domenica 19 novembre 2017

Un nuovo bosco per il PLIS Brianza Centrale

L'area interessata dal progetto - Foto tratta dalla relazione di presentazione dell'intervento
Lo scorso mese di ottobre il Comune di Seregno ha partecipato al bando, indetto dalla Regione Lombardia, per migliorare e salvaguardare i corridoi ecologici all'interno del PLIS Brianza Centrale (zona San Giuseppe / Lazzaretto).


L'intervento prevede la realizzazione di un’area boscata, un prato stabile con la presenza di cespugliati ecologici e un filare mono specie.
L’area di progetto ha una superficie di circa 10.034 mq di cui 6.019 destinati alla realizzazione di un bosco e i restanti 3.925 mq a prato stabile.


In adiacenza sono presenti delle aree dove sono in fase di progettazione degli orti comunali, un frutteto ed un vigneto. Progetti, quest'ultimi, che non rientrano nella richiesta di finanziamento del del bando regionale ma che sono comunque sinergici e di filtro intermedio con le aree urbanizzate adiacenti.

Altri elementi di sinergia e di rafforzamento considerati nella relazione sono:
  • la previsione della green way nell’ambito delle opere complementari di Pedemontana (linea di connessione ecologica che potrà essere valorizzata dalla presenza lungo il suo percorso di nuove isole ecologiche);
  • la realizzazione del progetto co-finanziato nel 2017 da Fondazione Cariplo denominato “NEXUS - ultima  frontiera - interventi di realizzazione della rete ecologica tra Parco Valle Lambro e Parco delle Groane” (siepe  arborata, siepe paesaggistica, bonifica e nuovo bosco, dissuasori ottici).
L'immagine inserita nella copertina della relazione del bando regionale contiene un'immagine che i frequentatori di questo blog conoscono benissimo in quanto è, da sempre, quella che incontrano appena ci visitano. Da un lato ne siamo contenti in quanto potrebbe significare un apprezzamento del blog Brianza Centrale, dall'altro ne siamo spiaciuti in quanto non viene indicata né la fonte né l'autore.
Speriamo che almeno sia di auspicio per l'inserimento del Parco Brianza Centrale tra i vincitori del bando.


sabato 18 novembre 2017

Nasce il Parco Groane-Brughiera: il secondo parco di pianura della Lombardia


Il lungo percorso, avviato 34 anni fa dal Comitato per il Parco Regionale della Brughiera è giunto, speriamo, a destinazione.

a cura del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

Dopo l’approvazione in Giunta Regionale (17 ottobre 2017),  la proposta di legge per l’ampliamento dei confini del Parco delle Groane ai territori del PLIS della Brughiera Briantea e del canturino,  è stata iscritta all’ordine del giorno del Consiglio Regionale di  giovedì 21 dicembre 2017.

La discussione in VIII^ Commissione Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi inizierà invece mercoledì 22 novembre e dovrà concludersi con relativa votazione entro il  21 dicembre 2017.

Questo è quello che si può definire un rush finale: si tratta infatti  di una lunga e articolata storia che ha visto diverse interruzioni e che speriamo ora si concluda in modo positivo al fine di  garantire maggiori tutele e valorizzazione alle aree della brughiera comasca. Questo è un territorio   strategico per il potenziamento della Rete ecologica regionale, che racchiude significativi valori ambientali, con presenze forestali importanti e residui ambiti di vegetazione a brughiera.

Questo è un passo importante per la rete dei parchi lombardi: con l’approvazione della legge il Parco delle Groane  passa  da 3.695 a 8.249 ettari (secondo parco di pianura della Lombardia) e aggiunge al suo patrimonio naturale anche la Riserva Naturale della Fontana del Guercio di Carugo.

