martedì 16 gennaio 2018

Un nastro verde tra il Lura e la Brughiera Briantea

Ambito Fornace (prima e dopo). Fotomontaggio di uno degli interventi previsti
Lunedì 15 gennaio 2018 è stato aperto il cantiere della compensazione ambientale a Cermenate che unisce il Parco del Lura con quello della Brughiera_Groane. E' un intervento importante, anche da un punto di vista economico, 925.000 euro, in un ambito significativo.
Anche le altre tre "compensazioni ambientali", PL 9 e 10, misura compensativa 11 nei comuni di Rovellasca, Bregnano e Lomazzo sono in fase di avanzamento e entro la fine del mese il Parco del Lura emetterà il Bando di progettazione per interventi che si andranno ad unire alle Compensazioni Forestali recentemente realizzate tra Bregnano e Lomazzo.


Connessione ecologico-fruitiva tra il Parco del Lura ed il Parco della Brughiera Briantea in comune di Cermenate
Fonte: Parco Lura

I Parchi Locali si inquadrano come elementi di connessione e integrazione tra le aree verdi urbane e i Parchi Regionali e  contribuiscono alla realizzazione della Rete Ecologia Regionale e Provinciale.
Il Parco del Lura si colloca in una posizione territoriale strategica per questo scopo è circondato da quattro Parchi Regionali Spina Verde, Groane, Agricolo Sud Milano e Pineta e da diversi PLIS.
Questo territorio, nonostante la presenza di Aree Protette soffre di un elevato consumo del suolo, che trasforma i parchi in "isole ecologiche" prive di scambi biologici.

Il Parco, per far fronte a tali problematiche e preservare i pochi varchi rimasti,  ha elaborato uno studio di fattibilità LURANET PLAN attraverso cui  ha verificato e valutato la funzionalità dei Corridoi  Ecologici rimasti intatti dall'espansione urbana  con la finalità di stabilire strategie di tutela, di potenziamento dei corridoi  e progettare interventi di rinaturazione compensativa e deframmentazione della rete ecologica.

Nella Vision  di LURANET PLAN è emersa come prioritaria la connessione  ecologico-fruitivo tra il Parco del Lura ed il Parco della Brughiera Briantea nel tratto in Comune di Cermenate, anche grazie alla disponibilità di fondi messi a disposizione dal Comune di Cermenate nell'ambito della compensazione ambientale dell'Autostrada Pedemontana.

Il progetto prevede  la  realizzazione di un corridoio ecologico tra i due Parchi, attraverso la realizzazione di un percorso ciclocampestre - fruitivo a cui sono affiancati filari, fasce ecotonali, siepi e un area umida dando vita a nuovi habitat ecologici per la piccola fauna e gli uccelli.
Il progetto prevede inoltre  la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale al di sotto della SS35 Statale dei Giovi e alcuni attraversamenti faunistici sotto alcune strade locali.

Documentazione:
Gli interventi in progetto
Planimetria di progetto

Pedemontana e diossina: il WWF chiede un parere all'Agenzia Tutela della Salute (A.T.S.) della Brianza


Riceviamo per conoscenza la seguente lettera che il WWF Lombardia ha inviato all'Agenzia della Salute di Monza

Con la presente,

preso atto, a seguito dell'emanazione del D.d.s. 16 novembre 2017 - n. 14300 della D.G. Ambiente, energia e sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, della riperimetrazione del sito, a conclusione della caratterizzazione delle aree influenzate dall’incidente Icmesa che conferma e certifica la presenza residua di concentrazioni di diossina oltre i limiti di legge della normativa ambientale in materia di bonifiche;

rilevato che, più in generale, è emersa la presenza di contaminazione diffusa da diossina TCDD, anche con valori inferiori ai limiti che richiederebbero la bonifica dei terreni, oltre che in parte del restante territorio (come da recenti indagini in aree esterne al sedime "autostradale", nei comuni di Meda, Seveso, Cesano Maderno e Desio);

richiamato che in occasione di campagne di monitoraggio sul contenuto di diossina nelle uova, condotte dalla stessa ASL, sono emersi valori elevati di tali sostanze, oltre i rispettivi limiti di legge;

sottolineato che alcune pratiche orticole (cucurbitacee, in particolare) sono in grado di rilasciare nel suolo essudati radicali che sono in grado di mobilizzare le diossine (anche se presenti in concentrazioni basse, inferiori a quelle per le quali sarebbero richieste procedure di "bonifica") in prossimità delle radici rendendole disponibili all’assorbimento radicale;

