lunedì 27 febbraio 2017

Cercasi volontari per l'operazione "salvataggio rospi 2017" di Moregallo


Torna anche quest’anno l’operazione per il salvataggio dei “Bufo bufo”, i rospi che come ogni primavera si risvegliano dal letargo invernale nei boschi e si muovono verso il lago per riprodursi. Una migrazione che però rischia di essere compromessa dalla mano dell’uomo: infatti, il percorso che separa questi anfibi dalla loro meta si incrocia spesso e volentieri con la rete viaria e molti rospi finiscono per essere schiacciati dalla auto mentre attraversano la strada.

Il prossimo fine settimana diversi volontari saranno occupati a montate le prime barriere nell’area del Moregallo, per direzionare gli anfibi verso punti che acconsentano un passaggio in sicurezza verso il lago. Abbiamo comunque bisogno di aiuto per posizionare le barriere salvarospi che altrimenti verrebbero schiacciati dalle auto in transito. Se sei interessato a darci una mano ti chiediamo di metterti in contatto con noi visitando la pagina Facebook dedicata all’operazione oppure di scriverci una mail a rospi.moregallo@gmail.com

Montorfano: gli anfibi chiedono aiuto


Migrazioni ed integrazioni: interessante iniziativa delle Acli Alta Brianza


Conosciamo le varie problematiche che interessano la nostra provincia e una, non tra le ultime, è quella sempre più emergenziale dell'immigrazione.
Prima di affrontare operativamente occorre cercare di capire per informare e condividere meglio problemi e soluzioni ribadendo quei valori di solidarietà, accoglienza, integrazione e collaborazione che sia il Vangelo e la Costituzione riportano.
Le iniziative che si svolgeranno rientrano in un Progetto Territoriale organizzato e coordinato dai Circoli ACLI “Alta Brianza” che vogliono approfondire la tematica delle migrazioni e delle integrazioni al fine di affrontare, con il “contributo alternativo” dell'attore senegalese Mohamed Ba, la complessità dell'evento con ragion di causa, senza pregiudizi o cadere in facili populismi.
Il Coordinamento ACLI Alta Brianza ritiene di offrire, anche così, alla cittadinanza un'opportunità per aiutare a capire meglio l'evento epocale che sta avvenendo.

Giovedì 16 marzo 2017 - ore 21- a Triuggio
Presso il salone teatro dell’oratorio S. Luigi - via Marconi 1
rappresentazione teatrale il Riscatto di e con Mohamed Ba

Giovedì 6 aprile 2017 - ore 21- Seregno
Presso il teatro S. Valeria - Via Wagner 85
rappresentazione teatrale gli Invisibili di e con Mohamed Ba

Il Coordinamento ACLI Alta Brianza

Tavernerio e la valle del Cosia


Domenica 26 febbraio 2017 circa 200 persone si sono ritrovate a Tavernerio presso la chiesetta di San Fereolo per partecipare alla passeggiata lungo la valle del Cosia (leggi qui la presentazione dell'iniziativa).


La chiesetta è abbastanza caratteristica in quanto risulta costruita "a ponte" sulle sponde del torrente Tisone.


L'edificio è citato in alcuni atti di visita del vescovo Ninguarda del 1592 e dietro l'altare è presente una cameretta con affreschi risalenti al 1400. Purtroppo non è stato possibile eseguire la visita dell'interno per motivi di sicurezza.


Una sosta presso il ponte sul Torrente Cosia ha mostrato i luoghi della terribile alluvione del 1951 che causò 16 morti.

 

Dopo aver percorso la salita panoramica lungo la scalinata Guido Frangi, si è giunti alla chiesa di San Martino. Magnifica la vista sulla Brianza , il comasco e le Alpi.


Su alcune pietre del muretto di protezione della piazza antistante la chiesa sono visibili alcune ‘tavole a mulino’, gioco antichissimo da scacchiera.


Dopo aver percorso un tratto su via IV Novembre si è giunti alla ‘Pieterina’, luogo simbolico dove nei secoli passati Tavernesi e Solzaghesi si riunivano per prendere decisioni in comune.

 

Molto interessate la visita all’antico Mulino Beretta con i suoi ingranaggi lignei.

 
 

Il mulino è sito nella parte bassa del Parco della Valle del Cosia; da lì proseguendo lungo la via Panillani si giungeva, secondo documenti antichi, al piccolo hospitale di San Martino, gestito dal Capitolo della Cattedrale e poi dall’Ordine degli Umiliati.


Dopo una breve salita, i partecipanti hanno preso la via del ritorno lungo la vecchia Via del Tram, che fino agli anni ‘50 congiungeva Como con Lecco via Erba.

 

Notevoli gli scorci naturalistici di pregio come il passaggio sulle cascate del Bottino, la vista della Valle del Cosia e lo sguardo verso la Torre del Baradello.

domenica 26 febbraio 2017

Come coltivare un orto urbano e curare le piante da frutto


Sei passeggiate creative "Sulle orme di Volta"


Per ricordare il 190° anniversario della scomparsa di Alessandro Volta, l'omonima Fondazione organizza una serie di sei passeggiate creative Sulle orme di Volta, già sperimentate con successo lo scorso anno.

Ideati e coordinati da Pietro Berra, giornalista e scrittore, questi percorsi andranno alla scoperta delle connessioni tra paesaggi naturali e intuizioni dell’uomo, con la partecipazione di numerosi “testimoni” che si incontreranno lungo il cammino, espressione del genius loci, ma anche, in alcuni casi, di scrittori e musicisti. Alla realizzazione degli itinerari collaborano diversi tra associazioni e festival, oltre che singoli individui, che hanno contribuito a far crescere Como come punto di riferimento culturale e turistico, perché uno degli intenti di questa iniziativa è quello di mettere in rete luoghi e persone.