Binario Morto. Diario di un pittore internato militare


giovedì 16 novembre 2017

Reti del Cuore 2017: Cabiate, Mariano Comense e Desio conquistano l'Art Bonus

Dopo due mesi di “votazioni” sul web, si è concluso ieri sera il sondaggio tra i cittadini per scegliere i progetti culturali a cui assegnare le erogazioni liberali con la formula dell’Art Bonus. L’edizione di quest’anno è stata caratterizzata da uno straordinario successo di pubblico, con ben 12.054 persone che hanno partecipato attivamente al progetto esprimendo la loro preferenza sul sito internet. Un chiaro segno di interesse e partecipazione nei confronti del territorio in cui si vive e lavora, cogliendo lo spirito del progetto Reti del Cuore che punta a portare valore, vivibilità e bellezza nei nostri comuni.
  • Primo classificato con 2226 voti: Cabiate - Recupero del Castello di Villa Padulli quale Casa delle Arti e dei mestieri.
  • Secondo classificato con 2009 voti: Mariano Comense -  #piazzAMIlabiblioteca: ripensare il concetto di biblioteca come luogo dove si crea il progetto culturale di una città.
  • Terzo classificato con 1638 voti: Desio - Monumento bronzeo a Papa Pio XI
Ai progetti vincitori saranno consegnati i contributi nelle forme previste dalla normativa Art Bonus, messi in palio da Retipiù, e quindi €100.000 al vincitore, € 50.000 al secondo e € 25.000 al terzo classificato.

Cabiate - Recupero del Castello di Villa Padulli come Casa delle Arti e dei Mestieri


Il complesso Padulli costituisce per Cabiate un grande patrimonio e il suo valore è legato a ciò che esprime in termini culturali, artistici e ambientali: è la memoria del luogo, una risorsa unica da valorizzare per la rinascita e lo sviluppo socio-economico dell’intera area del nostro centro storico. Unitamente al recupero del Parco Monumentale, la ristrutturazione del Castello di Villa Padulli - fattoria/scuderia di 800 mq su due piani - rappresenta un fondamentale passo per ricostruire l’identità̀ del territorio e realizzare un nuovo luogo di esperienza e nuova conoscenza, punto di aggregazione per tutti. Cabiate è conosciuta nel mondo grazie alle sue aziende leader nel settore del legno/arredo/design, una produzione artigianale che fa della qualità la sua caratteristica principale. Nell’intento di valorizzare questa eccellenza, il progetto prevede di realizzare -dal punto di vista simbolico-creativo - una casa “di proprietà̀” degli artigiani, arredata con i prodotti storici e contemporanei, in grado di ospitare le botteghe-laboratori come vuole la cultura brianzola (casa-bottega), ma soprattutto capace di accogliere “gli amici”. Da qui nasce l’idea della “Casa delle Arti e dei Mestieri”, la Casa degli artigiani del mobile a Cabiate, dove vivere la realtà locale e ospitare chi vuol vivere o partecipare alla stessa; innovativo spazio di socialità e convivialità per tutti, incastonato nel Monumentale Parco, dove respirare la nostra cultura e lo stare bene insieme.

Mariano Comense - #piazzAMIlabiblioteca: ripensare il concetto di biblioteca come luogo dove si crea il progetto culturale di una città


La biblioteca di Mariano è collocata in un edificio degli anni ’70, situato nel cuore della città. Il progetto di questo immobile è stato redatto dal celebre architetto Carlo de Carli, esponente di spicco del razionalismo italiano. Tale movimento si sviluppa tra gli anni ’20 e ’30 del XX secolo e prosegue fino agli anni ’70. Carlo de Carli, collaboratore di Gio Ponti, ha contributo al successo dell’italian style grazie anche alle sue riflessioni teoriche sull’architettura e sull’etica del comportamento. Dal punto di vista architettonico l’edificio rappresenta l’icona dei dogmi dell’architettura razionalista, il cui significato acquista maggior valore in quanto l’ubicazione è nel centro cittadino, affacciato sulla piazza principale, calato in un contesto di edifici a cortina espressione del semplice e funzionale costruire lombardo. Il progetto prevede una «Biblioteca» intesa non solo come il luogo fisico dove è possibile leggere o prendere in prestito libri ma come luogo dove si crea il progetto culturale di una città.  Biblioteca è: Libri, Wi-Fi gratuito, internet point, Library Online, contenuti multimediali quali giornali, e-book, musica e audiolibri, area giornali con punto ristoro, sale studio, area esposizioni, uno spazio per i bambini, strutture flessibili, spazi luminosi. È necessaria una profonda rivoluzione del concetto di biblioteca, tanto più di biblioteca comunale, che deve passare da luogo chiuso a spazio aperto, modulato in modo da essere luogo di cultura e di socialità̀.