visto che nei comuni è ancora pratica comune la conduzione di orti privati,
visto, ancora, che in alcuni comuni si stanno attrezzando orti "sociali" condivisi,
visto, infine, che sussistono altre attività agronomiche e zootecniche, anche ricomprese nel "Sito" la cui riperimetrazione è stata definita con il citato d.d.s. 14300, che potrebbero risentire di situazioni di bioaccumolo di diossine nei loro prodotti alimentari;

si chiede un Vs. parere in merito circa le misure di prevenzione del rischio da adottare, in ciò includendo una regolamentazione delle attività ammesse ed un monitoraggio della qualità dei prodotti, qualora l'attività sia in corso.

Gianni Del Pero, Consigliere Regionale WWF

lunedì 15 gennaio 2018

Monza, 27 gennaio 2018: nasce il "Bosco della Memoria"


Sabato 27 gennaio 2018, in occasione del Giorno della Memoria, dopo quasi dieci anni di lavoro si inaugura a Monza il BOSCO DELLA MEMORIA, un ambizioso progetto di recupero e valorizzazione di un pezzo importante di storia locale, fino ad ora privo di un luogo di ricordo e visibilità in città.

Una cerimonia semplice e intensa, che porrà al centro le testimonianze dirette, inaugurerà l'istallazione permanente presso il bosco urbano di via Messa.

Composto da 92 elementi in acciaio corten, segnaletica verticale e un grande landmark (punto informativo) il Bosco della Memoria ricorderà le vicende umane e politiche dei deportati brianzoli nei campi di concentramento e sterminio nazifascisti.

Ad ognuno dei 92 deportati verrà dedicato un albero: le inumane vessazioni subite nell'esperienza della deportazione trovano un riscatto indelebile in questo legame simbolico con un elemento naturale forte e vitale.

Il bosco diventerà così luogo di memoria e testimonianza delle esperienze di donne e uomini brianzoli, in gran parte operai e antifascisti, che pagarono con la deportazione il proprio impegno contro il Regime.

Questo spazio segue l'esempio dei tanti memoriali che in Italia e in Europa ricordano la tragedia di milioni di persone vittime della barbarie dei totalitarismi: il Bosco della Memoria sarà un luogo vivo e frequentato, attraversato sia da semplici visitatori sia da scolaresche e gruppi organizzati.

Sarà un luogo di conoscenza e approfondimento storico, destinato soprattutto alle nuove generazioni e attento a sottolineare gli intrecci tra passato e presente.

Lasciando da parte rituali e retoriche commemorative, l'immersione nella storia della deportazione, sul nostro territorio strettamente connessa con la storia delle antifascismo, vuole essere un efficace strumento contro vecchie e nuove forme di discriminazione, intolleranza, sessismo, razzismo e fascismo.

Le vicende dei nostri deportati e deportate ci lasciano infatti in eredità un patrimonio di sentimenti e passioni, la cui salvaguardia passa necessariamente da un quotidiano impegno nella riaffermazione di ideali di uguaglianza, libertà e giustizia sociale.

A.N.E.D.
Associazione Nazionale ex Deportati nei campi nazisti
Sezione Monza - Sesto San Giovanni


"Sinistra e Ambiente di Meda" interviene su Pedemontana e caratterizzazione della contaminazione da TCDD


a cura di Sinistra e Ambiente - Meda

Dopo un dettagliato lavoro di analisi e studio che ci ha impegnati per più tempo anche in collaborazione con tecnici di settore, presentiamo una relazione di sintesi relativa agli ultimi documenti di Regione Lombardia e di Autostrada Pedemontana Lombarda (APL) connessi all'iter della Caratterizzazione delle zone contaminate da Diossina TCDD interferite dal tracciato del progetto autostradale.
Lo facciamo perché riteniamo questa partita troppo importante per l'ambiente e il territorio tanto da non dover rimanere appannaggio dei soli tecnici o confinata tra le mura degli uffici regionali.
Certo, potremmo essere incappati in alcune imprecisioni ma comunque riteniamo di aver dato un'illustrazione basata sulla lettura la più possibile genuina e attenta dei documenti ufficiali e ancora una volta, un contributo affinché i riflettori restino accesi sul rischio Diossina TCDD e sull'inutile Pedemontana.