Si parte domenica 5 marzo, giorno esatto dell’anniversario della morte dell’inventore della pila, da Camnago Volta. “Nel corso dell’acqua. Infanzia e morte di uno scienziato”, il tema di un percorso ad anello, che parte dall’ultima proprietà detenuta dalla sua famiglia a Camnago, all’inizio dell’ex “via del tram”, l’attuale Passeggiata voltiana, lungo la quale si trovano cascate e corsi d’acqua che favorirono le prime scoperte del Volta bambino (in una fonte rischiò persino di annegare alla ricerca di pagliuzze lucenti). La si percorrerà in tutta la sua lunghezza, accompagnati, oltre che da Pietro Berra, dai volontari de La Città Possibile che con un lavoro ventennale hanno ridato vita a quello che oggi è il fulcro del costituendo Parco della Valle del Cosia, e al ritorno si prenderà la strada in acciottolato che porta alla chiesa di San Francesco in Ravanera, con visita guidata a cura di Franca Ronchetti. Da qui si passa alla villa che Volta riteneva la prediletta tra le dimore familiari, dove si avrà accesso alla corte contadina attigua, per una breve lettura in tema. Dopo aver visitato il mulino Beretta, l’unico ancora esistente dei 9 (uno di proprietà dei Volta) che vi erano in zona, si finirà al vicino mausoleo voltiano, dove sono conservate le spoglie dello scienziato e che verrà illustrato dall’ex ingegnere capo del Comune Clemente Tajana.


Le passeggiate proseguiranno una al mese fino a settembre, con pausa in agosto: il 2 aprile si visiterà l’oasi del Bassone, curata dai Wwf e Scout, dove si trova la fattoria dei Volta, per parlare del gas delle paludi, altra grande scoperta dello scienziato, ma anche dell’attigua linea ferroviaria Como-Milano ideata da suo figlio Zanino e recentemente oggetto di studio da parte dell’associazione Como in Treno; in maggio si farà una passeggiata “Ai bordi della città sulle orme del divo Volta”, in collaborazione con il Festival della Luce e le Primavere de La provincia di Como, seguendo una serie di luoghi, aneddoti e suggestioni che legano lo scienziato alla settima arte, da Villa Olmo al Giardino della Valle di Cernobbio, passando per l’ex cinema Volta, con la partecipazione dell’architetto-scrittore Gianni Biondillo; a giugno, nell’ambito di Parolario, si indagheranno i legami tra Volta e altri tre poeti (lui stesso, infatti, scriveva poesie), ovvero Foscolo, Leopardi e Silvio Pellico, camminando dal giardino del museo Civico fino al parco di Villa del Grumello; a luglio sarà il momento di una “Luna di miele a Gravedona”, come quella che lì trascorse lo scienziato con la moglie Teresa Pellegrini in un un’altra delle case di famiglia (collabora l’associazione Visit Gravedona ed Uniti); infine, a settembre, in occasione del 90° del faro voltiano di San Maurizio, si raggiungerà il medesimo, partendo dalla vera casa (non quella su cui è finita “per disattenzione” la targa commemorativa) in cui lo scienziato fu a balia nel centro storico del “Balcone sulle Alpi”.

Immigrazione e pregiudizi: parliamone a Seregno


Venerdì 10 marzo 2017, ore 21, in Sala Monsignor Gandini, a Seregno, ci sarà la presentazione dello spettacolo ideato dagli studenti della classe 2^D Logistica sul tema dei pregiudizi che investono i cittadini immigrati. Dieci pregiudizi, scelti tra i più "politically uncorrect", saranno drammatizzati dagli studenti e "smantellati" attraverso dati statistici, brani di autori contemporanei (Stella, Scego, Saroyan, Jelloun) e rapporti sull'immigrazione di inizio Novecento.

Nella seconda parte dell'evento, due ricercatori ISMU (Istituto per lo Studio della Multietnicità, Milano) approfondiranno alcuni aspetti legati al tema dell'immigrazione, rispondendo come studiosi alle numerose domande dei ragazzi e degli intervenuti.

Interventi:
  • prof.ssa Rita Troiani, Dirigente Scolastico ITSCG Primo Levi
  • prof.sse Iris Gavazzi, Stella Marcantoni, docenti ITSCG Primo Levi
  • classe 2D ITSCG Primo Levi - Indirizzo Logistica
  • prof. Alfredo Alietti, Fondazione ISMU e Università degli Studi di Ferrara
  • dott.ssa Veronica Riniolo, Ricercatrice, Fondazione ISMU e Università degli Studi di Milano-Biccocca
Moderatore: Stefano Dosio, Presidente Ass. Culturale "DARE UN'ANIMA ALLA CITTA'," Seregno

ORGANIZZANO:
I.S.M.U. (Istituto per lo Studio della Multietnicità, Milano)
ITSCG Primo Levi, Seregno
SCUOLA DI ITALIANO PER STRANIERI, Seregno
DARE UN'ANIMA ALLA CITTA', Ass. Culturale, Seregno

SOSTENGONO:
CENTRO ASCOLTO CARITAS, Seregno
CIRCOLO ACLI "LEONE XIII", Seregno
CIRCOLO CULTURALE S.GIUSEPPE, Seregno
G.S.AFRICA