Desio - Monumento bronzeo a Papa Pio XI


Ambrogio Damiano Achille Ratti nacque a Desio il 31 maggio 1857. Eletto Papa il 6 febbraio 1922, salì al soglio pontificio con il nome di Pio XI e vi restò sino alla sua morte, avvenuta il 10 febbraio 1939.
L’atto più famoso del suo pontificato è costituito dai Patti Lateranensi (firmatari lo Stato Italiano e il Vaticano), che regolarono la presenza della Chiesa nell’ambito italiano e riconobbero lo Stato della Santa Sede e la sua piena autonomia nelle relazioni internazionali.
Quel giorno tutto il popolo desiano si radunò nella piazza del paese attratto dal suono delle campane a festa e il Dott. Cav. Uff. Giulio Gavazzi, podestà di Desio, deliberò di elevare a proprie spese a Pio XI un monumento che ne eternasse la grandezza. In tempo brevissimo fu pronto il bozzetto ad opera dello scultore milanese Alberto Dressler (1878-1949) e il 29 giugno 1929 fu posata la prima pietra. L’inaugurazione ufficiale del monumento avvenne il giorno 29 giugno 1930. Il monumento bronzeo di Papa Pio XI è inserito in un impianto a base quadrata, eretto su una platea rialzata di due gradini rispetto alla quota della piazza circostante. Al centro, elevata rispetto al resto della costruzione, la statua bronzea che raffigura il Sommo Pontefice benedicente seduto, con abiti papali, sulla sedia gestatoria.  Agli angoli quattro fontane con quattro statue bronzee raffiguranti le virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Completano il monumento piccole aiuole a verde tra le fontane, protette da parapetti bassi in ferro lavorato. Necessario e non più procrastinabile è un intervento di restauro conservativo, imposto dallo stato attuale di alcune parti del monumento che risultano sporche e degradate, con porzioni di pietra decoese e sconnesse.

La classifica finale dei progetti partecipanti

domenica 12 novembre 2017

Una passeggiata in brughiera alla scoperta della "sorgente" del Tarò


Domenica 12/11/2017 si è svolta, tra Cabiate e Mariano, una passeggiata in Brughiera alla scoperta della "più importante" sorgente del Terrò.


Circa 40 persone si sono ritrovate alla stazione ferroviaria di Cabiate per poi effettuare una prima sosta davanti alla foresteria di Villa Padulli dove un rappresentante dell'amministrazione comunale ha dato loro il benvenuto e spiegato il progetto di recupero della villa.


Successivamente il gruppo accompagnato dai volontari del Comitato per il Parco Regionale della Brughiera e del Gruppo Naturalistico della Brianza si è addentrato nel parco dove il geologo Gianni Del Pero ha fatto da guida illustrando alcune realizzazioni di ingegneria naturalistica.

 
 

Dopo aver raggiunto la zona del Roccolo, recentemente recuperata dal PLIS della Brughiera il gruppo ha proseguito lungo la discesa nella valle del torrente Tarò in direzione del depuratore gestito dalla Valbe Servizi SpA che, per la quantità delle acque immesse nel letto del Terrò, può essere considerata la sua principale "sorgente".