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Pedemontana e caratterizzazione della contaminazione da TCDD: un decreto regionale formalizza la perimetrazione delle aree contaminate lungo il tracciato ma... non c'è ancora alcun progetto esecutivo

Sul Bollettino Ufficiale Regione Lombardia (BURL) è stato pubblicato in data 23/11/2017 ed è quindi operativo in tutti i suoi contenuti il Decreto della Direzione Generale Ambiente, energia e territorio n°14300 riguardante l'iter della Caratterizzazione dei suoli contaminati da Diossina TCDD interferiti dal tracciato dell'Autostrada Pedemontana lombarda.
Il provvedimento approva il documento di Modello Concettuale di Sito e Analisi di Rischio  unitamente alla proposta di riperimetrazione del sito elaborati da APL "secondo le risultanze conclusive della Conferenza dei Servizi del 28-2-2017".
Importante quindi ricordare i contenuti della richiamata Conferenza dei Servizi, che abbiamo riportato in: Pedemontana e rischio diossina: la conferenza dei servizi del 28/2/2017.
La planimetria della riperimetrazione delle aree è quella elaborata da APL, trasmessa e protocollata da Regione Lombardia il 22-9-2017.
Detta riperimetrazione evidenzia le aree che "potranno essere interessate dalle successive fasi procedurali".
Sono 6 aree identificate come "lotti funzionali"
  • Lotto 1   pari a   89.076 mq a Meda
  • Lotto 2   pari a 143.380 mq a Seveso
  • Lotto 3   pari a  168.917 mq tra Seveso e Cesano Maderno
  • Lotto 4   pari a   15.020 mq a Cesano Maderno
  • Lotto 5   pari a   18.061 mq a Cesano Maderno
  • Lotto 6   pari a   34.074 mq a Cesano Maderno
Si tratta di una superficie totale di 468.528 mq all'interno della quale sono delimitate  le zone “sorgente di potenziale contaminazione“ da parte dell’inquinante TCDD nel Top Soil, nel livello Intermedio e nella sovrapposizione tra Top Soil e livello Intermedio.
Tutti questi lotti, nel caso di passaggio e realizzazione dell'autostrada Pedemontana, secondo il Decreto Regionale, dovranno essere assoggettati a quanto prevede l'art. 242 del DL 152, cioè alla Bonifica con intervento per singole aree o lotto funzionale.
Sempre secondo il Decreto Regionale "le rimanenti aree non individuate dai lotti funzionali sono escluse dalle procedure disposte dall'art. 242".
E' evidente che leggendo i documenti prodotti da APL costituiti dal Modello di Sito, dall' Analisi del Rischio e dalle mappe allegate, (vedi qui), in altri punti lungo il tracciato i valori di TCDD superano i limiti delle Concentrazioni di Soglia di Contaminazione (CSC).
In quegli elaborati, secondo APL, nelle aree in cui dovrebbe essere realizzata l'autostrada, l'asportazione di terreno fino ad almeno 0,8 mt (Bonifica Geotecnica) per i tratti in rilevato e fino alla profondità di "fondo scavo" per i tratti in trincea, costituirà opera di bonifica laddove il terreno è risultato contaminato.
Tuttavia, il richiamo nel Decreto regionale alle "risultanze conclusive della Conferenza dei Servizi del 28/2/2017" dovrebbe comportare anche il recepimento delle puntuali prescrizioni di ARPA e ATS formulate nella Conferenza dei Servizi del 28/2/2017 (qui il verbale) così come le richieste dei Comuni interessati.
Tra queste prescrizioni, l’ATS chiede comunque un’Analisi del Rischio anche sulle aree oggetto di scotico a 0,8 mt, quelle definite da APL come Bonifica Geotecnica, mentre ARPA esplicita la necessità di un nuovo studio di Analisi del Rischio qualora vi siano variazioni significative rispetto alla documentazione progettuale finora presentata.
Al momento attuale, la riperimetrazione delle aree con le “sorgenti di potenziale contaminazione”, presentata da APL si basa sui dati delle analisi chimiche e su un progetto del tracciato che risulta però essere quello “Definitivo Revisionato del 27/4/2012” quindi non su un progetto esecutivo validato di cui ancora non si hanno notizie.
In buona sostanza, ancora nessuno conosce esattamente quale sarà la configurazione esecutiva strutturale dell’autostrada né l’esatto e finale posizionamento del tracciato né le tecnologie costruttive adottate, tutti fattori che  potrebbero mutare l’uso delle aree e conseguentemente i volumi di movimentazione del terreno inquinato a varie concentrazioni. Il livello d’incertezza è quindi alto.
Nonostante questo la regione ha approvato una perimetrazione proposta da APL.
Evidentemente il rispetto totale di quanto riportato nel Verbale della Conferenza dei Servizi del 28/2/2017 potrà essere verificato solo negli step successivi (se ci saranno) poiché anche dopo il  passaggio formale del Decreto regionale, continua a mancare agli atti qualsivoglia Progetto Esecutivo della tratta B2 oltre al correlato Piano Operativo di Bonifica.
Piano di bonifica che richiede, a nostro avviso, anche una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) corredata da una valutazione sul rischio sanitario.

