dà appuntamento a tutti i lecchesi con la “Festa di Primavera”, un tavolo propagandistico previsto per la giornata appunto di sabato 24 marzo in piazza XX settembre a Lecco.
Per sostenere le attività del WWF lecchese sarà possibile, a fronte di una piccola offerta, ricevere una pianta di erbe aromatiche, per rendere un po' più verde la nostra primavera. Sul tavolo del WWF ci saranno rosmarino e lavanda, salvia e timo, mentuccia e finocchietto selvatico... A quanti ritireranno una piantina verrà anche donato un sacchetto di compost, prodotto nell'impianto di compostaggio Annone Brianza, per ricordare ancora una volta ai lecchesi l'importanza di una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. Durante la giornata sarà presente al tavolo anche l'amico Michael Wolfger, austriaco trapiantato nel lecchese, diplomato Mastro Giardiniere. Michael ha già collaborato negli scorsi anni con il WWF Lecco nella proposta di corsi sui muri a secco, mentre in questa occasione metterà a disposizione dei lecchesi la sua esperienza professionale per suggerimenti e consigli sulla creazione dell’angolo delle aromatiche, sulla corretta piantumazione e cura.

martedì 20 marzo 2018

La pioggia non ferma i volontari WWF

Sabato, sotto una pioggia battente, volontari WWF Lecco impegnati in un intervento di manutenzione naturalistica sugli stagni del Barro


Pioggia battente per tutta la mattina, temperatura intorno ai 4°C, ma una decina di volontari WWF si sono comunque impegnati, nella mattinata di sabato scorso, in un importante attività di ripristino ambientale di uno degli ambienti umidi più importanti del Parco Regionale del Monte Barro. Tramite tecniche poco invasive è stato effettuato un intervento di piccola manutenzione naturalistica della funzionalità ecologica dello stagno di Prà Pozzetto, invaso da detrito e a rischio interramento a causa dell’espansione di alcune macrofite semi-acquatiche.


L’intervento è stato effettuato nell’ambito della Campagna “One Million Ponds” che punta a ricostruire quel sistema linfatico prezioso fatto di laghi, stagni, pozze, fontanili, torbiere e acquitrini, una gamma variegata di habitat tra terra e acqua, fondamentali per proteggere la nostra biodiversità.

Sotto il coordinamento scientifico del Ph.D. Raoul Manenti , Ricercatore Universitario e Consigliere WWF Lecco, i volontari della sezione lecchese del WWF si sono impegnati nella rimozione del materiale organico in eccesso presente nel sito.


Gli stagni, accumulando molto detrito derivante dalla vegetazione circostante, dal dilavamento delle sponde e dalla decomposizione delle piante acquatiche tendono in tempi più o meno lunghi ad interrarsi. Nell’area di Prà Pozzetto, il forte accumulo di foglie in decomposizione e l’abbondante copertura di vegetazione semi-acquatica stavano rischiando di determinare condizioni poco favorevoli alla vita dei diversi organismi che lo popolano e ne fanno un ambiente umido importante per il territorio del Parco Monte Barro.


Si è quindi reso necessario rimuovere gli abbondanti strati di foglie in decomposizione e una parte delle piante semi-acquatiche presenti. In realtà gli stagni sono degli ecosistemi piuttosto fragili in cui la presenza di sponde riccamente ricoperte di vegetazione, la presenza di rami semi-sommersi e di vegetazione acquatica e semiacquatica costituiscono degli elementi da valorizzare in quanto favoriscono la presenza di un’elevata biodiversità. Nel caso specifico però dello stagno di Pra Pozzetto vi è l’esigenza di coniugare la naturalità del sito con le esigenze di fruizione dell’area, per cui si ha un esteso taglio della vegetazione riparia e una periodica manutenzione del sito, che è comunque di origine artificiale. L’intervento svolto sabato ha interessato solo una porzione dell’invaso. La stagione ormai avanzata ha fatto sì che vi fossero infatti in acqua numerose ovature di rana dalmatina e rana temporaria.


L’intervento quindi è stato effettuato in modo tale da non alterare le condizioni dello stagno avendo cura di non rimuovere le ovature. Tutto il detrito e la vegetazione che sono stati asportati dallo stagno, sono poi stati attentamente setacciati dai volontari per recuperare eventuali organismi rimasti intrappolati. In particolare si è rilevata la presenza di numerosi molluschi gasteropodi della specie Planorbarius corneus, varie larve di salamandra pezzata (Salamandra salamandra) e diversi odonati tra cui le larve della libellula Cordulegaster boltoni. Tutte le specie sono state ovviamente reintrodotte nello stagno dopo l’intervento di manutenzione.


Il detrito vegetale raccolto è stato disposto in alcuni punti strategici circostanti lo stagno, in modo tale da poter costituire un’opportunità di rifugio e un luogo riproduttivo per diversi organismi terrestri.

domenica 18 marzo 2018

Solchi di verità e giustizia a Seregno


Sabato 17 marzo 2018 si è tenuta a Seregno - organizzata da Libera e sostenuta dalla Rete delle associazioni seregnesi per la legalità - la manifestazione per ricordare le vittime delle mafie.


Nonostante la pioggia è stata una bellissima e partecipata manifestazione.

Grazie a Libera e agli amici ed amiche che l'hanno organizzata.