 
 

La visita guidata al depuratore è stata seguita dai partecipanti con vivo interesse.


Le acque reflue che giungono all'impianto di depurazione subiscono diversi trattamenti: la grigliatura, la dissabbiatura e la disoleatura, la sedimentazione primaria, il trattamento biologico e la sedimentazione finale.

Le vasche di dissabbiatura e la disoleatura
Il serbatoio per la digestione anaerobica dei fanghi di depurazione
Il trattamento biologico: i microrganismi aerobici "divorano" le sostanze organiche inquinanti.
La sedimentazione finale: qui i microrganismi precipitano sul fondo sotto forma di fango liberando l'acqua dalla maggior parte di sostanze inquinanti
Dopo aver subito il trattamento di sedimentazione finale l'acqua viene immessa nel Tarò
La "sorgente" del Tarò

martedì 7 novembre 2017

5 colpi alla 'ndrangheta


Rassegna sulle mafie "5 colpi alla 'ndrangheta" (composta da 5 incontri, che si terranno dal 8/11 al 6/12/2017), realizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" in collaborazione con Arci Xanadù e coi Comuni e Biblioteche di Lurago d'Erba, Carugo, Mariano Comense, Arosio e Inverigo; l'incontro è inserito nel progetto "Stop alle mafie" che vede come capofila il Comune di Como.

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Corti e contrade. Il borgo di Seregno dal XVI al XX secolo


Il libro ci consentirà di confrontare il presente al passato della nostra città, strada per strada, piazza per piazza, cortile per cortile, e apprendere dettagli anche sorprendenti sulle condizioni di vita della popolazione. 

Vedremo emergere dai documenti l’immagine viva di una città che muta nei secoli, coi suoi palazzi e i suoi tuguri, le vicende legate alle proprietà nobiliari ed ecclesiastiche frammiste ai tumulti popolari, le difficoltà di approvvigionamento dell’acqua e i problemi di igiene pubblica, i luoghi malfamati e squallidi e i piani di risanamento.

Mariano Comense: visita guidata alla Chiesetta di San Martino


domenica 5 novembre 2017

Viaggio alla scoperta delle acque della Brughiera tra Cabiate e Mariano


a cura del  Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

Dopo un anno di grande sofferenza per la mancanza di piogge, abbiamo pensato che fosse interessante organizzare un'escursione per visitare alcuni luoghi in Brughiera dove l'acqua, quando c'è, trasforma ancora il nostro territorio nonostante le attività umane e a volte proprio a causa di queste. Abbiamo previsto anche una visita guidata all'impianto di depurazione di Mariano Comense che, nei periodi ormai frequenti di siccità, è l'unica sorgente attiva sull'asta del torrente Tarò.

Faremo diverse considerazioni su come le acque vengono usate, sfruttate, inquinate o depurate, e come potremmo comportarci diversamente con le pratiche quotidiane del nostro vivere per cercare di salvaguardare l'ambiente e utilizzare con "rispetto" la risorsa indispensabile dell'acqua.

L'escursione è in collaborazione con il Gruppo Naturalistico della Brianza ed è inserita anche nella loro programmazione di iniziative che ha come titolo "Incontri Lariani".