In questa confusa situazione, l’unica certezza è che in aree interessate al tracciato autostradale è stata rilevata e certificata la presenza di Diossina TCDD e servirebbe dunque che le Amministrazioni interessate verifichino la compatibilità d’uso di quelle aree e, laddove necessario attuino azioni per tutelare la cittadinanza e prevenire il rischio d'esposizione al potente tossico. Questa sollecitazione d’intervento è già stata formalizzata il 3/7/2017 da Insieme in Rete al Comune di Seveso e al suo Sindaco.

Oltre ad aver da tempo e per tempo  evidenziato il rischio diossina TCDD, continuiamo a pensare e ad operare affinché, nonostante l'ostinazione di chi vuole ad ogni costo quest'autostrada inutile ed impattante per ambiente e territorio, si rinunci al suo completamento  senza ulteriore dispendio di risorse, consci che al territorio non servono faraoniche infrastrutture ma un nuovo modello di viabilità e di mobilità sostenibile che va adeguatamente pianificato.
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venerdì 12 gennaio 2018

Mangiatoie e nidi all'Oasi Lipu di Cesano Maderno

GIOCHIAMO CON IL BOSCO!

Uno “spazio-gioco” dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia per trascorrere un sabato mattina al mese all’aria aperta con mamma o papà.
  • Sabato 20 gennaio: “MANGIATOIE”, dalle 10.30 alle 12
  • Sabato 24 febbraio: “NIDI”, dalle 10.30 alle 12
Donazione richiesta per ciascun incontro (1 bimbo + 1 adulto): € 6; Soci Lipu € 4.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, POSTI LIMITATI.


LABORATORI AL CENTRO!

Un pomeriggio al mese i bambini della scuola primaria potranno esplorare come veri naturalisti l’Oasi e fare esperienze uniche, affiancati da esperti Lipu. Gli incontri si svolgeranno all’aperto
  • Domenica 21 gennaio: “MANGIATOIE PER UCCELLI E NON SOLO”, dalle 14.30 alle 16.30.
  • Domenica 25 febbraio: “NIDI E TANE”, dalle 14.30 alle 16.30.
Donazione richiesta per ciascun incontro, inclusa merenda: € 6; Soci Lipu € 4.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA, POSTI LIMITATI.

Oasi LIPU Cesano Maderno
Per maggiori informazioni: tel 0362.546827

giovedì 11 gennaio 2018

Costituzione e antifascismo: "Me ne curo!"


Me ne frego, dicevano i fascisti. Me ne curo! diciamo noi.

Ci curiamo della libertà, della giustizia e della democrazia. Ci curiamo della Costituzione che disegna una società libera, giusta e democratica. Ci curiamo dell'antifascismo, che non va di moda ma è un lumicino alla base della Costituzione e delle nostre vite.

Più questo lumicino si assottiglia, più quelli tornano. E stanno tornando. Da anni Seregno - corresponsabile chi ha amministrato - è per i fascisti un laboratorio. Facciate e facce esteriormente accettabili, iniziative e attività apparentemente benintenzionate: il tutto strumentale alla raccolta di potere, il tutto alternato a momenti in cui invece cade la maschera ed emerge la loro visione di odio, oppressione, violenza e autoritarismo. Con l'aggravante di relazioni sempre più salde con la criminalità organizzata di stampo mafioso.

Di tutto questo, dei modi attraverso cui possiamo contrastare questo ritorno, delle politiche da attuare per rispondere ai bisogni che rendono i cittadini vulnerabili a certi messaggi strumentali, parleremo lunedì 15 gennaio, alle ore 20.30, presso la Sala civica "Monsignor Gandini" di via XXIV maggio in Seregno.

