lunedì 26 giugno 2017

Lambrada 2017 ...una passione durevole


Anche quest’anno si è svolta, per il settimo anno consecutivo, la marcia ecologica denominata “Lambrada”. Il gruppo informale "Lambrada", che ha pubblicato due anni fa un manifesto del Lambro, è partito dalla basilica di Agliate e ha percorso una trentina di chilometri, fino al lago Segrino. La settima edizione si è svolta in una sola giornata, quella di sabato 24 giugno, e il percorso è stato accorciato per permettere a un gruppo più nutrito del solito di prendere parte all'iniziativa. Tre le "scoperte" del 2017: la cartiera abbandonata di Briosco, una ruota di mulino imponente nei pressi di Baggero e, soprattutto, il sentiero della Merlotta, in località Bosisio, che ha permesso al gruppo di rimanere per quasi tutto il percorso lontano dal traffico d'automobili e di apprezzare ancora di più le meraviglie dello specchio d'acqua pedemontano celebrato, tra gli altri, dal Foscolo.

LE GRAZIE
[...]
Sul molle clivo di Brïanza un giorno
Guidar la vidi; oggi le veste allegre
Obbliò mesta e il suo vedovo coro.
E se alla Luna e all'etere stellato
Più azzurro il scintillante Eupili ondeggia,
Il guarda avvolta in lungo velo, e plora
Col rosignol, finché l'Aurora il chiami
A men soave tacito lamento.
A lei da presso il piè volgete, o Grazie,
E nel mirarvi, o Dee, tornino i grandi
Occhi fatali al lor natio sorriso.

Per leggere i resoconti delle precedenti "lambrade" cliccare qui.

Cena di solidarietà con Legambiente Cinisello


e... per favore, prenotate scrivendo una mail indicando quanti siete (quanti adulti e quanti bambini) a cinisello.balsamo@legambiente.org

venerdì 23 giugno 2017

Carte di Brianza al Museo Civico di Biassono

Mappa di Giovanni Brenna, 1850 (particolare)
Sabato 24 giugno 2017 alle ore 17,30

Esposizione di carte topografiche e geologiche, libri di interesse locale, appartenenti al Museo Civico "Carlo Verri" di Biassono.

Il Museo ha voluto acquisire alcune carte topografiche particolarmente interessanti per la Brianza perché le rilevazioni antiche, data la scarsa urbanizzazione dei primi anni dell’800, riescono a dare una maggior conoscenza della conformazione paesistico-amministrativa del nostro territorio.

Sono anche esposte le opere di Arturo Riva, il geologo della Brianza, con la sua interessantissima carta geologica.

Completano l’esposizione alcuni libri di interesse locale e dei periodici dedicati alla Brianza raccolti e conservati presso la biblioteca del museo.

giovedì 22 giugno 2017

Passeggiata alla scoperta degli habitat e della flora del Cornizzolo e la Valle dell'Oro


Domenica 25 giugno 2017 il Gruppo Naturalistico della Brianza propone un'escursione impegnativa, ma affascinante di mezza giornata, per far conoscere gli habitat e la flora del Cornizzolo e la Valle dell'Oro

Partenza da Civate (350 m), la macchina si può parcheggiare in via Longoni Abate o in via del Pozzo, ore 8.00.

Seguendo una mulattiera si raggiunge in 40 minuti la Basilica di San Pietro al Monte (630 m).
Proseguendo, si sale nella Valle dell'Oro lungo un sentiero nel bosco di faggi e in 50 minuti si raggiunge il Rifugio Marisa Consiglieri (1090 m).
Da qui in 15 minuti si arriva alla vetta del Cornizzolo (1240 m).
Per il ritorno si segue il segnavia Val de la Porta che riconduce alla Basilica di San Pietro al Monte e quindi a Civate (4 h).

E' richiesta una prenotazione con un recapito telefonico.
L'escursione potrebbe subire un rinvio, che nel caso sarà comunicato entro sabato mattina.

Riferimenti:
Roberto Cerati 3335372482
www.grupponaturalisticobrianza.it

martedì 20 giugno 2017

Seregno: una sentenza frena l'erosione del parco Brianza Centrale


Il Plis di San Giuseppe grida vittoria!!!
a cura del Comitato Ambiente e Salute del quartiere San Giuseppe

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia RESPINGE il ricorso di Ecosan s.r.l. per l’annullamento dell’ordinanza comunale n. 252, notificata il 3 dicembre 2014, recante ingiunzione al ripristino dello stato dei luoghi per “opere di pavimentazione in asfalto per allargamento dell’accesso carrabile alla Ditta insediata e la formazione di parcheggio costituito da terra e ghiaia” (Sentenza pubblicata il 14/06/2017)

Leggi anche: Giorno dopo giorno si "erode" il Parco Brianza Centrale

domenica 18 giugno 2017

Da Rogeno a Molteno, lungo il percorso del sentiero Pedemonte


Oltre 50 persone si sono ritrovate domenica 18 giugno 2017 per partecipare alla seconda tappa del Sentiero Pedemonte, che ha attraversato i comuni di Rogeno, Bosisio Parini e Molteno.

Palazzo Negri, Rogeno
La partenza è avvenuta da piazza Vittorio Emanuele di Rogeno, comune nel cui centro storico si trovano i palazzi delle famiglie Gadda e Negri.

L'illustrazione del percorso
In verde il percorso
Rogeno vanta un forte legame anche con Papa Pio XI, al secolo Achille Ratti, in quanto i suoi genitori erano originari della frazione Ceppetto e si trasferirono a Desio due o tre mesi prima che nascesse Achille, il futuro Papa della Brianza.

 
Lungo i sentieri di Rogeno e la ferrovia Como-Lecco
Dopo aver oltrepassato il ponte sulla ferrovia e aver raggiunto la frazione di Casletto, Gianni Casiraghi, uno degli ideatori del percorso, ha illustrato le vicende storiche legate al territorio appena attraversato.

La tappa a Casletto
Una rapida discesa ha portato il gruppo sulle rive del Lago di Pusiano per poi proseguire, attraverso il sentiero della Merlotta, verso Garbagnate Rota dove si è potuta ammirare la Chiesa di Sant'Ambrogio.

Il lago di Pusiano
Il sentiero della Merlotta
 
Chiesa di Sant'Ambrogio
L'interno della chiesa
Tappa successiva il bel borgo di Bosisio Parini con visita alla Casa Museo Parini.

La casa museo Parini
 
 

La passeggiata è proseguita quindi a Lezzena dove si è visitata la piccola chiesetta dedicata a Sant'Antonio, per poi giungere a Molteno.

La Chiesa di Lezzena
 
L'altare presenta un frontale "nascosto"
Dopo una sosta ristoratrice presso Villa Rosa, ora sede del Municipio, è stata presentata la mostra "Un binario nel verde" dedicata alla ferrovia Como-Lecco. Successivamente il gruppo ha potuto visitare il bel parco della villa al cui interno è presente una vasca per le tartarughe.

Villa Rosa, ora Municipio di Molteno
Il parco di Villa Rosa
Le tartarughe
In uno degli edifici che si affacciano sul parco si può notare, a distanza di oltre 70 anni dalla caduta del regime fascista, l’effige di Mussolini.


La bella escursione si è poi conclusa con la visita della Chiesa di San Giorgio.

Sullo sfondo la Chiesa di san Giorgio