Programma completo
  • Ritrovo ore 8.45 alla stazione ferroviaria FNM di Cabiate (CO. Vi invitiamo ad arrivare al ritrovo in treno... molto comodo per questa escursione e sopratutto.... "sostenibile"!
  • Partenza ore 9.00 con passaggio dalla Foresteria di Villa Padulli. Cenni alla campagna di raccolta adesioni al progetto di recupero della villa: è ancora possibile votare con un clic il progetto di Cabiate - Reti più per il recupero del Castello di Villa Padulli.
  • Percorso nel Parco della Brughiera lungo il sentiero dei Ponti in legno n. 4
  • Visita alle opere di ingegneria  naturalistica per il consolidamento delle sponde della Valletta (Torrente Boscaccio) e del loro attuale stato.
  • Percorso in direzione Cascina della Mordina fino all’incrocio con la zona del Roccolo recentemente recuperata da parte del PLIS Brughiera.
  • Visita all’area umida retrostante importante per la riproduzione degli anfibi.
  • Percorso attraverso alcuni prati stabili fino al sentiero n. 5; discesa nella valle del Torrente Tarò in direzione del Depuratore gestito dalla Valbe Servizi S.p.A.
  • Visita  e  osservazione  di  significativi  e  interessanti  affioramenti  geologici  in prossimità del torrente, con possibilità di verifica tattile di uno stato particolare del terreno con depositi fluvioglaciali di oltre 300.000 anni fa.
  • Ritrovo ore 10.25 davanti all’ingresso del Depuratore in via Caravaggio n. 42, Mariano Comense (CO). Inizio della visita guidataore 10.30 accompagnati da responsabili dell’impianto. Durata della visita: circa 1 ora e mezza. Per partecipare alla visita è obbligatorio prenotarsi entro venerdì 10 novembre 2017. Numero massimo di persone: 40. Per partecipare alla visita è indispensabile leggere l'informativa "visite guidate" del depuratore. Fine della visita guidataore 12.00 e uscita dal Depuratore.
  • Breve visita alla Roggia Vecchia nelle vicinanze a monte della sua immissione nel torrente Tarò dove sono visibili opere di regolazione delle acque.
  • Rientro in stazione ore 13.00 passando  per via della Resistenza, via Carso, il Santuario Maria Annunciata e via Vittorio Emanuele II
Info e prenotazioni:
Tiziano, cell. 331 2271052 - email: informazioni@comitatoparcobrughiera.it

Nel pomeriggio visita guidata a Villa Padulli di Cabiate

La Foresteria di Villa Padulli
Dopo l'escursione e la pausa pranzo, alle ore 14.30 sarà possibile visitare il Parco e la Villa Padulli di Cabiate (CO) accompagnati da rappresentanti dell'Amministrazione Comunale e da alcuni volontari che ci faranno da guida nel sito e nei locali visitabili della Villa.

Ritrovo ore 14.15 davanti alla Foresteria della Villa Padulli in piazza Umberto 1° al n° 11 Cabiate (CO).

Per aiutare nei lavori di recupero del parco intrapresi in questi anni dal Comune, abbiamo pensato di chiedere ai partecipanti alla visita guidata un contributo di € 5,00 a persona (minorenni esclusi) da lasciare ad un rappresentante del Comune o dei volontari che ci accompagneranno.

Anche per la visita alla Villa è gradita la conferma di partecipazione via e-mail o telefonica entro venerdì 10 novembre al numero telefonico o alla e-mail sopra indicata.

Per chi partecipa all'escursione mattutina e vuole fermarsi anche per la visita pomeridiana, è consigliato il pranzo al sacco. Verificheremo la possibilità di riparo in un bar in zona che ospiti i "viandanti" o dove poter consumare un piatto o un panino.

Vi ricordiamo inoltre che è ancora possibile VOTARE IL PROGETTO DI CABIATE - RETI PIU' per il recupero del Castello di Villa Padulli. Basta un semplice click su http://bit.ly/2fsObkF

sabato 4 novembre 2017

Progetto Indaco: l'archiviazione e la conoscenza dei dati ambientali del Nord Milano

Per ingrandire cliccare sull'immagine
Venerdì 10 novembre 2017 presso il Centro di Educazione Ambientale di via Giolitti angolo via Cilea a Cinisello Balsamo si terrà la presentazione del Progetto INDACO, un importante progetto promosso da Legambiente Cinisello Balsamo ONLUS e Naturein ONLUS sull'archiviazione, la conoscenza e la diffusione di dati ambientali inerenti le matrici acqua, aria e suolo afferenti all'area del Nord Milano.