Ne parleremo con una platea inedita ed alta, competente ed eterogenea, moderata da Giorgio Garofalo:
  • Emanuele Fiano, Deputato;
  • Lucrezia Ricchiuti, Senatrice;
  • Pierfrancesco Majorino, Assessore di Milano;
  • Paolo Berizzi, giornalista de la Repubblica;
  • Michele Costa, giornalista de InfoNodo;
  • Luca Paladini, portavoce de I sentinelli di Milano;
  • Fabrizio Baggi, del Comitato Lombardo Antifascista;
  • Saverio Ferrari, Osservatorio Democratico Sulle Nuove Destre;
  • Simone Pulici, Segretario della CGIL Monza e Brianza.
Organizzatrici molte delle forze democratiche, politiche e partitiche, culturali e sociali, site a Seregno e nei dintorni: 
Comitato Unitario Antifascista per la Difesa delle Istituzioni Repubblicane, CGIL Monza e Brianza, Libera Monza e Brianza, I sentinelli Milano, ARCI TAMBOURINE, Partito Democratico - Seregno, Giovani Democratici - Seregno, Liberi e Uguali - Monza e Brianza, Casa della Sinistra - Seregno, Rifondazione Comunista - Federazione di Monza e Brianza, Noi x Seregno.

venerdì 5 gennaio 2018

Ricetta contro i #roghi

Incendio di Corteolona (PV). Foto: ARPA Lombardia
di Paola Brambilla Pievani, Presidente WWF Lombardia

Ancora sull'incendio di un impianto di rifiuti nel pavese, tutti ostinati a non voler ragionare secondo il mantra della complessità, che oramai è storia.

Allora: non serve potenziare ARPA se quello che deve controllare è la conformità delle attività alle autorizzazioni rilasciate dalle Province.
Perchè sono le Province a rilasciare i genere autorizzazioni al recupero e smaltimento dei rifiuti, quando non vige il regime di comunicazione, come pure sono le Province a rilasciare le autorizzazioni integrate ambientali.

Con quali forze?
Con le poche professionalità rimaste dopo la caccia alle streghe che ha ridotto il personale delle province al lumicino. E si vede, ve l'assicuro, quando si fanno le istruttorie tecniche.
E ancora, in Italia è disapplicata regolarmente la VIA, valutazione di impatto ambientale sui vecchi impianti, mai sottoposti a valutazione per effetto di un protezionismo pseudosemplificativo che in realtà ha fatto male a territori, cittadini e alla fiducia verso la P.A.; impianti che non lo sono tuttora, neppure in fase di rinnovo o di riesame, sede in cui per la Corte di Giustizia UE un impianto che mai è andato in VIA e che ha la taglia per esservi sottoposto, deve essere valutato sotto il profilo della compatibilità ambientale. Notate, l'hanno atto di recente a Matera e la notizia è andata sui giornali!
Non basta, vi chiedo: avete mai visto una valutazione di impatto cumulativo? Eh sì, perchè va fatta, lo dice la UE. Se l'impanto è nel raggio di un KM da un altro impianto, per capire se si fa la VIA si vede guardare la taglia dei due sommati. e via dicendo.

Direte voi, a cosa serve?
Ecco: siamo in un paese a welfare pubblico. Dunque salute e ambiente li paga lo stato se altri non provvede. Vale per le ospedalizzazioni e le malattie da inquinamento, vale per le bonifiche e i costi di ripristino ambientale...chiedete ai Comuni, interrogatevi sulla spesa sanitaria.

Allora, io dico ai candidati alle regionali e al nazionale, cominciate a considerare che il mito della semplificazione burocratica non è allentare la legalità dei procedimenti ambientali cui le imprese devono sottoporsi, da Pavia a Mantova a Varese, dappertutto. Non è promettere l'impresa in un giorno, se parliamo non di una panetteria ma di un inceneritore, di un impianto che tratta rifiuti.

Nessuno sconto. Rimpinguiamo le professionalità tecnico scientifiche degli enti, Province, Arpa, ma anche dei Comuni che devono anche fare le bonifiche...con geometri quando va bene. Così avremo spazio per i nostri giovani laureati o diplomati.
E facciamo le valutazioni ambientali e sanitarie una volta di più, non di meno. Serve al sistema paese, oltre che a un futuro meno nero (nel senso di meno inquinato) e più responsabile.