Il progetto intende così coinvolgere le amministrazioni locali, i cittadini, gli studenti e le altre associazioni sociali e professionali nella conoscenza dei fenomeni che coinvolgono le risorse naturali nel nostro territorio.

Per ingrandire cliccare sull'immagine


mercoledì 1 novembre 2017

Carugo: una domenica dedicata alla tutela delle aree di riproduzione degli anfibi nella Riserva Naturale Fontana del Guercio


Il Comitato per il Parco Regionale della Brughiera ha organizzato per domenica 5/11/2017 una importante iniziativa per la salvaguardia delle aree di riproduzione degli anfibi nella Riserva Naturale Fontana del Guercio. All'iniziativa participerà Maurizio Valota, erpetologo ed educatore ambientale.

Tiziano Grassi, storico presidente del Comitato, ci ha spiegato: "In questo periodo di grave carenza di precipitazioni diventa necessario ricreare spazi dove a primavera gli anfibi possano deporre le uova per riprodursi. Avevamo in programma questa iniziativa già il 25 giugno e poi il 10 settembre scorsi ma per le condizioni meteo abbiamo dovuto riamandare entrambe le volte. A settembre alcuni di noi, nonostante il tempo incerto, hanno iniziato a preparare la zona che sarà interessata dall'intervento, tagliando gli arbusti lungo il fosso che si vorrebbe recuperare per consentire agli anfibi di deporre le ovature la prossima primavera".

Domenica sarà una giornata da dedicare alla tutela di piccole aree per la riproduzione degli anfibi con attività concrete e manuali che ognuno di noi potrà mettere in pratica in uno scambio di conoscenze sulla materia all'interno della stupenda Riserva Regionale della Fontana del Guercio a Carugo (CO).
Un'occasione più unica che rara per poter partecipare ad una azione diretta di tutela ambientale in un luogo magico come questo.

L'iniziativa è inserita nel programma nazionale HerpeThon 2017 che ha come titolo:
"POZZE PER ANFIBI & RIFUGI PER RETTILI. Interventi innovativi e/o tradizionali per il potenziamento degli ambienti di vita, riproduzione e svernamento dei nostri anfibi e rettili.”


Programma della giornata

Ritrovo: domenica 5/11/2017, ore 8.40 a Carugo (CO) al parcheggio delle scuole di Via XXV Aprile
Rientro previsto al parcheggio alle ore 13,30 circa anche se, per chi dovesse rientrare prima, l'orario non è vincolante.

Abbigliamento consigliato e attrezzatura per le attività: pantaloni lunghi, scarpe chiuse idonee per lavori in zone umide con fogliame e terra, una paletta comune da giardinaggio e volendo una piccola cesoia, guanti, acqua da bere e ... tanta passione per l'ambiente... che certo non vi manca!

Trovandoci in un'area delicata e protetta, tutte le attività saranno seguite e attuate con le indicazioni che arriveranno da Maurizio Valota e dagli organizzatori. Non è possibile introdurre nella Riserva cani anche al guinzaglio.

Per chi vuole arrivare in treno a Carugo c'è la stazione delle Ferrovie Nord Milano linea Milano-Cadorna / Canzo-Asso. Quando si arriva chiedere la direzione per le scuole di via XXV aprile: tempo stimato a piedi per raggiungere le scuole dalla stazione 10/15 minuti.

Per info iniziativa: Tiziano cell. 331 2271052

Come uscire dalla palude seregnese


Giovedì 2/11/2017 alle ore 21 le associazioni seregnesi si incontreranno presso la sede delle Acli per condividere un documento su "Cittadinanza, Legalità, Sviluppo".

Giovedì 9/11/2017 alle ore 21 si terrà, presso il Teatro Santa Valeria, l'incontro con Gherardo Colombo (leggi qui).

Cittadinanza, Legalità, Sviluppo: Seregno incontra Gherardo Colombo